(voce di Luca Grandelis)

Un thriller pulp noir esoterico horror. Impossibile sintetizzare con meno parole il fumetto Black Kiss di Howard Chaykin, autore di opere come Star Wars e Wolverine, oggi edito in Italia da Magic Press.
Invano, attraverso i dodici capitoli, ci si affanna a ricercare il filo rosso del racconto, credendo di averlo trovato ora nella trama poliziesca, ora nella continua riproposizione esplicita del sesso, ora nella critica al perbenismo borghese. La verità è probabilmente quella colta da Pasquale Ruggiero, autore del progetto editoriale, nella sua Postfazione al volume: Chaykin non ha puntato a fare nient’altro che divertirsi il più possibile scrivendo, senza rifuggire dall’oltraggio – anzi ricercandolo apertamente e a tutto spiano, finendo per prendersela con le istituzioni, con la religione, perfino con i sentimenti e con lo stesso buon senso.
Eppure quello che ne viene fuori è molto di più che un ammasso di invettive o di immagini a effetto dalla cornice sgangherata: perché Chaykin ha del talento, sia come grafico sia come sceneggiatore, e riesce a mettere in piedi una storia coesa dall’impatto visivo fortissimo e repentino. Chi non ama le emozioni farà meglio a lasciar perdere: difficilmente potrà dimenticare Dagmar, la ragazza «con qualcosa in più».


Howard Chaykin, Black Kiss, ed. Magic Press, 2012, pp. 140, euro 15.