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Di Xavier Zubiri, filosofo spagnolo del secolo scorso, si è pubblicato poco in Italia e ancor meno se ne è dibattuto. Una lacuna che Paolo Ponzio, docente di Filosofia all’Università di Bari, cerca di colmare con il suo Verità e attualità (Edizioni di pagina), dedicato in particolare alla filosofia dell’intelligenza di Zubiri, che si offre di fatto (con buon esito) come prima introduzione a questo autore interessante (per la sua critica all’intero pensiero filosofico, soprattutto moderno) ma di non immediata comprensione (Zubiri ha avuto, tanto per cominciare, almeno tre tappe nel suo percorso intellettuale, che Ponzio tratteggia nell’Introduzione, cui va aggiunta la difficoltà dell’approccio ai tanti neologismi: che Ponzio cerca di rendere in italiano in maniera circostanziata a un lettore che si trova sovente di fronte all’«aperturalità», alla «presentità», alla «reità», all’«intelligire», ecc.).
Punto di partenza: l’originarietà della realtà rispetto all’essere (e dunque della metafisica rispetto all’ontologia). In dialettica (feconda, non antitetica) con Heidegger e nel solco della fenomenolgia di Husserl, Zubiri tenta di ritornare all’essenza delle cose scavalcando la frattura tipicamente moderna tra il soggetto e l’oggetto, tra il sapere e le cose: il sapere sta nella realtà come tutte le cose, realtà che va considerata innanzitutto come data (e come dato). Ecco che la realtà non è «un tipo di essere, ma al contrario, l’«essere» è qualcosa di fondato nella realtà».
Realtà e sapere sono dunque «congeneri». Agli antipodi del dualismo cartesiano, Zubiri vuole giungere a un sapere che sappia andare oltre le idee, radicato nell’esperienza del soggetto al punto da non accontentarsi della «verità delle idee» ma da saper essere «affettivo» nella misura in cui le cose stesse lo sono (ad esempio la malattia, l’amicizia, ecc.). Verso un’intelligenza che sia in grado di «sentire» la realtà: un’intelligenza «senziente».
Un pensiero rigoroso, non facile (come dicevamo), ma molto attuale. Ponzio lo presenta con la semplicità che è possibile auspicare nel maneggiare cose di una innegabile complicatezza (e sottigliezza) e con una trasudante passione per l’autore che si manifesta tra l’altro nella difesa a spada tratta contro la critica. Con una solida bibliografia.

Indice del volume. Introduzione: Le tappe della filosofia di Xavier Zubiri – Capitolo primo. La filosofia come problema – Capitolo secondo: La realtà come essenza – Capitolo terzo: Intelligenza e realtà – Capitolo quarto: Il «campo» del «logos» – Capitolo quinto: La ragione alla ricerca – Conclusione – Bibliografia – Indice dei nomi

Paolo Ponzio è docente di Storia della Filosofia presso l’Università degli Studi di Bari. Autore e curatore di diverse opere sul pensiero di Tommaso Campanella, è co-autore per le edizioni di pagina delle Letture di filosofia nella collana «Accenti»: Finito infinito (2007, III ed.), Bellezza e realtà (2007, III ed.), Felicità e desiderio (2006, II ed.), Errare è umano (2007, II ed.).


P. Ponzio, Verità e attualità. La filosofia dell’intelligenza in Xavier Zubiri, Edizioni di pagina, 2007, pp. 211, euro 14.

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Laureato in scienze dell'informazione e in filosofia, gestisco il sito ufficiale in italiano del filosofo francese Maurice Bellet. Ho collaborato con l'Opera Omnia in italiano di Raimon Panikkar. Sono redattore della rivista online «Filosofia e nuovi sentieri» e membro dell'associazione di scrittori «NapoliNoir». Ho pubblicato in volume i saggi: – Scienza e paranormale nel pensiero di Rupert Sheldrake (Progedit, 2020); – Ivan Illich. Il mondo a misura d'uomo (Pazzini, 2018); – La verità cammina con noi. Introduzione alla filosofia e alla scienza dell'umano di Maurice Bellet (Il Prato, 2014); – Le cose si toccano. Raimon Panikkar e le scienze moderne (Diabasis, 2011) e 5 libri di narrativa noir: – Troppa verità (2021), romanzo noir di Bertoni editore (2021); – L'albergo o del delitto perfetto (2020), sulla manipolazione affettiva e la violenza di genere, edito da Iacobelli; – L'abiezione (2018) e L'intransigenza (2015), romanzi della collana "I gialli del Dio perverso", edita da Il Prato, ispirati alla teologia di Maurice Bellet; – C'è un sole che si muore (Il Prato, 2016), antologia di racconti gialli e noir ambientati a Napoli (e dintorni), curata insieme a Diana Lama.