(voce di SopraPensiero)

Morire può capitare a chiunque – si potrebbe dire, parafrasando Wilde – ma esser dati per morti, da vivi […] proprio no! Chi ha giocato questo tiro a Neri Pisani Dossi, antiquario milanese, dovrà subire la sua ira. Ma di lì a poco ogni sua intenzione viene meno, quando si rende conto di esser stato tutto sommato fortunato: Davide Crespi è ancora un ragazzo quando, in quella stessa mattinata, perde la vita. E forse non in maniera naturale […]
Il protagonista di questa nuova avventura firmata Ippolito Edmondo Ferrario ed edita da Frilli l’abbiamo già incontrato nel precedente L’antiquario di Brera; qui, se possibile, è un pizzico più irritabile, più amante del sesso «non ordinario» e più insofferente verso il conformismo che si ritrova intorno. E la vicenda narrata è ancora più nera dell’altra, nella misura in cui la ricerca della soddisfazione personale – messa in campo attraverso tanti diversi personaggi anche secondari – diventa unica bussola e metro dell’esistenza di chi non ha altro, all’orizzonte, che se stesso. Una storia nerissima che non deluderà gli amanti del genere; e di Milano, qui tratteggiata bene nel dettaglio da chi la conosce molto da vicino.


I.E. Ferrario, Il demone di Brera, ed. Frilli, 2016.