Inizia oggi un’emozionante avventura editoriale, la pubblicazione a puntate di un thriller che, mi auguro, non mancherà di stupirvi e trasmettervi più di un brivido. Fedele alla nobile tradizione dei feuilleton, la storia uscirà a cadenza settimanale, a partire da oggi ogni martedì alle 20:00 troverete un nuovo capitolo, fino alla conclusione del romanzo. Ma adesso basta con le chiacchiere, godetevi la lettura e a settimana prossima!

R. E.

1

L’arrivo dell’estate è lo starter per il flusso di turisti che decuplicherà le schiette anime di G.M., paesino della costa pugliese insignito da sette anni consecutivi della Bandiera Blu.
A Rossella lo spettacolo del brusco rigurgito di vita ha sempre messo eccitazione, quasi che fosse partita anche lei per le vacanze, e non importa se diventa più problematico trovare parcheggio, come nel tardo pomeriggio di questo 24 giugno, in cui le è toccato addirittura farsi un chilometro a piedi prima di varcare la porta di casa.
Sua madre, Enza, sta preparando la cena. I gradevoli aromi che sprigionano dalla cucina fanno brontolare lo stomaco di Rossella, che per via delle numerose canne fumate col suo ragazzo è nel morso di quella fame nota come chimica.
– Scendi, ti vuole papà – dice Enza senza voltarsi, concentrata nella farcitura degli involtini. – E digli che tra venti minuti si mangia!
Suo padre, Antonio Gentile, quando non è nell’autofficina si dedica all’elimodellismo, modesto retaggio di una frustrata ambizione di gioventù.
– Hai passato tutta la domenica tappato in cantina, vero? – chiede osservando le massicce dita lavorare con insospettabile precisione a un minuto rotore di coda.
– Lo sai che la mamma non sopporta l’odore della colla, e almeno qui si sta più freschi.
– Si starebbe freschi anche nelle altre stanze, se solo vi decideste a mettere l’aria condizionata.
– Fa venire l’artrite.
– E questa cazzata dove l’hai sentita?
– Modera il linguaggio. Dove sei stata?
– Con gli amici.
– Con gli amici dove? – chiede dopo aver girato lo sgabello per poterla guardare in faccia.
– Di che mi devi parlare?
– Hai deciso la facoltà?
– Ci risiamo! – sbuffa. – Non passa giorno senza che mi dai il tormento!
– Per forza, a settembre scadono le iscrizioni.
– No, c’è tempo fino a dicembre.
– Ma perché perdere tre mesi?
– Beh, forse perché non sono neanche sicura di volerla fare l’università! – squittisce esasperata dal dover sostenere l’ennesima discussione sul tema.
– E che vorresti fare?
– Non fingere che non ne abbiamo mai parlato!
– Tua cugina ha già…
– Chi se ne frega!
Antonio fa un’espressione che, per quanto affranta, non indica certo resa, infatti senza curarsi dell’evidente avversione della figlia a protrarre il discorso, torna all’attacco, confidando nella massima che goccia a goccia si scava anche la pietra.
– Sei in un’età in cui devi scegliere cosa fare della tua vita.
– Ah, sì? – incrocia le braccia stizzita. – C’è una qualche legge che lo impone?
– Quella del buonsenso – risponde con quel suo timbro mesto e grave, che oltre a essere uno degli specchi più fedeli della sua filosofia di vita sortisce immancabilmente l’effetto di far infuriare Rossella. – Devi sapere che al mondo…
– Risparmiami le perle di saggezza, sei solo un meccanico!
Antonio sgrana gli occhi, imporporandosi di colpo. – Meccanico nell’officina di cui sono proprietario, e comunque grazie al mio lavoro non ti è mai mancato nulla.
– Né è arrivato troppo, però – fa spallucce. – La vita non è fatta solo di pasti caldi, sai?
Con la stessa repentinità con cui si era infiammato, l’incarnato dell’uomo assume ora un cupo livore.
– Guarda che io ho il massimo rispetto per il tuo lavoro – si affretta a cercare di riparare Rossella. – Sto solo dicendo che sei riuscito a costruirti un futuro anche senza la laurea.
– Come se avessi avuto scelta.
– Non è giusto farmi carico delle tue frustrazioni.
– È impossibile parlare con te – mormora scrollando la testa.
– Se mi ascoltassi ci riusciresti.
– Basta discutere. Non ti va di studiare? Perfetto, preparati però a ungerti di grasso.
– Certo, non fa una piega: o l’università o l’autofficina, giusto?
– Trova qualcos’altro, allora, se ne sei capace! – ribatte con un sorriso beffardo. – Ma sbrigati, perché la riserva di pasti caldi si sta esaurendo!

CONTINUA… martedì 15 agosto 2017 con il secondo capitolo!

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