Di emozioni e speranze che si infrangono sul bagnasciuga al chiaro di luna, mentre in cielo urlano e biancheggiano le stelle.

R. E.

9

Terminato il servizio alla Tramontana, Rossella raggiunge Vincenzo in spiaggia.
– Si sono accorti di qualcosa?
– Non credo proprio.
– Bene.
– A che ora agiamo?
– Direi di aspettare almeno le tre.
– Cacchio! Manca un sacco!
– Meglio essere sicuri che nei dintorni siano tutti a letto, non vorrei che qualcuno ci vedesse entrare… comunque, per ingannare l’attesa, mi sono portato dietro il nécessaire per un bel paio di canne.
– Stai scherzando?!
– Fidati che quando arriverà il momento ci penserà la strizza a farti tornare lucida di schianto.
Così fumano e sperdono lo sguardo nella mormorante vastità del mare, la cui oscurità è stemperata dal languido lucore profuso da un’esile falce di luna.
– Ci pensi se quei borsoni contengono davvero un milione di euro?
– Certo che ci penso, ho ancora tre ore per illudermi che sia così – risponde Vincenzo con un sorriso trasognato.
– Illuderti? Ma allora per cosa stiamo rischiando?
– Per una possibilità.
– E se fosse vero? Cosa ci faresti con i soldi?
– Una buona parte la devolverei in beneficenza.
– Mi prendi per il culo.
Vincenzo scoppia a ridere. – L’ho detto solo per propiziarmi gli dei!
– Dai, seriamente, che ci faresti?
– Per prima cosa festeggerei bevendo e drogandomi fino a collassare.
– Non ne dubitavo, e poi?
– Poi metterei su uno studio di registrazione con i controcoglioni e, pronto il disco, ungerei chi di dovere per dargli la visibilità che merita e farlo schizzare in top ten. Tu, invece?
– Boh, magari comprerei un bed and breakfast in una qualche suggestiva località di montagna.
– Non ti facevo così ambiziosa…
– Dopo aver trascorso tutta la vita al mare mi è venuta voglia di montagna.
– E uno spazietto per me non c’è nei tuoi sogni di gloria? – le chiede chinandosi a guardarle da vicino le espressive iridi color senape.
– Può darsi – sibila attirandolo a sé.
Quando hanno finito di fare l’amore, sono quasi le tre.
– È ora – dice Vincenzo in tono grave, aiutandola a sollevarsi.
– È normale che me la stia facendo sotto? – chiede con un brivido.
– Se non altro è utile – le risponde in tono marcatamente rassicurante. – Ti aiuterà a non commettere sbagli.
– Parli come uno cresciuto a pane ed effrazioni.
– Chi lo sa, magari è questa la mia vera vocazione.
– Baciami, Lupin.
– Ai tuoi ordini, Margot.
Si scambiano il bacio più intenso della loro storia e, sotto un cielo gremito di stelle, quasi che la notte non avesse aspettato altro che di essere fonda per mostrare pienamente il suo splendore, risalgono la spiaggia e percorrono il breve tratto di strada, a quell’ora deserto, prima della Tramontana.

CONTINUA… martedì 10 ottobre 2017 con il decimo capitolo!

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