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Cinquecento anni fa Cristoforo Colombo invade l’America e con la forza ne sottomette le popolazioni, imponendo loro una nuova religione e un nuovo stile di vita: quello degli schiavi. Poi la Storia va avanti e abbiamo il crollo dei grandi imperi indigeni, il collaborazionismo, la decimazione – da una parte e dall’altra – per malattie insolite, insieme ad altre cose che conosciamo e di cui abbiamo sentito parlare tante volte. Ma quello che quasi sempre ci sfugge è il collegamento fra quelle cose ed altre che, ancor oggi, ci appaiono inspiegabili: come mai le carceri statunitensi detengono percentuali anomale di uomini di colore? Come mai il tasso di alcolismo e di suicidio è stranamente alto fra gli indiani delle riserve? Non è che per caso questa cose abbiano a che fare in qualche modo con la «scoperta dell’America»?
Gord Hill ha un doppio merito (che condivide con l’editore) in questa sua ultima opera: quello di mostrare il filo rosso tra la colonizzazione e il destino dei nativi (e dei deportati d’Africa) nell’odierno Occidente americano (in specie quello centro-settentrionale); Wounded Knee, il Fronte Zapatista di Liberazione Nazionale, derivano tutti in certo modo dai fatti avvenuti cinque secoli fa. Il secondo merito è quello di aver spiegato a fumetti, in modo finalmente accessibile sia ai più piccoli sia a quelli che non amano leggere lunghi studi storici o sociologici. Con una Introduzione (posta alla fine del volume) di Ward Churchill, scrittore ed attivista politico per i diritti degli indigeni.


G. Hill, 500 anni di resistenza, ed. Giuda, 2013, pp. 96, euro 12.

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Laureato in scienze dell'informazione e in filosofia, gestisco il sito ufficiale in italiano del filosofo francese Maurice Bellet. Ho collaborato con l'Opera Omnia in italiano di Raimon Panikkar. Sono redattore della rivista online «Filosofia e nuovi sentieri» e membro dell'associazione di scrittori «NapoliNoir». Ho pubblicato in volume i saggi: – Scienza e paranormale nel pensiero di Rupert Sheldrake (Progedit, 2020); – Ivan Illich. Il mondo a misura d'uomo (Pazzini, 2018); – La verità cammina con noi. Introduzione alla filosofia e alla scienza dell'umano di Maurice Bellet (Il Prato, 2014); – Le cose si toccano. Raimon Panikkar e le scienze moderne (Diabasis, 2011) e 5 libri di narrativa noir: – Troppa verità (2021), romanzo noir di Bertoni editore (2021); – L'albergo o del delitto perfetto (2020), sulla manipolazione affettiva e la violenza di genere, edito da Iacobelli; – L'abiezione (2018) e L'intransigenza (2015), romanzi della collana "I gialli del Dio perverso", edita da Il Prato, ispirati alla teologia di Maurice Bellet; – C'è un sole che si muore (Il Prato, 2016), antologia di racconti gialli e noir ambientati a Napoli (e dintorni), curata insieme a Diana Lama.