(voce di SopraPensiero)

Francesco, che ha vissuto e lavorato in Africa molti anni e si sente senza patria né radici, non è mai stato ai Castelli e non vede l’ora di goderne lo spettacolo; ma è un vecchio, che lo guarda appoggiato a un albero, a catturare la sua attenzione […] La metropolitana va e viene nel suo corridoio buio, indifferente al traffico quotidiano di chi vi ricorre per attraversare la città; uno solo se ne sta fermo, senza allontanarsi mai: chiede l’elemosina, parla in napoletano e legge libri accanto a una presa d’aria calda, tanto che lo chiamano «Il Professore»… L’inverno ha concesso una tregua e adesso il sole si affaccia imponente all’orizzonte, qualcuno comincia a togliersi il cappotto, a procedere più velocemente e, forse, ad abbozzare un sorriso e qualche parola senza lesinare: ma può veramente essere come tutte le altre la giornata in una città dove è possibile vedere a un angolo di strada un uomo in tunica con tanto di elmo e calzari, e al successivo un altro con frac e bastone?
Luca Carbonara, autore di questa raccolta di racconti, ritrae scene quotidiane di vita urbana, dall’arrivo alla stazione del treno dei tifosi alle immagini di un matrimonio; storie in cui giocano un ruolo centrale gli elementi esterni (il sole, la nebbia, il paesaggio, il freddo) e che – partendo da una situazione ordinaria – giungono a un finale inatteso. La sua è la descrizione di un’epoca e di una società (dove traspare, in filigrana, un uomo fotografato nelle sue caratteristiche «eterne») tanto più meschine e imperfette quanto più pretendono di ammantarsi di un’aura di lucentezza e di normalità. Con la Prefazione di Alfonso Cardamone e la Postfazione di Walter Mauro.


L. Carbonara, Il circo degli uomini, ed. Cultura e dintorni, 2013, euro 10.