[display_podcast] (voce di Luca Grandelis)
L’Istituto Emerius, con un teaser accattivante, ha annunciato per il 2012 il lancio del progetto Yoosphera. Abbiamo intervistato il Dott. Giacinto Sabellotti, co-fondatore dell’Istituto e coordinatore del Dipartimento di Policy Consultancy.

Innanzitutto: perché un Istituto di ricerca sulle scienze sociali?

Semplicemente perché ce n’è bisogno. Di Istituti di ricerca tecnologica ce ne sono a sufficienza e, a giudicare dalla velocità con cui si affermano prodotti sempre più sofisticati, funzionano benissimo. Purtroppo però la qualità della nostra vita non dipende solo dall’avvento di nuove diavolerie tecnologiche e i crescenti problemi sociali sono sotto gli occhi di tutti.

Si tratta dunque di un Istituto che intende migliorare la qualità della nostra vita?

Esatto, e vuole farlo con un approccio di tipo multidisciplinare che affronti i problemi con la sinergia di tutte le scienze sociali opportunamente supportate dalle scienze matematiche ed informatiche.

Qual è il problema sociale che sta in cima alle vostre priorità?

Sicuramente il problema della frammentazione sociale. Viviamo in città di centinaia di migliaia di persone, abbiamo diversi mezzi di spostamento ed ogni sorta di strumento di comunicazione eppure ci sentiamo sempre più soli e depressi. Senza rinunciare alle opportunità e alle risorse dei nostri centri urbani, abbiamo studiato e stiamo realizzando un nuovo modello organizzativo che migliori l’efficacia e l’efficienza dei vari enti con cui interagiamo, dal Comune, alle scuole e alle associazioni di vario tipo, mediante una maggiore partecipazione che sia in grado di organizzare le diverse capacità, attitudini e disponibilità di ciascuno e di rimodularsi prontamente al variare di tali fattori.

Yoosphera è quindi il nome di tale modello innovativo?

Yoosphera è la denominazione sia di tale modello, sia del software che stiamo appositamente realizzando grazie al nostro Dipartimento di SW Engineering. Tale software può essere classificato fra i Collective Network ed è strutturato sul nostro modello ad anelli concentrici in modo da poter operare contemporaneamente su diversi livelli.

Chiunque potrà aprire un propio account su Yoosphera?

La partecipazione è libera e gratuita, ma è riservata alle organizzazioni di comunità reali. E’ pertanto necessario che il proprio Comune, la propria scuola o la propria associazione abbia preliminarmente aderito al progetto e si sia dotata di una Yoosphera personalizzata. Voglio aggiungere che, nonostante il software presupponga la disponibilità di un computer e di una linea adsl, sono stati previsti degli accorgimenti per evitare che i soggetti che non possono accedere a tali tecnologie non vengano emarginati, anzi vengano aiutati ad integrarsi meglio nella propria comunità reale attraverso dei meccanismi di rappresentanza diretta.