Al di là dello zenith

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(voce di SopraPensiero)

 

Sico è il vivente che in una notte irreale attraversa la porta della morte lasciandola aperta e facendo entrare la morte nella vita e la vita nella morte. Per questo la morte non può impossessarsi di lui per quella notte e oltre tutto ha la possibilità di condividere la sua fortuna. Nell’arco delle nove ore notturne gli faranno visita nove anime di morti che come lui hanno lasciato la vita quella stessa notte. Dovrà tornare alla vita e rivivere la morte di ognuno per provare a salvarne più della metà per riportarli tutti in vita o lasciarli morire in un unico destino comune. Ma le anime che iniziano ad arrivare non hanno niente di spirituale. Sono umane, completamente. Indossano ancora i vestiti che avevano quando sono morte e sono ancora attaccate alla vita. Alcune non si sono neanche rese conto di essere morte. Sico prova un odio indefinito per loro, quasi indifferenza. Sono anime che mentono, che non si amano, che non hanno rispetto per niente, neanche per se stesse. Forse non meritano di tornare alla vita. Sico non riesce a trovare la spinta per salvarle. E’ cinico e depresso. La vita per lui è solo un peso. Ma dalla morte inizierà lentamente una nuova vita che gli farà spingere lo sguardo oltre lo zenith, oltre il punto più lontano che l’occhio umano può raggiungere per superare i limiti della vita e anche quelli della morte e andare oltre i significati conosciuti di qualsiasi cosa.

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Stefano Saccinto nasce nel 1981 a Canosa, in un paese di collina in Puglia. A nove anni, affascinato dal mondo dei libri e della scrittura, riceve di regalo per Natale una macchina da scrivere dai suoi genitori. Per lui diventa lo strumento magico attraverso cui poter richiamare vite e mondi distanti nel tempo e nello spazio per estendere la sua esperienza di vita o per immobilizzare nel tempo i ricordi più profondi. A sedici anni scrive il suo primo romanzo, fino ai ventiquattro ne scrive altri otto, uno per ogni anno. Nella sua mente si consolida l’idea di diventare uno scrittore per vivere. Nel frattempo si laurea, sposa Francesca, conosciuta ai tempi del liceo, e nasce sua figlia Giada. Inizia in periodo difficile in cui gli impegni da cameriere, un lavoro precario ma che lo impegna per molte ore al giorno, e le preoccupazioni per le condizioni economiche e per la ricerca di un lavoro migliore, lo allontanano dalla scrittura. In questo periodo scrive poco e non porta a fine nessuno dei progetti iniziati. Insoddisfatto sia dai nuovi scritti sia dai vecchi, decide di iniziare a formarsi per poterlo editare al meglio. Nel 2010 pubblica Un’estate qui, un esperimento di scrittura che considera il suo libro scritto meglio anche se in realtà è solo il diario di un ventenne annoiato e disincantato. Inizia un periodo di studi e revisioni continue da cui riemerge nel 2017 con la nuova versione del suo primo libro: Al di là dello zenith a cui segue la raccolta di racconti Cose da bambini. Si unisce al gruppo di scrittori self StreetLibers.