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Io amo. C’è tutto un mondo in queste due parole: ci sono io, con il mio vissuto immediato; c’è l’oggetto del mio amore che, più o meno consapevolmente, lo riceve; c’è la società che ne tramanda l’esperienza – attraverso la letteratura, la musica, la filosofia, ecc. – permettendoci di concepire ed esprimere ciò che ci accade anche sulla base di ciò che è accaduto agli altri. Insomma, a ben vedere, anche l’amore più «locale» e circoscritto estende le sue propaggini fino agli angoli più estremi della realtà. Non è solo un modo poetico per parlarne, ma la constatazione che l’amore – ogni amore – è una relazione dell’uomo con tutto l’Essere. Non basterà dunque a renderne conto né la sola teologia né la sola filosofia, ma occorrerà l’apporto del mito e della sociologia, della biologia e della meccanica quantistica […]
Con l’approccio interdisciplinare che contraddistingue molte sue opere (qui il sottotitolo «Piccola filosofia dell’amore» addita la filosofia non come ambito specialistico fra i tanti, ma appunto come riflessione volta ad integrare i tanti diversi contributi), Vito Mancuso prosegue la riflessione maturata nel precedente Il principio passione con l’obiettivo di mostrare in che senso e in che modo «l’amore riproduca una più ampia logica cosmica tesa all’armonia relazionale». E articola il discorso in tre sezioni: che cos’è (dal primo colpo di fulmine ai diversi tipi di amore); come viverlo (dai rapporti prematrimoniali alla masturbazione, dall’adulterio all’omosessualità); qual è il suo messaggio (che inquadra l’amore dell’uomo in una superiore e originaria prospettiva cosmica), fino all’individuazione del «fondamento fisico dell’etica».


V. Mancuso, Io amo. Piccola filosofia dell’amore, ed. Garzanti, 2014, pp. 211, euro 14,90.

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Laureato in scienze dell'informazione e in filosofia, gestisco il sito ufficiale in italiano del filosofo francese Maurice Bellet. Ho collaborato con l'Opera Omnia in italiano di Raimon Panikkar. Sono redattore della rivista online «Filosofia e nuovi sentieri» e membro dell'associazione di scrittori «NapoliNoir». Ho pubblicato in volume i saggi: – Scienza e paranormale nel pensiero di Rupert Sheldrake (Progedit, 2020); – Ivan Illich. Il mondo a misura d'uomo (Pazzini, 2018); – La verità cammina con noi. Introduzione alla filosofia e alla scienza dell'umano di Maurice Bellet (Il Prato, 2014); – Le cose si toccano. Raimon Panikkar e le scienze moderne (Diabasis, 2011) e 5 libri di narrativa noir: – Troppa verità (2021), romanzo noir di Bertoni editore (2021); – L'albergo o del delitto perfetto (2020), sulla manipolazione affettiva e la violenza di genere, edito da Iacobelli; – L'abiezione (2018) e L'intransigenza (2015), romanzi della collana "I gialli del Dio perverso", edita da Il Prato, ispirati alla teologia di Maurice Bellet; – C'è un sole che si muore (Il Prato, 2016), antologia di racconti gialli e noir ambientati a Napoli (e dintorni), curata insieme a Diana Lama.