A volte è così difficile restare integri, moralmente e fisicamente parlando.

R. E.

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Sono le due del pomeriggio quando il massiccio e imponente cancello in ferro battuto si spalanca per consentire il passaggio alla Mercedes bianca di Francesco De Mitri.
L’aria è così cocente, in quel momento la temperatura percepita sfiora i cinquanta gradi, che persino con il condizionatore al massimo l’abitacolo resta un forno, e il paesaggio della tenuta tremola come un miraggio.
Francesco De Mitri, detto Checco, accenna un saluto ai due uomini di guardia piazzatisi all’ombra del porticato per resistere alla canicola, quindi aggira la fontana con sculture di ninfe e draghi e si ferma nello spiazzo riservato alle auto.
È a metà dello scalone a doppia rampa del palazzo storico ottocentesco, ora di proprietà e residenza di Salvatore Colella, che si accorge di avere un palmo ancora imbrattato di sangue; non ritenendo opportuno presentarsi al cospetto del boss in quel modo, torna indietro e dallo zampillo d’acqua che fuoriesce dalla bocca di un angelo in marmo del cortile adiacente si pulisce dai residui di Fabrizio.
Salvatore Colella è nel suo studio, un arioso locale arredato con mobilia di lussuoso antiquariato e dalle alte finestre ad arco, vestito come di consueto con ricercata eleganza, con una camicia beige a maniche lunghe di cotone egiziano, un pantalone rafia in lino, entrambi su misura, e un paio di mocassini color cammello.
– Quindi? – chiede senza voltarsi.
– Ha detto di non sapere dove stanno i soldi – risponde Checco mortificato.
– C’è da crederci?
– Anche mentre gli tagliavamo le palle continuava a ripetere di non saperlo.
– Allora davvero non lo sapeva. E l’unico che sa è il ladro – Salvatore Colella, da che il suo braccio destro è entrato, si volta, esibendo il profilo di un uomo di quarantasei anni, dai lineamenti morbidi, la curata pelle chiara e lucida, come di cera, e pizzicandosi la punta di un baffo a fiammifero ordina con uno scintillio negli occhi. – Portatemi qui quel Vincenzo, ma senza rivelargli la fine del suo migliore amico, mi raccomando.

CONTINUA… martedì 13 febbraio 2018 con il ventottesimo capitolo!

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