[display_podcast] (voce di Luca Grandelis)

Ionela ha quindici anni e lavora come schiava del sesso. Questo è più o meno tutto quel che so di lei, ma mi basta e avanza: devo salvarla a tutti i costi. È stato un avvocato a darmi l’allarme, stamattina. Mi ha detto al telefono di essere stato contattato da una signora spagnola, una certa Peppi, preoccupata per la sorte di un’adolescente rumena rapita da una banda di trafficanti. Stando alle sue informazioni, Ionela è adesso in pugno a una famiglia di zingari, composta dalla madre, due figli e una figlia. All’inizio, se non ho capito male, questa madre, una ruffiana piuttosto avanti con gli anni, ha proposto a Ionela di ospitarla a casa propria, dato che i suoi genitori litigavano di continuo, per poi prenderla a lavorare con sé al mercato. In capo a tre mesi la babuska le ha annunciato: «vitto e alloggio non sono mica gratis. Mi sei già costata un sacco di soldi, è ora che mi ripaghi il tuo debito. I miei figli ti hanno trovato un lavoro in Turchia. Partirai domani». Una volta in Turchia, Ionela è stata picchiata e minacciata di morte, dopodiché si è piegata a fare ciò che le chiedevano: andare a letto con degli sconosciuti.
I. Matei

Iana Matei, rumena specializzata in sociologia, si è sempre occupata dei ragazzi di strada, fin da quando – costretta a fuggire dal proprio Paese alla fine del regime comunista – è emigrata in Australia e ha fondato l’organizzazione «Reaching Out». Una volta rientrata in Romania, ha scoperto ben presto che anche lì c’erano «ragazze di strada» bisognose di assistenza, ragazzine di tredici-quattordici anni costrette a prostituirsi da organizzazioni criminali dedite al traffico di esseri umani. È questa la storia che l’autrice racconta nel suo libro Minorenni in vendita (ed. Corbaccio, 2011): un racconto che fa piazza pulita dei luoghi comuni sulle donne che battono il marciapiede perché non hanno voglia di lavorare, sul mestiere più vecchio del mondo e sulle «slave» che «certe cose ce le hanno nel sangue». Per il suo impegno internazionale Iana Matei ha ricevuto nel 2006 il riconoscimento come «Eroina dell’anno» dal Dipartimento di Stato americano, nel 2007 ha ricevuto «l’Abolitionist Award» dalla Camera dei Lord inglese e nel 2010 è stata nominata «Europea dell’anno».


I. Matei (scritto in collaborazione con Anne Berthod), Minorenni in vendita, ed. Corbaccio, 2011, pp 240, euro 16,60.

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Laureato in scienze dell'informazione e in filosofia, gestisco il sito ufficiale in italiano del filosofo francese Maurice Bellet. Ho collaborato con l'Opera Omnia in italiano di Raimon Panikkar. Sono redattore della rivista online «Filosofia e nuovi sentieri» e membro dell'associazione di scrittori «NapoliNoir». Ho pubblicato in volume i saggi: – Scienza e paranormale nel pensiero di Rupert Sheldrake (Progedit, 2020); – Ivan Illich. Il mondo a misura d'uomo (Pazzini, 2018); – La verità cammina con noi. Introduzione alla filosofia e alla scienza dell'umano di Maurice Bellet (Il Prato, 2014); – Le cose si toccano. Raimon Panikkar e le scienze moderne (Diabasis, 2011) e 5 libri di narrativa noir: – Troppa verità (2021), romanzo noir di Bertoni editore (2021); – L'albergo o del delitto perfetto (2020), sulla manipolazione affettiva e la violenza di genere, edito da Iacobelli; – L'abiezione (2018) e L'intransigenza (2015), romanzi della collana "I gialli del Dio perverso", edita da Il Prato, ispirati alla teologia di Maurice Bellet; – C'è un sole che si muore (Il Prato, 2016), antologia di racconti gialli e noir ambientati a Napoli (e dintorni), curata insieme a Diana Lama.