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Pubblicato Aneddoti teatrali di Oreste Trebbi.

Dall’incipit del libro:

Un famoso attore fiorentino del cinquecento, fu quel Barlachia o Barlacchi che il Lasca ricorda nelle sue rime. Egli fu fra i primi comici italiani andati a recitare in Francia e tra l’altro prese parte alla rappresentazione della Calandra del Bibiena, a Lione nel 1548, in occasione dell’ingresso in quella città di Enrico II di Francia e di Caterina de’ Medici.Questo commediante fu uomo faceto, gran burlone, organizzatore di beffe e tale da non lasciarsi mai soverchiare.
A mostrarlo sotto questo suo curioso e piacevole aspetto, si racconta che una sera gli diedero per cena dei pesci troppo piccoli. Egli li guardò con sarcastico sorriso e chiese loro notizie di un suo fratello morto annegato, soggiungendo subito che i pesci erano troppo giovani per potergli dare la risposta desiderata.
Un’altra volta allorchè faceva parte della compagnia di S. Marco, mentre stava per entrare in iscena si sentì picchiare alla porta con tanta forza da disturbare coloro che recitavano. Egli s’adirò per così mala creanza e volto ai compagni disse:
— Guardate chi è che picchia con così poca discrezione.
Gli fu risposto:
— È uno dei giovani della famiglia de’ Baccelli.