“Da sé” di Luigi Pirandello

Il tram del Carrobbio, di Mosè Bianchi di Monza (late 19th century). Courtesy Gallerie Maspes, Milano
Un carro di prima classe, con cavalli bardati e impennacchiati, cocchiere e staffieri in parrucca, i suoi parenti non lo avrebbero preso di certo, per lui. Ma uno di seconda, sí; almeno per gli occhi del mondo.

“La forfecchia” di Adolfo Albertazzi

“Racconti” di Cesare Pavese
Gli uomini e le ragazze — cominciata la mietitura — prestavan opera fuori del fondo, e le donne erano andate tutte e tre al fiume, a risciacquare il bucato, perchè nel rio vicino mancava l’acqua. A guardia della stalla avrebbe dovuto rimanere il garzone; e a servire il vecchio, se lo chiamasse.

«Si parva licet» di Cesare Pavese

Adam et Ève au Paradis Terrestre. Johann Wenzel Peter
È alto mattino. Adamo, giovane aitante, di gambe pelose e petto largo. Esce dalla grotta in fondo a destra e si china a raccogliere una manciata di ciottoli. Li getta a uno a uno con cura contro il tronco di una palma a sinistra. Qualche volta sbaglia la mira. Adamo – Io vado a pescare. Eva dalla grotta – Vacci. Che bisogno hai di dirlo?

“La lettera rubata” di Edgar Allan Poe

«Galileo Galilei detta le Osservazioni al segretario» (Vincenzo Cesare Cantagalli, 1870)
Mi trovavo a Parigi nel 18... Dopo una serata scura e tempestosa d'autunno, stavo godendo, in compagnia del mio amico Dupin, la duplice voluttà della meditazione e d'una buona pipa di schiuma, nella sua piccola biblioteca o gabinetto di studio, nel sobborgo Saint-Germain, in via Dunot, n. 33 terzo piano. Era più d'un'ora che stavamo là, conservando un profondo silenzio.

“Un esame al microscopio” di H. G. Wells

Portrait of Dr. Simarro at the microscope. JoaquÌn Sorolla y Bastida (1863-1923)
Fuori del laboratorio una nebbia umida e grigia avvolgeva ogni cosa. All’interno un caldo piacevole, la luce dei becchi a gas, uno per ogni tavola da studio; e, sparse qua e là sopra le tavole, ampolle di vetro contenenti pezzi di molluschi, pesci, rane e mille altri campioni di animali per lo studio di anatomia.

“La fanciulla di Ottàna” di Grazia Deledda

Paesaggio, di Giuseppe Biasi
Nell’antico paese di Ottàna vivevano sette fratelli, – tre bruni, tre biondi e uno albino – e tutti sette andavano così d’accordo che erano l’invidia dei vicini e persino dei loro stessi parenti. Allora uno di questi, più invidioso degli altri, invitò a caccia un uomo ritenuto nemico dei sette fratelli…

“Incontro di vecchi amici” di Italo Svevo

Trieste
Roberto Erlis era nato di buona ma non ricca famiglia. Aveva raggiunto e oltrepassato il trentesimo anno di età in posizione piuttosto umile. Poi – come soleva dire lui – s‘era arrabbiato, aveva abbandonato ubbie e sogni e s‘era gettato nella vita degli affari con la risolutezza di chi non vuol perdere tempo.

“Il brutto anitroccolo” di Hans Christian Andersen

George Dunlop Leslie. Alice in Wonderland
Che bellezza, fuori, in campagna! Piena estate: il grano tutto giallo come l'oro, l'avena verde; il fieno ammucchiato già nei prati, e la cicogna dalle lunghe gambe rosse che gli passeggia attorno, chiacchierando in Egiziano... — perchè l'Egiziano è la lingua che le ha insegnato mamma Cicogna. — Di là dai campi e dai prati, ecco i boschi folti e neri; e in mezzo ai boschi, i bei laghi azzurri e profondi. Oh, fuori, in campagna, è una vera bellezza!

“Difesa del Mèola” di Luigi Pirandello

Il banchiere assassinato di Augusto De Angelis
Ho tanto raccomandato ai miei concittadini di Montelusa di non condannare cosí a occhi chiusi il Mèola, se non vogliono macchiarsi della piú nera ingratitudine. Il Mèola ha rubato. Il Mèola s'è arricchito. Il Mèola probabilmente domani si metterà a far l'usurajo.