Primo punto nevralgico della storia, da qui la situazione comincerà a farsi turbolenta… Non dimenticate di lasciare un commento e a settimana prossima! 

R. E.

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Scende in spiaggia libera a rilassarsi con una canna di marocchino, e lì resta a contemplare il mare finché non arriva il momento di avviarsi al ristorante, allora lascia scivolare un paio di gocce di collirio sulle cornee per annullare il rossore e si prepara mentalmente ad affrontare la lunga giornata di merda che l’attende.
Giunge finalmente mezzanotte, e il personale è finalmente libero di andarsene. Rossella si sofferma qualche minuto per fumarsi una canna nel retro. Dopo qualche boccata sente un rumore di rapidi passi in direzione del filare di siepi laterale, attraverso cui intravede due sconosciuti di grossa stazza dirigersi verso la scala per la cantina, ciascuno stringendo un pugno attorno al manico di un gonfio borsone scuro da palestra.
Non passa neanche un minuto che i due tizi ricompaiono risalendo le scale, senza però i borsoni appresso, e con evidente fretta ripercorrono in senso opposto il viottolo accanto al filare. Rossella non riesce a distinguere nettamente i loro volti, ma quel poco che vede basta a metterla a disagio.
Per una specie di istintiva precauzione lascia il locale evitando di farsi vedere da Vito e la moglie, così che credano che sia uscita precedentemente con gli altri camerieri.
Tornata a casa resta sveglia a lungo, facendo ipotesi su cosa ci fosse dietro quello strano movimento a cui aveva casualmente assistito.

CONTINUA… martedì 12 settembre 2017 con il sesto capitolo!

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