[display_podcast] (voce di Luca Grandelis)

Oggi vi voglio parlare di un esempio di innovazione sui generis, in special modo perché coinvolge una azienda che di mestiere fa innovazione «classica». Si tratta del Gruppo Consoft, un insieme di aziende di informatica e domotica che oltre alla crescita continua di fatturato e dimensioni, ha alle spalle 25 anni di avanguardia nella cultura sociale; una vera «innovazione culturale in ambito tecnologico», considerando che si parla di un gruppo interamente italiano!
Niente di meglio – per capire di cosa si tratta – che sentire le parole del Direttore Generale della Consoft Sistemi: Cristina Bonino.

D: Direttore, lei è al vertice di un gruppo che da tempo si può definire «Grande Azienda». Il timone è suo – in questo ruolo o in ruoli analoghi – dalla nascita dell’azienda. Un’azienda che ha superato egregiamente sino ad oggi le innumerevoli crisi di mercato (globale o specifico del settore), incrementando il proprio fatturato ed affermandosi sempre più nell’ambito specifico dell’ICT. Questo lo sappiamo tutti. L’obiettivo dell’intervista però è un altro, che conosciamo io e lei, ma che vorrei i lettori scoprissero pian piano. Rimaniamo quindi un po’ sul vago […] inizi col dirmi qualcosa della sua azienda.

R: E’ un po’ difficile per me fare la misteriosa, ma potrei iniziare dicendole che ogni azienda ha delle peculiarità che la caratterizzano , che la identificano, che in qualche modo rappresentano il DNA aziendale, l’anima aziendale; rimangono sempre nell’azienda anche quando questa cresce, cambia, evolve. Loro rimangono, più o meno visibili, e sono lo strato duro ed immutabile.

D: Quindi quali sono le peculiarità della Consoft Sistemi?

R: Una è quella tecnologica, siamo nati come azienda tecnologicamente all’avanguardia e continuiamo ad essere così; siamo sempre affascinati dagli aspetti innovativi, investiamo per essere sempre sull’innovazione, non ci piace «stare fermi».

Sicuramente ci impegniamo anche in ambiti aziendali più tradizionali, ma parallelamente vien sempre fuori questa anima tecnologica che spinge l’azienda. Ma non è questa peculiarità che le interessa di più in questo contesto.

L’altra peculiarità – più interessante – è quella di essere un’azienda nata nel rispetto delle pari opportunità e del diversity management. La Consoft Sistemi ha avuto, dalla sua nascita sino a pochi anni fa, una prevalenza di personale femminile rispetto a quello maschile che per un’azienda tecnologica di informatica e telecomunicazioni è una rarità. Oggi siamo con una presenza femminile poco sotto il 50%, calo dovuto al fatto che il numero di laureate in ingegneria ed informatica è in questi anni sceso drasticamente; assumere donne è diventato sempre più difficile, come se già la società influenzasse le scelte delle donne alla fine delle scuola secondaria superiore indirizzandole verso altri studi.

Un altro dato che testimonia questa anima dell’azienda è il fatto che il primo dirigente in azienda è stata una donna e che il numero di dirigenti donne oggi è pari al numero di dirigenti uomini; altro dato assolutamente straordinario per le aziende informatiche.

D: Quindi nel management, anni fa, per voi sarebbero state necessarie «le quote azzurre» […] a parte le battute, voi superate le 300 unità; la proporzione è valida anche nelle file dei vostri collaboratori?

R: Se si analizzano i dati del personale che ricopre ruoli di responsabilità, la sostanza non cambia: abbiamo un sostanziale pareggio.

D: Per mantenere queste proporzioni e anche una produttività altissima, quale quella che contraddistingue Consoft Sistemi, come siete intervenuti per garantire i dovuti diritti alle lavoratrici e gli specifici impegni e doveri nei confronti dei clienti presso cui le collaboratrici sono impegnate? Mi spiego meglio: assenze per maternità, malattie dei figli ecc […] tutte quelle ragioni che generalmente spingono le aziende a prediligere i maschietti anziché le femminucce (molte non lo dicono, ma è così).

R: Anche il modello aziendale è un modello che cerca di favorire il lavoro femminile; flessibilità di orario, connettività a disposizione per organizzarsi le attività straordinarie anche da remoto, riunioni in orari lavorativi standard e non preserali, porte aperte ai figli/e in caso di emergenze familiari organizzative.

D: Quindi si tratta di una impostazione del lavoro, di processi adeguati. Allora è vero che «volere è potere»!

R: Certo. Io sono il Direttore Generale, sono donna è ho due figli. Il direttore del personale è donna e gran parte della prima linea di «funzioni di responsabilità» è composta da donne contemporaneamente mogli e madri. Il lavoro non è mai stato indietro, bastano accorgimenti di struttura e il gioco è fatto.

D: Parlando con molti vostri collaboratori e collaboratrici si percepisce un clima di serenità in questo contesto, ne sarete soddisfatti, quindi […] un ottimo obiettivo raggiunto.

R: E’ qui che sta il punto: non è mai stato un obiettivo aziendale. Come le dicevo prima è una peculiarità della nostra azienda , non una riga di badget, né uno scopo occulto al fine di aumentare la produttività. Per noi è, ed è sempre stata, l’unica strada. E le assicuro, non perché io sono donna […] non è certo femminismo. Da noi siamo tutti uomini, nel senso filosofico del termine; ecco siamo tutti uguali.

D: Una affermazione che vi fa certo onore, ma che potrebbe comunque essere presa – dai più scettici – come di parte. Io so che invece non è così perché il Gruppo Consoft ha fatto di più, e in Italia direi MOLTO di più, considerando anche che voi avete a che fare con clienti che sono tutti o quasi italiani; ci racconta qualcosa?

R: Sulla scia di questa esperienza abbiamo ufficializzato con dei termini attuali ciò che nella pratica abbiamo sempre portato avanti nella gestione del diversity management: quest’anno Consoft Sistemi ha scelto di essere socio fondatore di Parks per testimoniare il proprio impegno in questo ambito, affrontando temi ancora più complessi per testimoniare il valore strategico di tutte le diversità, dando un contributo alla comunità GLBT.

I nostri più sinceri complimenti. Questa è la vera Innovazione SocialCulturale; considerando poi che l’esperienza è quella di una azienda che si occupa di innovazione tecnologica in un paese come l’italia, dove l’innovazione, sia di un tipo sia di un altro, sono spesso: parole, parole, parole.

CONSOFT SISTEMI spa consolida le attività di un gruppo di aziende che offrono un ampio ventaglio di soluzioni ICT, dalla web technology all’healthcare, fino alla building automation; è presente sul mercato dell’Information Technology dal 1986 con sedi a Torino, Milano, Roma, Genova e Tunisi.
http://www.consoft.it/

PARKS è un’associazione senza scopo di lucro che ha tra i suoi soci esclusivamente datori di lavoro. L’obiettivo di Parks è quello di aiutare le aziende socie a comprendere appieno e realizzare al massimo le opportunità di business legate allo sviluppo di strategie rispettose della diversità. Parks opera con le aziende per aiutarle, attraverso l’implementazione della più avanzata strumentazione HR a livello internazionale, a creare ambienti di lavoro inclusivi e rispettosi di tutti i dipendenti e in particolare di quelli GLBT (Gay, Lesbiche, Bisessuali, Transessuali). I soci sono: Gruppo Consoft, IKEA, Johnson&Johnson, Citi, Lilly, Telecom Italia, Linklaters, ilSaggiatore, Sixty e Roche; con il patrocinio del Ministro per le Pari Opportunità.
http://www.www.parksdiversity.eu/