(voce di SopraPensiero)

 

Siamo nell’entroterra siciliano, immersi nei pascoli selvaggi di un po’ di anni fa, dove la mafia la fa da padrone. Pietro Nasca, giovane pastore intraprendente, teme il ritorno a Roccadoro di due loschi fratelli appena usciti di prigione dopo essere sfuggiti a una condanna per rapimento solo grazie alla testimonianza falsa comprata mentre sono in prigione. La famiglia Nasca ha molto da perdere dal ritorno dei fratelli Militello, ma, come tutti gli altri in paese, si sente impotente di fronte alla loro prevaricazione. Pietro, invece, non intende adeguarsi al modo di fare mafioso dei Militello e decide di agire, incoraggiato da un amico, scatenando una serie di eventi che presto non riuscirà a controllare. Alla fine è costretto a seguire i consigli di un amico, della fidanzata e dell’amante e ad affiancare i carabinieri per raggiungere il suo obiettivo.

All’ombra del fico narra una storia che, attraverso il suo protagonista, lascia certamente un segno e apre le porte alla riflessione.

Anche chi non ama i romanzi a sfondo mafioso viene coinvolto in una narrazione fluida, dove gli ambienti sono ben descritti e i personaggi nettamente delineati. La personalità del protagonista, caparbio e coraggioso nonostante la giovane età, fa innamorare, mentre vengono messi in risalto valori fondamentali come la famiglia e il desiderio di giustizia.

Pino Campo, autore cinquantenne di origini siciliane, trasferisce nel suo romanzo l’amore per la sua terra di cui dimostra una gran conoscenza storica e culturale. Il suo stile è sicuramente frutto di studio e approfondimenti dell’arte del saper scrivere e non poteva certo mancare tra le perle della casa editrice Le Mezzelane.

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Nata a Napoli, è stata innamorata dei libri e a solo otto anni scriveva le prime fiabe. Durante l’adolescenza ha iniziato a scrivere le prime poesie.
Nel 1988, ha preso parte alla 1^ edizione del premio letterario Napoli Viva organizzato dall’assozìciazione I.C.A.R. – C.I.D.E.C., ricevendo una menzione di merito per il racconto Maledetta sera d’estate.
Negli anni seguenti ha preso parte a tre edizioni del Premio Internazionale Città di Cava de’ Tirreni – sez. Narrativa, organizzato dall’associazione culturale L’Iride – Centro di Arte e Cultura, ottenendo risultati apprezzabili:
V edizione nel 1988 – 5° posto con il racconto L’amante di carta
VII edizione 1990 – segnalazione di merito e medaglia
XI edizione nel 1994 – targa di merito per il racconto Comme a ‘na mamma.
Nel 1991, l’AVIS, in collaborazione con il giornale ROMA, ha istituito il 1° Premio Letterario Città di Napoli, in vernacolo napoletano, a ricordo di Eduardo De Filippo. Con il racconto Comme a ‘na mamma, viene premiata al 6° posto.
Si classifica invece, nel 2003, ai primi due posti in una concorso di poesia in dialetto napoletano patrocinato dalla testata giornalistica AbbìAbbè .
Nel 2006 risulta 1^ classificata alla seconda edizione del Premio di prosa e poesia Calliope con la poesia Chiove che viene inserita nella raccolta pubblicata dall’organizzazione del premio.
Nel 2013, le sue poesie vengono selezionate dalla casa editrice Pagine e inserite nelle raccolte Viaggi di versi e Poeti contemporanei.
Nel 2014, è stato pubblicato con Eva Edizioni il romanzo Tra i vicoli della mia infanzia, scritto a quattro mani con Gelsomino Marconicchio, protagonista di questa storia autobiografica, che è uno spaccato della vita di un piccolo paese rivissuta attraverso i suoi ricordi d’infanzia.
Finalista nel 2014 al Concorso letterario Cinquantesimo Marcelli Editori ha ottenuto nel 2015, dalla stessa casa editrice, la pubblicazione in ebook del romanzo Come un granello di sabbia. Lo stesso, nel 2016, viene riproposto, sempre in ebook, su Amazon e gli altri store online.
Nel 2015, pubblica, in ebook, una breve silloge dal titolo Canzuncelle. Ha altresì partecipato al concorso, indetto dalla Rivista Orizzonti e dall’editore Aletti, Dedicato a… Poesie per ricordare ottenendo l’inserimento della poesia A te, figlia mia all’interno del volume 13 della raccolta omonima.
Nel 2016, prima ex aequo in un piccolo concorso proposto all’interno di un gruppo Facebook, ottiene di poter pubblicare un romanzo con la Casa Editrice le Mezzelane.
Con la stessa Casa Editrice partecipa al 1° concorso letterario organizzato dalla stessa in collaborazione con l’associazione Euterpe. Grazie all’apprezzamento della giuria popolare. Ottiene la pubblicazione di un racconto e di una breve silloge poetica nelle due raccolte dal titolo La pelle non dimentica, i cui proventi saranno destinati a un’associazione che tutela le donne vittime di violenza. Partecipa inoltre, con la donazione di due racconti, all’ebook E dopo? che la casa editrice pubblica per raccogliere fondi a favore della biblioteca di Pievetorina.