(voce di SopraPensiero)

«La line più breve fra due punti / è la linea indifferente. / Dall’oggetto alla palpebra / attraverserà carne pelle / ossa tessuti / senza mai deviare.»

Impossibile e necessaria. Vacua di speranza, agli antipodi del nichilismo. Tesa a proiettarsi al di là del limite. Così, nelle parole dei giurati del Concorso FaraExcelsior 2015 – Davide Valecchi, Fulvio Segato, Daniele Gigli – la poesia dell’opera premiata, Oltre il margine, di Sergio Pasquandrea. Versi sciolti, che interrogano il sé ogni volta che parlano d’altro; che, anche quando parlano di sé, non cessano di richiamare ogni altra cosa, presente e passata. Con la Postfazione di Vincenzo D’Alessio.


S. Pasquandrea, Oltre il margine, ed. Fara, 2015.