[display_podcast] (voce di Luca Grandelis)

Il mondo dell’editoria è probabilmente ad una svolta, e le scelte fatte in questi giorni determineranno la vita o la morte di aziende che in certi casi hanno resistito per decenni. La rivoluzione digitale sembra stia travolgendo alcune case editrici. Disastro oppure opportunità di innovare?

Il 27 e 28 aprile 2012 se ne parlerà in varie tavole rotonde e gruppi di lavoro in occasione di LibrInnovando. Liber Liber, con Marco Calvo, interverrà nella mattina di sabato 28 aprile 2012 all’Università di Tor Vergata.

Per il programma completo e ulteriori informazioni visitare il sito Internet: http://www.librinnovando.it/

Anticipiamo la lettera/appello che gli organizzatori di LibrInnovando hanno inviato agli editori:

“Cari editori, cari amici, cari colleghi, l’editoria italiana sta vivendo una fase estremamente delicata: ai riverberi della crisi economica – che fa dei libri degli oggetti sempre meno desiderabili per le famiglie italiane – si aggiungono le veloci trasformazioni tecnologiche, che mutano profondamente la natura del lavoro editoriale. Mai come adesso è necessario un ripensamento complessivo del mestiere di editore.

Chi fa della diffusione dei libri un’impresa e una fonte di reddito ha una duplice responsabilità: da una parte garantire un lavoro giusto e sostenibile a sé e ai propri collaboratori; dall’altra offrire ai propri lettori un prodotto ben fatto, utile, bello e soprattutto adatto ai tempi che viviamo. Si tratta di un equilibrio difficile da mantenere, la cui ricerca richiede capacità di adattamento alle sfide del presente, un aggiornamento costante intorno agli sviluppi dell’editoria, uno studio approfondito.

E’ sulla base di queste considerazioni che, dopo il successo dell’edizione milanese dello scorso novembre, abbiamo deciso di portare a Roma, tra le mura dell’Università di Tor Vergata, Librinnovando, il convegno sul futuro dell’editoria. Lo abbiamo fatto perché sentiamo fortissima l’esigenza di confrontarci e di capire come poter continuare a pensare l’editoria con serietà, qualità, sostenibilità. Il programma e gli interventi che stiamo mettendo in campo puntano esattamente a quest’obbiettivo: il 27 e il 28 aprile, al campus di Tor Vergata, ragioneremo insieme a degli esperti di alcuni temi che potrebbero interessarti, e per questo t’invitiamo a partecipare di persona. Librinnovando è da sempre un convegno gratuito e aperto a tutti.

E’ bene che tu sappia che tutti i relatori hanno accettato di partecipare senza compenso, e che il lavoro organizzativo è svolto anch’esso a titolo gratuito da un gruppo di appassionati volontari. Eppure, come è facile immaginare, ci sono dei costi da coprire – non molto, ma si tratta pur sempre di spese inevitabili: i materiali di comunicazione, il sito web, la grafica, per esempio. Oppure i trasporti per quei relatori che vengono da lontano e che talvolta non hanno un’azienda alle spalle che possa sostenerli.

Ecco perché chiediamo il tuo aiuto. E lo chiediamo a te perché a Librinnovando si parlerà anche del tuo lavoro, e, se vorrai partecipare, potresti forse ascoltare la soluzione a un qualche tuo problema, o potresti avere lo spunto per una nuova iniziativa. Librinnovando è dedicato a chi fa cultura attraverso i libri: autori, lettori, insegnanti, bibliotecari e, naturalmente, editori. Tutti gli altri ci stanno già aiutando moltissimo – ora chiediamo anche a te un contributo.

Puoi partecipare in tre modi: facendo una donazione, anche minima, sul sito www.kapipal.com/librinnovando. Lì troverai diverse opzioni, non vincolanti: noi ti suggeriamo di assicurarti gli atti del convegno per avere modo di studiare con calma gli interventi di tutti i relatori. sponsorizzando l’evento; le modalità sono diverse e per conoscerle basta mandare una mail a info@librinnovando.it partecipando ai workshop a pagamento di sabato 27, espressamente pensati per alcune figure professionali dell’industria editoriale.

Tutte le informazioni relative si possono trovare sul sito www.librinnovando.it Ci sono più di 7000 editori in Italia, di cui circa 2500 attivi: se ciascuno di essi volesse donare un solo euro, avremmo coperto ogni costo. E avremmo offerto una buona possibilità di guardare con maggiore professionalità e con più ottimismo al futuro dell’editoria”.

Auditorium Ennio Morricone
L’Auditorium Ennio Morricone