Carissimi, come va? L’atmosfera natalizia pervade i vostri cuori e illumina le vostre anime di pace e gioia smisurate? No? Mannaggia… va beh, consolatevi col fatto che non siete gli unici dannati che camminano su questa terra. Buona lettura, peccatori!

R. E.

21

Rossella arriva in masseria a concerto iniziato e ignara dei travagli che l’hanno preceduto.
Non andandole di mescolarsi alla mischia ondeggiante davanti al palco, sceglie un posto defilato.
– Una caipiroska alla fragola – ordina accomodandosi su un alto sgabello trasparente; nel giro di un minuto sul lucido bancone riflettente i neon della postazione bar appare il Collins della bevuta.
Il cameriere, un ragazzo sulla ventina dalla faccia pulita, rifiuta con un gesto della mano la banconota da venti.
– Gratis? – chiede stranita Rossella.
– È tutto offerto dal gruppo che sta suonando – risponde Valeriano Locaci, in quel momento di spalle, occupato a fare dei conti.
– Ah, sì? Buono a sapersi – dice sarcastica Rossella.
Il commento intercetta la curiosità del vicedirettore, che si volta a guardarla. – Di solito questa informazione viene accolta con più entusiasmo dagli ospiti.
– Ma io non sono un’ospite qualsiasi – replica Rossella, vivacizzata da un fresco sorso del delizioso cocktail. – Sono la ragazza del frontman.
– Del front… che?
– Del cantante.
– Ah! – commenta asciutto, ancora avvelenato dall’atteggiamento villano che Vincenzo gli aveva usato un’ora fa, quando lo aveva scansato senza troppe cerimonie. – E, allora, non è contenta che il suo fidanzato sta sulla cresta dell’onda?
– A lei piacciono?
– Chi?
– I Pink Tempest!
– Ma, signorina, io non seguo la musica moderna, si immagini che ascolto ancora gruppi come i New Trolls, i Dik Dik, o il grande Maurizio Vandelli…
– Non conosco – fa spallucce Rossella, dando un’altra bella sorsata alla caipiroska. – Buonissima.
– Grazie, ne vuole un’altra? – le chiede il cameriere distogliendo per un momento lo sguardo dal seno che esplode seducente dalla scollatura scarlatta del mini dress.
– Certo, tanto offre la band – dice, ancora con quella marcata punta di sarcasmo.
– Mi perdoni, ma non è contenta per il suo ragazzo? – chiede il vicedirettore aggrottando l’ampia e oblunga fronte. – Non sono un esperto, ma non credo che tutti i giovani musicisti possano vantare una casa discografica che investe su di loro, o sbaglio? Tanto più al sud…
Rossella scoppia a ridere. – Casa discografica?! Magari!
– Mi sta dicendo che questa serata è… – gli manca la parola, ostacolata dallo stupore – Autofinanziata?
Rossella deglutisce a vuoto.
Il tipo di curiosità con cui il tizio ora la fissa non le piace.
Non le piace per nulla.
– Sa qual’è il vero guaio del sud? – si alza dallo sgabello, senza neppure aspettare l’arrivo della seconda caipiroska.
– Mi illumini.
– Che nessuno si fa gli strafattacci suoi! – replica piccata, scoccando un’occhiata di sfida, prima di girare le spalle e allontanarsi decisa verso il concerto.

CONTINUA… martedì 2 gennaio 2018 con il ventiduesimo capitolo!

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