[display_podcast] (voce di Luca Grandelis)

Un angolino speciale della mia libreria è dedicato ai libri della mia infanzia. I libri hanno sempre fatto parte della mia vita visto che, al loro fascino irresistibile, non ho mai saputo resistere e già da piccola ero la fiera proprietaria di un angolino della libreria di casa. Uno dei ricordi più teneri che conservo, infatti, è quello della «spesa» estiva che facevo in libreria a inizio giugno, quando mi rifornivo di libri da leggere durante le vacanze.

A far da padrone nella mia piccola libreria erano i titoli della collana «Il Battello a Vapore», che proprio quest’anno festeggia i suoi primi vent’anni. Lachiave vincente della collana era sicuramente la vasta gamma di titoli che permetteva, e permette ancora oggi, ai piccoli lettori di crescere in compagnia dei loro libri. Si iniziava con i libri dal dorso bianco, poi c’erano quelli blu, quelli in arancione e infine i rossi, per i giovani lettori. Questo piccolo arcobaleno testimonia la mia evoluzione da piccola a giovane lettrice e, ancora oggi, mi capita spesso di rileggere quelle piccole e meravigliose storie, che mi hanno aiutato a stimolare la mia fantasia.

A far compagnia ai libri de «Il Battello a Vapore» c’erano i grandi classici per ragazzi, come la saga di Piccole Donne. Di questa consiglio vivamente l’edizione in copertina rigida della Piemme Junior, che ha la particolarità di essere impreziosita non solo da deliziosi acquerelli ai lati della pagina che illustrano alcune delle scene narrate, ma soprattutto da piccole note che presentano gli usi e i costumi dell’epoca, ci raccontano degli scrittori, dei movimenti artistici in voga e di come venivano educate le fanciulle in quegli anni.

Dal formato più pratico, ma resi comunque accattivanti dalle delicate illustrazioni delle copertine sono i classici della collana DeAgostini per ragazzi. Dai «Pattini d’argento» di Mary Mapes Dodge al tenerissimo «Papà Gambalunga» di Jean Webster passando per Defoe, Dickens e Stevenson questa collana offre una vasta gamma di titoli, che nella biblioteca di un giovane lettore non posso assolutamente mancare.

Un altro genere che consiglio sono i grandi classici «riadattati». La lettura de «L’Odissea», «I promessi sposi», «Guerra e pace» o «Il morgante maggiore» riadatti per un pubblico decisamente giovane mi ha aiutato ad apprezzare, quando molti anni dopo ho dovuto studiare questi grandi classici, la semplicità e la bellezza di queste storie, troppo spesso nascosta dalla morbosa attenzione alle figure retoriche, alle rime e alla poetica dell’autore.

Fin da piccola, infine, sono stata una grande appassionata di storia e mitologia e non mancavano, già allora, dei libri su quest’argomento.
«Partenope Magica: miti e leggende della Napoli antica» è stato uno dei primi libri che mi aiutato a decifrare tutta la magia e la storia che si respirano in ogni angolo della mia meravigliosa città. «Breve storia del mondo» di Ernest H. Gombrich, invece,si è rivelato un libro utilissimo per poter ottenere una prima infarinatura di storia generale mi ha invogliato ad approfondire e conoscere le grandi civiltà del passato.

E voi grazie a quali libri vi siete formati come lettori? Aspetto con ansia le vostre risposte.

Alla prossima e buona lettura.