[display_podcast] (voce di SopraPensiero)

Andrea è un italiano trapiantato a Londra che ha appena ucciso un uomo; non senza gusto, ma per legittima difesa. Ma quel tale vestito di nero apparso all’improvviso alle sue spalle ha visto tutto e gli dice che il cadavere è quello di un poliziotto: se la cosa arriva alle orecchie di Scotland Yard per Andrea sarà la fine. Ma il tizio gli fa una di quelle offerte che non si possono rifiutare: farà sparire il cadavere e sarà come se nulla fosse successo. Ma a una condizione: da domani Andrea prenderà il suo posto e lui andrà in pensione. La sua carriera di «ripulitore» di scene del crimine inizia così, per caso: un «lavoro» dove c’è da guadagnare bei soldi, ma che se avesse potuto scegliere non avrebbe certo scelto. Andrea tuttavia lo porta avanti con la determinazione di chi non ha alternative: fino al giorno in cui il cadavere da occultare è quello di una bambina vittima dei maltrattamenti del padre. Lì qualcosa si rompe: come fai a mantenere il distacco professionale quando senti il sangue che ti ribolle?
Un noir che vira all’horror (tecnicamente un racconto lungo, più che un romanzo breve) e che – nonostante conservi nello stile un pizzico di dilettantismo che affiora qua e là – riesce a mantenere un equilibrio tra tutti i suoi elementi, compresa la storia d’amore e si fregia di piccoli elementi di gusto, come la presenza di Oscar Wilde e il duello finale tra rivali insospettabili. La storia decolla da subito e restituisce il fascino del conflitto vissuto dal protagonista che si trova a esercitare un mestiere controverso nella Londra di Jack lo squartatore.


F. Barachino, E nessun innocente, ed. Kappa Vu, 2014, pp. 88, euro 10.

Articolo precedente«Dante e gli ebrei» di Flaminio Servi
Articolo successivo«L’alba separa dalla luce l’ombra» di Francesco Paolo Tosti
Laureato in scienze dell'informazione e in filosofia, gestisco il sito ufficiale in italiano del filosofo francese Maurice Bellet. Ho collaborato con l'Opera Omnia in italiano di Raimon Panikkar. Sono redattore della rivista online «Filosofia e nuovi sentieri» e membro dell'associazione di scrittori «NapoliNoir». Ho pubblicato in volume i saggi: – Scienza e paranormale nel pensiero di Rupert Sheldrake (Progedit, 2020); – Ivan Illich. Il mondo a misura d'uomo (Pazzini, 2018); – La verità cammina con noi. Introduzione alla filosofia e alla scienza dell'umano di Maurice Bellet (Il Prato, 2014); – Le cose si toccano. Raimon Panikkar e le scienze moderne (Diabasis, 2011) e 5 libri di narrativa noir: – Troppa verità (2021), romanzo noir di Bertoni editore (2021); – L'albergo o del delitto perfetto (2020), sulla manipolazione affettiva e la violenza di genere, edito da Iacobelli; – L'abiezione (2018) e L'intransigenza (2015), romanzi della collana "I gialli del Dio perverso", edita da Il Prato, ispirati alla teologia di Maurice Bellet; – C'è un sole che si muore (Il Prato, 2016), antologia di racconti gialli e noir ambientati a Napoli (e dintorni), curata insieme a Diana Lama.