Tutti gli esseri umani vogliono essere felici; peraltro, per poter raggiungere una tale condizione, bisogna cominciare col capire che cosa si intende per felicità. (Jean-Jacques Rousseau).

E’ questo uno dei primi aforismi che troviamo addentrandoci nella lettura di questo “Manuale di Felicità – Teoria e Pratica” che promette di indicarci ciò che dobbiamo e possiamo fare per raggiungere quello che Aristotele dichiarava essere “Il bene sommo per l’essere umano“.

Quando si parla di felicità le affermazioni che siamo soliti sentire sono queste: “Ognuno ha la sua felicità”, “Non tutti sono felici per lo stesso motivo” e a rendere quasi inutile la ricerca della felicità “La felicità dura un’attimo”.

Allora perché tanto spreco di energie per una sensazione così evanescente?

Il fatto è che con il termine felicità siamo soliti indicare un’emozione piacevole per la quale, usando il termine corretto, dovremmo usare le parole entusiasmo, eccitazione. contentezza, gioia.

Guardando all’origine etimologica del termine scopriamo che felicità (dal latino felix = fertile, fecondo, rigoglioso) assume una ben altra connotazione trasformandosi da sensazione temporanea, conseguenza di un qualcosa che abbiamo vissuto o magari solo immaginato, a competenza consolidata per accogliere in modo sereno e costruttivo le prove che quotidianamente ci troviamo ad affrontare

Zigmund BaumanUna felicità che non è “godere di”, ma diventa “agire per” come lo stesso Zigmund Bauman ha più volte sottolineato.

Quindi felicità non come sensazione transitoria frutto del caso, ma come vero e proprio strumento per una reale qualità della vita.

Su questa “nuova” visione del termine il manuale si sviluppa prendendo i considerazione l’essere umano come organismo nel quale mente e corpo sono due facce della stessa medaglia che interagiscono incessantemente tra di loro. È proprio grazie a questa continua interazione e alle potenzialità “terapeutiche” insite nel corpo che, come primo passo, possiamo liberarci da quelle sensazioni di ansia o di stress che pervadono la vita quotidiana e che rappresentano i più importanti ostacoli alla felicità.

Se quindi la felicità in quanto competenza, non prevede la fugacità tipica delle emozioni, quest’ultime rappresentano comunque un elemento importante che condiziona la nostra vita. È proprio comprendendo la natura delle emozioni e il loro linguaggio che diventa possibile impiegarle in modo consapevole e costruttivo proprio per alimentare e consolidare la felicità come competenza.

I numerosi ma semplici esercizi proposti, sempre descritti in modo dettagliato, permettono di allenare mente e corpo alla pratica di questa competenza per la quale, siamo realmente predisposti tanto sotto il profilo neuro-biologico che psicologico-relazionale.

I molteplici riferimenti scientifici che rimandano alle neuroscienze, alla endocrinologia, alla psicologia positiva sono descritti in modo semplice e comprensibile anche per i non addetti ai lavori. I continui richiami ad esperienze della quotidianità, raccontati con una simpatica ironia, rendono piacevole la lettura di argomenti di solito riservati agli specialisti.

Pur se non determinante per fare della felicità la più importante competenza di vita, risulta di particolare interesse il capitolo dedicato alle relazioni tra la felicità e l’economia nel quale, ancora una volta, vengono evidenziate alcune importanti contraddizioni che caratterizzano la nostra cosiddetta “civiltà” che ben poco fa per offrirci la possibilità di essere felici.

Le molteplici testimonianze riportate, raccolte dai corsi che l’autore ha condotto sulle tematiche, con le informazioni, con le tecniche e gli esercizi proposti nel libro, confermano che, come diceva Aristotele, per essere felici bastano solo un po’ di studio e un po’ di applicazione.

Anche se siamo neuro-biologicamente fatti per essere felici, la gran parte delle informazioni che abbiamo ricevuto e che riceviamo, non ci sono di aiuto, ma oggi più che mai la felicità è una scelta e questo manuale rappresenta un vero e proprio libretto di istruzioni non solo per essere felici, ma anche per contagiare e condividere la felicità con gli altri esseri umani.

A questo link un’anteprima del “Manuale di Felicità – Teoria e Pratica” che è possibile leggere anche in formato elettronico.

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Daniele Berti, nato a Vittorio Veneto, dopo una vita “normale”, nel 2004 si chiede: “Ma la felicità esiste?” Inizia così un percorso di studi e di ricerche per approfondire questo tema; nel 2009 diventa Counselor ad indirizzo Gestaltico presso l’ASPIC di Venezia. Si avvicina alle neuro-scienze e allo studio della PNEI che lo porta a scoprire lo Yoga della Risata. Affascinato da questa semplice e potente tecnica, nel 2011 diventa Laughter Yoga Teacher con la guida del creatore di questa pratica il Dr. Madan Kataria. Continua ad approfondire i temi della PNL, dell’Intelligenza Emotiva, della Psicologia Positiva e di numerose altre tecniche naturali per il benessere psico-fisico (EFT, Pisch-K®, Qui.Gong, Reiki, ecc) che integra nella sua attività di Happiness Coach. Accreditato come formatore ECM, conduce corsi di formazione alla felicità e al benessere psico-fisico-relazionale rivolti a privati e per enti, aziende ed associazioni. Nel 2016 ha realizzato il primo video-corso per imparare ad essere felici “Le 4 leggi della felicità per vivere senza ansia, stress e preoccupazioni” (ed. corsi.it).