Ben tornati, lettori, questo thriller per me è ormai diventato un eccitante viaggio, e sono onorato di viverlo con voi.

R. E.

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Quando il treno è ormai in avanzata fase di arresto, Rossella si fa coraggio ed esce dalla cabina. Alle estremità della carrozza ci sono le file dei passeggeri in procinto di scendere, cosa che parzialmente la rincuora dato che non crede che qualcuno le farebbe del male alla presenza di diversi testimoni.
Nota, davanti alla porta automatica in cui è anche lei in attesa, un ragazzo brufoloso, forse minorenne, dare di gomito all’amico ammiccando verso di lei con un ghigno ebete. In un lampo Rossella ha tutto chiaro: dovevano averla notata chiudersi in cabina da sola e, probabilmente arrapati dall’alcol a giudicare dalle classiche facce gonfie da postumi di sbornia, avevano ben pensato di provare a farsela.
Rossella li investe con una tale occhiata che le espressioni allegre dei due si squagliano come neve al fuoco. Nonostante senta di aver felicemente risolto il mistero delle bussate notturne, per precauzione sceglie di allontanarsi in taxi.
– Dove ti porto? – le chiede l’autista, guardandola di sbieco attraverso lo specchietto retrovisore. Rossella resta interdetta: frastornata dalla ferrosa e riecheggiante monumentalità della stazione di Milano Centrale, che vedeva per la prima volta, si è scordata di passare da un punto informazioni.
– Conosce un albergo nei paraggi non troppo caro?
Dopo una decina di minuti scarsi è alla reception di un tre stelle. Non è affatto felice di mostrare la carta d’identità per la registrazione, ma d’altra parte non ha scelta. – Quanto si sofferma? – le chiede l’addetta mentre inserisce i dati nel computer. – Solo questa notte.
Il tempo di una doccia ed è già fuori, diretta verso l’ambulante indiano che ha notato nel tragitto per l’hotel. Compra un capiente trolley rosa.
– Lascia me valigia vecchia? – chiede indicando il borsone che Rossella non si è fidata di lasciare in stanza. – No, grazie! – risponde dopo essere scoppiata a ridere.
Tornando passa al volo da un minimarket per comprarsi qualcosa da bere e mangiare. In camera trasferisce il denaro nel nuovo bagaglio. Poi, finalmente, tira il fiato. Accende la tv, si distende sul letto e in pochi minuti si addormenta.

CONTINUA… martedì 3 aprile 2018 con il trentacinquesimo capitolo!

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