[display_podcast] (voce di Luca Grandelis)

«Campo di questa ricerca è la lettura in quanto esperienza. Il motivo della scelta è tanto semplice quanto profondo ed è l’interesse amoroso che nutro nei confronti dei libri intesi come macchine per immaginare. Machine di bellezza e complessità multiformi i cui ingranaggi vengono messi in moto durante l’atto della lettura. È grazie alla fatica del lettore – il quale trasforma in immagini, nella sua mente, ciò che sta leggendo – che l’opera letteraria ha modo di venire alla luce, di vivere la sua vita unica e irripetibile, di compiersi».

Nato da un questionario sulla lettura distribuito a dieci classi del secondo ciclo della scuola primaria, Lo spazio della pagina, l’esperienza del lettore di Martino Negri si interroga sul rapporto tra i bambini e il libro, puntando a chiarire le relazioni fra le parole e le immagini di un testo e ad offrire strumenti agli insegnanti che desiderino favorire la passione per la lettura nei loro allievi. Sommario: La lettura come scrittura dell’immaginazione – Verso il piacere di scrivere – Educare lo sguardo per educare all’ascolto – Maurice Blanchot e lo «spazio letterario» – La lettura come esperienza di sé nell’esperienza dell’altro – Il cammino del lettore – La ricerca sul campo – Linee di tendenza emerse: il fenomeno Stilton – Raccontare oltre la parola.

Martino Negri è dottore di ricerca in «Teorie della formazione e modelli di ricerca in pedagogia e in didattica» e assegnista presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Ha pubblicato saggi su riviste italiane e internazionali oltre al volume Viperetta. Storia di un libro (ed. Scalpendi, 2010).


M. Negri, Lo spazio della pagina, l’esperienza del lettore. Per una didattica della letteratura nella scuola primaria, ed. Erickson, 2012, pp. 271, euro 22.

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Laureato in scienze dell'informazione e in filosofia, gestisco il sito ufficiale in italiano del filosofo francese Maurice Bellet. Ho collaborato con l'Opera Omnia in italiano di Raimon Panikkar. Sono redattore della rivista online «Filosofia e nuovi sentieri» e membro dell'associazione di scrittori «NapoliNoir». Ho pubblicato in volume i saggi: – Scienza e paranormale nel pensiero di Rupert Sheldrake (Progedit, 2020); – Ivan Illich. Il mondo a misura d'uomo (Pazzini, 2018); – La verità cammina con noi. Introduzione alla filosofia e alla scienza dell'umano di Maurice Bellet (Il Prato, 2014); – Le cose si toccano. Raimon Panikkar e le scienze moderne (Diabasis, 2011) e 5 libri di narrativa noir: – Troppa verità (2021), romanzo noir di Bertoni editore (2021); – L'albergo o del delitto perfetto (2020), sulla manipolazione affettiva e la violenza di genere, edito da Iacobelli; – L'abiezione (2018) e L'intransigenza (2015), romanzi della collana "I gialli del Dio perverso", edita da Il Prato, ispirati alla teologia di Maurice Bellet; – C'è un sole che si muore (Il Prato, 2016), antologia di racconti gialli e noir ambientati a Napoli (e dintorni), curata insieme a Diana Lama.