Il 31 ottobre 2018 si terrà una conferenza su Arcangela Tarabotti nell’aula magna dell’Istituto P. F. Calvi di Padova. Le conferenze sono organizzate dall’UPEL di Padova.

Ecco la locandina:

Aut maritum, aut murum

O il marito, o il convento. Con queste parole si definiva il destino delle figlie femmine nelle famiglie nobili non solo di Venezia, ma di tutta la penisola italiana, a partire dal Quattrocento, raggiungendo il culmine quantitativo durante il Seicento.

Nella Repubblica di Venezia, come in molte altre città italiane, la classe dominante pianificava i matrimoni e le monacazioni delle proprie figlie secondo canoni sociali, politici ed economici. Ciò si traduceva, nella pratica, in un mercato matrimoniale mantenuto artificialmente ristretto attraverso un alto tasso di endogamia, riducendo drasticamente le possibilità per le fanciulle di trovare un marito adeguato al loro status.

Suor Arcangela Tarabotti (1604-1652), ora considerata una delle più importanti scrittrici italiane della sua epoca, entrò da ragazza – e contro la propria volontà – nel monastero di Sant’Anna di Venezia, dove passò il resto della vita.

La sua opera più importante, L’Inferno monacale, circolò manoscritta; ritrovata in anni recenti, trascritta e pubblicata da Francesca Medioli, descrive la vita claustrale e denuncia i soprusi, la condotta scandalosa di molte monache ma, soprattutto, si scaglia violentemente contro la famiglia e la Repubblica che consente di “monacar le figliole sforzatamente”.

Ruggero Soffiato

Ruggero Soffiato
Ruggero Soffiato, organizzatore della conferenza

Ruggero Soffiato, dopo aver concluso il proprio percorso lavorativo – negli ultimi venti anni come consulente e formatore aziendale – si è dedicato intensamente allo studio ed alla ricerca storica, conseguendo una seconda laurea magistrale in Scienze Storiche, dopo la prima in Scienze Politiche.

Si è occupato di Storia di Venezia, pubblicando, alla fine del 2015, il saggio La società di pubblica istruzione nella Venezia democratica del 1797.

Da sempre appassionato di storia moderna, attualmente sta conducendo una ricerca, sui processi delegati dal Consiglio dei Dieci alla Corte Pretoria del podestà di Padova tra il 1580 e il 1699.

Collabora con la rivista Storia Veneta.