[display_podcast] (voce di SopraPensiero)

 

Quando hai passato tutta la vita a compiere il tuo dovere sulla strada nel modo migliore, il brutto carattere passa in secondo piano. È il caso di Galeazzo Trebbi, poliziotto in pensione specializzato nel trattamento di «ragazzi difficili», che ora lavora come investigatore privato. In una Bologna stritolata fra l’opulenza e i suoi tanti rischi, viene assoldato dai Lazzarini, famiglia in vista che al momento è preoccupata per Wolfango, giovane scapestrato nonché erede unico, che tra i suoi talenti maggiori non annovera né la voglia di studiare né il fiuto nello scegliersi le amicizie…
Massimo Fagnoni non è nuovo alla scrittura: giallista da sempre e autore di almeno nove volumi di genere (questo è il secondo con Frilli, dopo Il silenzio della Bassa, del 2014) racconta una storia più nera che gialla, frutto anche delle sue esperienze come agente di polizia locale in città. Trebbi non è l’unico protagonista qui (si potrebbe dire – e una volta tanto non sarebbe uno frase fatta – che la vera protagonista sia Bologna), ma il suo carattere altalenante tra lo scostante e l’ammiccante, che costringe di continuo il lettore a cambiare umore nei suoi confronti, lo piazza inevitabilmente al centro della scena. Ottimo l’uso del dialetto che – sempre benvenuto – qui è anche appropriato. Consigliato.


M. Fagnoni, Bologna non c’è più, ed. Frilli, 2015.

Articolo precedente«Scritti editi e postumi» di Carlo Bini
Articolo successivoFuoco unanime
Laureato in scienze dell'informazione e in filosofia, gestisco il sito ufficiale in italiano del filosofo francese Maurice Bellet. Ho collaborato con l'Opera Omnia in italiano di Raimon Panikkar. Sono redattore della rivista online «Filosofia e nuovi sentieri» e membro dell'associazione di scrittori «NapoliNoir». Ho pubblicato in volume i saggi: – Scienza e paranormale nel pensiero di Rupert Sheldrake (Progedit, 2020); – Ivan Illich. Il mondo a misura d'uomo (Pazzini, 2018); – La verità cammina con noi. Introduzione alla filosofia e alla scienza dell'umano di Maurice Bellet (Il Prato, 2014); – Le cose si toccano. Raimon Panikkar e le scienze moderne (Diabasis, 2011) e 5 libri di narrativa noir: – Troppa verità (2021), romanzo noir di Bertoni editore (2021); – L'albergo o del delitto perfetto (2020), sulla manipolazione affettiva e la violenza di genere, edito da Iacobelli; – L'abiezione (2018) e L'intransigenza (2015), romanzi della collana "I gialli del Dio perverso", edita da Il Prato, ispirati alla teologia di Maurice Bellet; – C'è un sole che si muore (Il Prato, 2016), antologia di racconti gialli e noir ambientati a Napoli (e dintorni), curata insieme a Diana Lama.