[display_podcast] (voce di Luca Grandelis)

Rita Montanari, Le piume del tempo, poesie, Este Edition, Ferrara 2011, pp. 64, € 10

Chiedo scusa se la mia Musa
oggi è la vita di ogni giorno:
ombre di ieri e attesa del domani.

Non trovo più le tempere
per colorare il mondo.
Deve essere l’astigmatismo
un difetto feroce.

Non riesco a combaciare i contorni
dei sogni con i segni del reale.
Devo acquistare nuovi occhiali.

*

“Aiuta a prevenire l’insorgere
dei segni del tempo e ne cancella
i danni” – recita in vetrina lo spot
di una chi sa quale crema da viso.

E mentre sorrido per la magia
delle parole sottili e suadenti,
invoco alla mia anima un rimedio
altrettanto efficace e duraturo.

Magari una mongolfiera che voli
alta e leggera sopra le bassezze,
cancelli i solchi scavati e le tacche
scolpite sui ruvidi fondali.

A soffiare nella sua lentezza
lampi d’azzurro nel vento
immortali.

*

Non avevo finora mai notato
la farfalla incisa in rilievo
sulla base dell’ombrellone in giardino.
L’abbiamo da più di vent’anni,
l’avrò spostata migliaia di volte
nel rassettare d’inverno e d’estate.
Eppure mi è sfuggita.

Chi mai saprà quanti disegni
in rilievo o meno mi sarò perduta
attraversando distratta il mio tempo,
quante farfalle saranno volate
sul mio giorno senza che ne sentissi
il battito d’ali caparbio.

Vorrei aver avuto altri occhi
più vigili e attenti a fermare
ogni sussurro ogni silenzio,
e poter dire non solo “ho guardato”
ma proprio “ho veduto”.

Nella quarta di copertina l’autrice scrive che i testi riuniti nella silloge appartengono ad anni tra loro distanti – composti tra il 2006 ed il 2011 – e disegnano i tanti cambiamenti susseguitisi in questo lasso di tempo, come introduce in modo appropriato il ghirigoro di Don Franco Patruno, in copertina, maestro e guida spirituale della Montanari durante la giovinezza. La sezione finale riproduce una scelta antologica di Dal niente che resta: «Questo è un libro che ho amato molto, e amo ancora oggi, per la Via in cui è nato, per l’orizzonte di pianura, per le parole di Don Patruno. Mi piace proporre qui insieme nuove e antiche parole, per le affinità tematiche presenti, se pure sia maggiore il disincanto nelle parole più recenti». Un volume eterogeneo, quindi, ma rilegato dall’incalzare delle stagioni e, con il sopraggiungere dell’autunno della vita, la Montanari stringe a sé le certezze del vissuto, raccolte sul cammino quasi fossero foglie staccatesi dai rami. Una voce ferma e ottimista, che continua a volgere lo sguardo in alto, ad un azzurro cristiano, confermando i suoi passi. Il libro è acquistabile dalla metà di Novembre in libreria, su in Internet e presso la casa editrice Este Edition.

*

Rita Montanari è nata nel 1951 a Ferrara, dove risiede. Laureata in Lettere Moderne all’Università di Bologna, ha insegnato al Liceo Scientifico A. Roiti di Ferrara, collabora con varie istituzioni culturali cittadine, è membro di alcune giurie tecniche di premi di poesia e di narrativa nella regione e tiene corsi di Scrittura Creativa in diverse scuole elementari, medie e superiori nonché presso alcune librerie. Ha collaborato con la Facoltà di Lettere dell’Università di Ferrara, dove ha insegnato Laboratorio di didattica della Letteratura Italiana. In ambito letterario ha pubblicato: Indagine sul Neofascismo in Emilia-Romagna (saggio, pubblicato dalla Regione nel 1975), Ramidivetro (poesia, Genesi 1988), Cara sorella, caro fratello (carteggio familiare, Archinto 1990, riedito Terre di Mezzo 2006), Sulla porta del mondo (fiaba, Book 1993, riedito nel 2003 con nuove illustrazioni), Dal niente che resta (poesia, Book 1995), La coda dello scoiattolo (poesia, Book 2005), Giocando a calpestarci l’ombra (carteggio familiare, Este Edition 2007), L’Acchiappanuvole (fiaba, Este Edition 2010).