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Il dottore mi aveva detto: — Vi sono dei momenti ne’ quali anch'io sono preso dal dubbio mostruoso che quanto egli racconti sia vero. Capite?... E in quei momenti mi domando se anch’io, per caso, non fossi per venire avvolto nella istessa sua pazzia. Sì, vi ripeto, io mi sono già più volte dimandato: E se fosse vero?...
La casa ove mio padre aveva stabilito che io e mio fratello passassimo il tempo che lui doveva impiegare nel suo viaggio in Germania, era un vecchio fabbricato nobiliare costruito senza risparmio alcuno…
C’era una volta un uomo, il quale aveva palazzi e ville principesche, e piatterie d’oro e d’argento, e mobilia di lusso ricamata, e carrozze tutte dorate di dentro e di fuori.
I viaggiatori che erano nelle prime carrozze del treno per Como, poco dopo Sesto, sentirono una scossa, e una vecchia marchesa, capitata per sua disgrazia fra un giovanotto e una damigella di quelle col cappellaccio grande, sgranò gli occhi e arricciò il naso.
Un antico muro scrostato — ma sí, lo vedo bene. E forse fu rosso cent'anni fa. Sferzato dalle pioggie alte invernali, argine ai polveroni turbinosi di tramontana, s'è fatto terroso, con appena una velatura sporca, tra le crepe…
C’era una volta un manuale povero ma povero, che aveva tre figlioli come le dita. La notte che gli nacque il maggiore in casa non c’era neppure un po’ d’olio per empire la lucerna e lui stava al buio in cucina a sedere e fantasticava.
Benché, grazie a Dio, sia difficile ai nostri orecchi distinguere il ronzio festoso d’un’ape dalle sue strida più disperate; — spero nondimeno mi sia permesso affermare che quel giorno la signorina Dell’Api strillava a più non posso.
L'abitino alla marinara non era piú per lei: la nonna avrebbe dovuto capirlo. Certo, trovare un modo grazioso di vestirla, che non fosse piú da ragazzina e non ancora da grande, non era facile.
Si era andati a passare quello scorcio di vacanze nella provincia di Mantova, in riva al Po. La casa dei nostri ospiti, agiati e laboriosi artigiani, era proprio sotto l'argine, al quale si saliva per una fuga, largo sentiero ombreggiato da alti pioppi che parevano fatti di una sostanza evanescente.