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«Questa collana ha una piccola ambizione: quella di far circolare nella comunità cristiana dei testi agili, ma precisi e documentati, che aiutino a ripensare alcuni temi essenziali della teologia, per far in modo che la prassi ecclesiale sia più aderente all’ispirazione evangelica e meno lontana dai problemi umani»: questo è l’auspicio con cui si aprono i volumetti della collana «pensare la fede» dell’editore l’Altrapagina; agili, sì, ma dall’ambizione tutt’altro che «piccola»: rimettere l’uomo e i suoi tanti problemi (anche «globali») al centro della pastorale cristiana, è obiettivo audace e di primaria importanza. Ed il libro di Achille Rossi, L’educazione nel tessuto delle relazioni, certo non delude le aspettative, andando subito al centro della questione: per avere un’educazione all’altezza delle esigenze di questo millennio, bisogna rinunciare definitivamente all’idea di un’educazione «diretta», che vada cioè da un educatore a degli educandi; la vera educazione non può che essere relazionale, dove nessuno educa gli altri e men che meno se stesso, ma dove tutti vengono educati dalla condivisione e dallo stare insieme (che richiama l’invito all’«educazione cooperativa» del grande Mario Lodi, recentemente scomparso, con parole che in certo modo riportano alla mente l’idea di «discepolo senza maestro» del filosofo francese Maurice Bellet).
Achille Rossi, con titoli universitari in filosofia, teologia e scienze religiose, è pedagogo consumato e lucido («Nel nostro doposcuola non siamo vaccinati dal virus dell’individualismo, perché non si esce mai totalmente dalla cultura di cui si è figli», scrive) offre un resoconto meditato della sua esperienza come fondatore e animatore ormai ventennale del Doposcuola di Riosecco, alla periferia di Città di Castello, crocevia di culture e di falde politiche e sociali diverse, che con ogni probabilità – proprio come la scuola di Barbiana – è destinato in futuro a far parlare ancora molto di sé.


A. Rossi, L’educazione nel tessuto delle relazioni, ed. l’Altrapagina, 2014, pp. 40, euro 3.

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Laureato in scienze dell'informazione e in filosofia, gestisco il sito ufficiale in italiano del filosofo francese Maurice Bellet. Ho collaborato con l'Opera Omnia in italiano di Raimon Panikkar. Sono redattore della rivista online «Filosofia e nuovi sentieri» e membro dell'associazione di scrittori «NapoliNoir». Ho pubblicato in volume i saggi: – Scienza e paranormale nel pensiero di Rupert Sheldrake (Progedit, 2020); – Ivan Illich. Il mondo a misura d'uomo (Pazzini, 2018); – La verità cammina con noi. Introduzione alla filosofia e alla scienza dell'umano di Maurice Bellet (Il Prato, 2014); – Le cose si toccano. Raimon Panikkar e le scienze moderne (Diabasis, 2011) e 5 libri di narrativa noir: – Troppa verità (2021), romanzo noir di Bertoni editore (2021); – L'albergo o del delitto perfetto (2020), sulla manipolazione affettiva e la violenza di genere, edito da Iacobelli; – L'abiezione (2018) e L'intransigenza (2015), romanzi della collana "I gialli del Dio perverso", edita da Il Prato, ispirati alla teologia di Maurice Bellet; – C'è un sole che si muore (Il Prato, 2016), antologia di racconti gialli e noir ambientati a Napoli (e dintorni), curata insieme a Diana Lama.