[display_podcast] (voce di SopraPensiero)

Un commissario di polizia con una gamba ingessata. Un ministro degli Interni che aspira alle più alte cariche politiche ed è disposto per esse a passare sopra qualsiasi cosa. Un imprenditore senza scrupoli e un funzionario pubblico corrotto. Un killer professionista; anzi, due. E una vendetta che si consuma a cavallo dei decenni con la lentezza del vino che fermenta, paziente, in attesa della maturità. Con poche pallottole e la giusta dose di intuito, il commissario Francesco Silani si trova a dipanare la matassa complicata di un omicidio che sembra portarne altri a catena, sempre accompagnato dal sospetto che il loro numero aumenti in proporzione all’avanzare delle sue indagini. Sarà l’assistenza di un insospettabile «angelo custode» (armato fino ai denti e col talento dell’hacker) a permettere al protagonista di portare a termine una missione che – sotto copertura e in via ufficiosa – rischia di metterlo veramente nei guai.
Francesco Silani, già apparso per lo stesso editore in Niente è come sembra (2011), torna dopo due anni per indagare su un delitto che non coinvolge solo la verità e la giustizia, ma il bene del suo stesso Paese, l’Italia, che rischia di venir travolto da uno scandalo senza precedenti proprio nei giorni dell’elezione del tredicesimo Presidente della Repubblica. Ambientato tra Roma e Parma, il libro riesce a tenere ben alto il ritmo della narrazione, e a coinvolgere il lettore fino al finale, che lascia intravedere sviluppi futuri per le vicende – sia professionali, sia sentimentali – del commissario di viale Asia a Roma. Buoni anche i dettagli editoriali, dalla copertina all’impaginazione.


I. Bianchedi, La verità del vino, ed. Ensemble, 2014, pp. 225, euro 15

Articolo precedenteTecnica e filosofia. Un libro Mimesis per i saggi di Ortega y Gasset
Articolo successivoPersona oggetto. Un libro Erickson di Martha Nussbaum
Laureato in scienze dell'informazione e in filosofia, gestisco il sito ufficiale in italiano del filosofo francese Maurice Bellet. Ho collaborato con l'Opera Omnia in italiano di Raimon Panikkar. Sono redattore della rivista online «Filosofia e nuovi sentieri» e membro dell'associazione di scrittori «NapoliNoir». Ho pubblicato in volume i saggi: – Scienza e paranormale nel pensiero di Rupert Sheldrake (Progedit, 2020); – Ivan Illich. Il mondo a misura d'uomo (Pazzini, 2018); – La verità cammina con noi. Introduzione alla filosofia e alla scienza dell'umano di Maurice Bellet (Il Prato, 2014); – Le cose si toccano. Raimon Panikkar e le scienze moderne (Diabasis, 2011) e 5 libri di narrativa noir: – Troppa verità (2021), romanzo noir di Bertoni editore (2021); – L'albergo o del delitto perfetto (2020), sulla manipolazione affettiva e la violenza di genere, edito da Iacobelli; – L'abiezione (2018) e L'intransigenza (2015), romanzi della collana "I gialli del Dio perverso", edita da Il Prato, ispirati alla teologia di Maurice Bellet; – C'è un sole che si muore (Il Prato, 2016), antologia di racconti gialli e noir ambientati a Napoli (e dintorni), curata insieme a Diana Lama.