[display_podcast] (voce di Luca Grandelis)

Nessuno ha mai considerato il maggior deposito della storia dell’uomo, l’errore di calcolo e di giudizio, quale materia prima d’interpretazione dell’uomo e della storia. È il tema della sala, composta di elementi apparentemente disparati. Sulla parete sinistra una lavagna reca una formula ingigantita: pg = g(p)2 (p + a)n. Sotto, una cattedra, o solo una struttura di metallo, composta sul quadrato, la cui formalizzazione logica è di facile percezione, così euclidea come appare. Da questa struttura, attraverso un microfono, parla il pensiero contemporaneo.

Qual è la qualità dell’arte, quella caratteristica per la quale l’opera d’arte è tale? Esiste la formula matematica della morte, ovvero: esiste una matematica della vita? Queste ed altre simili questioni all’incrocio tra la scienza, la filosofia e il surreale, vengono dibattute da Monsieur de P. e dai suoi tanti interlocutori nelle Piccole Provinciali di Fabio Mauri, parodia delle celebri Lettere provinciali di Blaise Pascal. In uno stile che dileggia quello dell’epoca ma scorre attraverso la modernità e le sue vette intellettuali (dalla relatività einsteiniana alla meccanica quantistica o al teorema di incompletezza di Godel), preferendo all’argomentazione serrata il botta-e-risposta dei tanti personaggi chiamati in causa (da Tardieu a Parmenù, dall’Abate di S. Philippe a Sardafàtte), che non disdegna il gustoso gioco di parole (come quello in cui Madame de Bérignac rivolge al matematico Lipinsky «un segno infinitesimale di approvazione»; o quando il dibattito sembra incapace di approdare a un’adeguata e concreta «meta fisica») Fabio Mauri, scomparso nel 2009, consegna un’opera che fece gola ad Adelphi e a Valentino Bompiani, e che oggi viene data alle stampe dall’editore Il Canneto, con un’intervista di Gianfranco Pangrazio all’autore (2006) e un saggio conclusivo dello stesso.


F. Mauri, LE PICCOLE PROVINCIALI di M. de P., ed. Il canneto, 2011, pp. 102, euro 12.

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Laureato in scienze dell'informazione e in filosofia, gestisco il sito ufficiale in italiano del filosofo francese Maurice Bellet. Ho collaborato con l'Opera Omnia in italiano di Raimon Panikkar. Sono redattore della rivista online «Filosofia e nuovi sentieri» e membro dell'associazione di scrittori «NapoliNoir». Ho pubblicato in volume i saggi: – Scienza e paranormale nel pensiero di Rupert Sheldrake (Progedit, 2020); – Ivan Illich. Il mondo a misura d'uomo (Pazzini, 2018); – La verità cammina con noi. Introduzione alla filosofia e alla scienza dell'umano di Maurice Bellet (Il Prato, 2014); – Le cose si toccano. Raimon Panikkar e le scienze moderne (Diabasis, 2011) e 5 libri di narrativa noir: – Troppa verità (2021), romanzo noir di Bertoni editore (2021); – L'albergo o del delitto perfetto (2020), sulla manipolazione affettiva e la violenza di genere, edito da Iacobelli; – L'abiezione (2018) e L'intransigenza (2015), romanzi della collana "I gialli del Dio perverso", edita da Il Prato, ispirati alla teologia di Maurice Bellet; – C'è un sole che si muore (Il Prato, 2016), antologia di racconti gialli e noir ambientati a Napoli (e dintorni), curata insieme a Diana Lama.