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Franco è un impiegato pubblico che lavora presso l’UOPS – Unità Operativa Progetti Speciali – dell’undicesima municipalità del comune di Napoli. Ma oltre alla frustrazione tipica dell’impiegato pubblico, Franco ha un sogno nel cassetto: diventare scrittore. Ha già messo giù il suo Reportage dall’inferno dal titolo La ragazza di Scampia e l’ha mandato a un editore: vi si narra, in forma d’intervista ai protagonisti, di una città che non si arrende al degrado e al sopruso, il sui simbolo è Stella, giovanissima donna che osa sfidare la camorra a viso aperto, portatrice di un’idea rivoluzionaria che permetterà di eliminare la criminalità organizzata dal mondo intero. Quando l’editore lo convoca per proporgli un contratto, non gli sembra vero; a quel punto poco importa se Stella esista veramente e se – dico se – tutta l’inchiesta sia inventata di sana pianta […]
Nonostante si tratti della nota formula del romanzo che parla di uno scrittore ansioso di pubblicare, Francesco Mari consegna un libro che sa essere divertente, e che malgrado il ritmo non serrato – anche dovuto ai lunghi flussi di coscienza che mette in campo, nel presentare gli aspetti più comici del suo personaggio – riesce a divertire con le tante trovate sparse qua e là e con i dialoghi in dialetto (con tanto di traduzione in italiano a seguire). Si dia merito all’autore di fare un uso del napoletano abbastanza preciso e decisamente sopra la media. Gustosi certi passaggi in cui l’editor riflette sulle mode e sul futuro della narrativa.


F. Mari, La ragazza di Scampia, ed. Fazi, 2014, pp. 252, euro 16.

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Laureato in scienze dell'informazione e in filosofia, gestisco il sito ufficiale in italiano del filosofo francese Maurice Bellet. Ho collaborato con l'Opera Omnia in italiano di Raimon Panikkar. Sono redattore della rivista online «Filosofia e nuovi sentieri» e membro dell'associazione di scrittori «NapoliNoir». Ho pubblicato in volume i saggi: – Scienza e paranormale nel pensiero di Rupert Sheldrake (Progedit, 2020); – Ivan Illich. Il mondo a misura d'uomo (Pazzini, 2018); – La verità cammina con noi. Introduzione alla filosofia e alla scienza dell'umano di Maurice Bellet (Il Prato, 2014); – Le cose si toccano. Raimon Panikkar e le scienze moderne (Diabasis, 2011) e 5 libri di narrativa noir: – Troppa verità (2021), romanzo noir di Bertoni editore (2021); – L'albergo o del delitto perfetto (2020), sulla manipolazione affettiva e la violenza di genere, edito da Iacobelli; – L'abiezione (2018) e L'intransigenza (2015), romanzi della collana "I gialli del Dio perverso", edita da Il Prato, ispirati alla teologia di Maurice Bellet; – C'è un sole che si muore (Il Prato, 2016), antologia di racconti gialli e noir ambientati a Napoli (e dintorni), curata insieme a Diana Lama.