(voce di SopraPensiero)

In edicola non si vendono soltanto giornali, anzi molte volte è possibile fissare un appuntamento con l’approfondimento, viste le belle iniziative che a livello editoriale vengono intraprese, investendo su progetti ben mirati di divulgazione e di trasmissione  della storia,  dello sviluppo dei  concetti legati alle differenti culture. Il tutto attraverso delle biografie psicologiche eccezionali.

In questo momento ad esempio sta uscendo settimanalmente edita da Hachette, la collana – capire la psicologia – un valido strumento per accostarsi al mondo della mente, al pianeta dell’anima, alla sfera spaziotemporale dell’inconscio; il tutto attraverso la lente di ingrandimento del comitato scientifico composto fra gli altri da Anna Giardini psicologa e psicoterapista di orientamento cognitivista che lavora presso il servizio di psicologia dell’istituto scientifico di Montescano (Pv) e da Ilaria Baiardini anche lei psicologa e psicoterapeuta di orientamento cognitivista che svolge la sua attività clinica ad Alessandria.

A tal proposito ci vorremmo soffermare sul testo dedicato a Jung, attratti anche da una buona metodologia che intanto si dimostra efficace in quanto parte dalla biografia dell’autore per arrivare a comprenderne il pensiero, figlio ma talvolta anche nemico del contesto di appartenenza.

Quello che notiamo è come sia sintetizzato bene nello scorrere e nella lettura attenta delle pagine il concetto di interdisciplinarità.

Dietro un uomo esiste un pensiero che si deve fare azione; dietro un pensiero la cultura , l’esperienza di un personaggio, ma anche la famiglia, le amicizie e gli influssi ambientali.E l’azione è  una conseguenza del  ragionamento,  della ricerca della strada migliore, servendosi anche degli errori del passato talvolta veri maestri di vita se non reiterati.

Filo conduttore del saggio la comparazione fra mondo occidentale e  quello orientale: due filosofie e due modi di concepire la vita a prima vista inconciliabili ma che Jung tenta di riportare ad altezza d’uomo nella trattazione delle tematiche psicologiche e filosofiche.

Anche perché anche fra filosofia e psicologia egli delinea dei confini e dei campi d’azione ben precisi; ma non per questo egli esclude che le due branche possano essere dialoganti, comparabili e addirittura conciliabili.

Egli individua una terra di mezzo fra elaborazioni del pensiero  e proiezioni della mente appunto nella chiacchierata fra filosofia e psicologia e negli scambi di opinione fra oriente ed occidente.

E poi l’inconscio collettivo che ‘diviene il prisma che riflette la luce in mille colori’.

Egli è sociale e comunicativo, ma allo stesso tempo votato alla solitudine che però non è  un isolamento, ma l’ascolto di quel silenzio che è musica rigenerante  , pronta a  connetterci all’infinito, abile a  raccordarci  all’esistente, con maggiore serenità allora  a dare il meglio di noi nel campo delle relazioni con noi stessi e con gli altri.

È molto importante nel saggio l’analisi dei rapporti fra Freud e Jung, che sono  amicali, professionali, quasi fraterni, di odio ed amore.

Jung accetta le lezioni del maestro Freud ma ad un certo punto sembra rendersi conto che Freud abbia ecceduto di materialismo nella risposta ai quesiti dell’interiorità. Tutto non è riducibile a sessualità, anche se questa è una sfera vitale.

L’uomo è molto di più, l’uomo merita di più: gli esseri umani oltre ad essere corpo, sono anche anima ed intelletto.

Jung va oltre la causa e l’effetto e ricerca comunque attraverso la sua prospettiva orizzonti più grandi; dalla sua prospettiva pare che Freud  si fosse fermato davanti ai limiti della materialità e dei rapporti famigliari.( quasi sempre condannati con la madre responsabile ed il padre assente)

L’individuo è  in rapporto con l’ambiente, è  oggetto di studio  da un punto di vista umanistico, è l’andare oltre sé stesso.

E noi possiamo passare in edicola per approcciare con semplicità grandi tematiche che ci riguardano da vicino. Un metodo per accostarci alla vita dei grandi uomini che hanno fatto la storia della psicologia, entrando in contatto in maniera equilibrata con l’analisi della biografia e del pensiero di chi si è guardato dentro per comprendere anche gli altri.