Grazie ai volontari del Progetto Griffo è online (disponibile per il download gratuito) l’ePub Storia della decadenza e rovina dell’Impero Romano di Edward Gibbon.

Storia della decadenza e rovina dell’Impero Romano è un saggio scritto dallo storico inglese Edward Gibbon e pubblicata in origine in sei volumi. Il primo volume fu pubblicato nel 1776, e poi ristampato altre cinque volte. I volumi II e III vennero dati alle stampe nel 1781, mentre i volumi IV, V e VI nel periodo 1788-89. È considerata come la maggiore opera letteraria inglese del XVIII secolo.

L’opera copre la storia dell’Impero romano dopo Marco Aurelio, dal 180 al 1453, concludendosi nel 1590. Egli prese come materiale per il suo lavoro i comportamenti e le decisioni che portarono prima alla decadenza e poi alla caduta dell’Impero romano: Impero bizantino e Impero romano d’occidente, esponendo una spiegazione circa i motivi della sua caduta.
Nella prefazione dell’opera il Gibbon afferma che «in tre periodi possono dividersi le memorabili rivoluzioni, che nel corso di circa tredici secoli, hanno urtato l’edifizio della romana grandezza e in fine lo hanno gettato a terra»:

I. Il secolo di Traiano e degli Antonini fu l’epoca nella quale la monarchia romana in tutto il suo vigore e giunta all’apice della grandezza cominciò a pendere verso la sua rovina. Quindi il primo periodo cominciando dal regno di questi principi si estende fino alla distruzione dell’impero d’Occidente operata dalle armi de’ Germani e degli Sciti, popoli barbari e feroci i di cui discendenti formano in oggi le più ingentilite nazioni dell’Europa. Una tale straordinaria rivoluzione, per cui Roma fu assoggettata alla potenza de’ Goti ebbe il suo compimento ne’ primi anni del sesto secolo.
II. Il secondo periodo comincia col regno di Giustiniano il quale con le sue leggi e le sue vittorie restituì all’impero d’Oriente l’antico suo splendore. Questo periodo abbraccia la invasione dei Longobardi in Italia; la conquista dell’Asia e dell’Africa fatta dagli Arabi che abbracciata avevano la religione di Maometto; la ribellione del popolo romano contro i deboli sovrani di Costantinopoli e la elevazione di Carlo Magno, che nell’anno 800 fondò un nuovo Impero.
III. L’ ultimo e il più lungo di questi periodi contiene quasi sei secoli e mezzo, vale a dire cominciando dal rinnovamento dell’impero in Occidente fino alla presa di Costantinopoli fatta dai Turchi, ed alla estinzione della stirpe di quei principi avviliti che si adornavano dei vani titoli di Cesare e di Augusto nel tempo stesso in cui il loro potere era circoscritto fra le mura di una sola città, dove non conservavano neppur un’ombra del linguaggio e dei costumi degli antichi romani. Le crociate fanno parte degli avvenimenti di questo periodo poiché hanno anch’esse contribuito alla rovina dell’impero bizantino. Allorché si vuol parlare di queste guerre sacre non è possibile non fare alcune ricerche sullo stato in cui Roma si è trovata in mezzo alle tenebre ed alla confusione de’ secoli bassi.

Gibbon nella prefazione aggiunge che non è sicuro di completare un così «immenso piano» che «ergerebbe molti anni di salute, di ozio, e di costanza» e che molto probabilmente si sarebbe fermato al primo periodo; alla fine però decise di proseguire l’opera narrando, non molto approfonditamente a dire il vero, la millenaria storia dell’Impero romano d’Oriente (o bizantino).

Testo tratto e adattato da Wikipedia
https://it.wikipedia.org/wiki/Declino_e_caduta_dell’impero_romano