La SIAE sulla Luna14 luglio 2011
Il contenuto è sorprendente; non ho il tempo per commentarlo integralmente, e forse non è neanche interessante farlo. Mi limito ai primi due punti, che sono comunque rappresentativi. Scrive la SIAE:
Sul primo punto la risposta è facile, anzi banale. Nessuno ha mai sostenuto che in rete debba essere negato il diritto d’autore. Le leggi attuali sono obsolete, fanno riferimento a un sistema produttivo del secolo scorso, ma laddove finalmente si riuscisse a cambiarle, non credo ci sia qualcuno che le vuole valide solo offline. Il secondo punto è capzioso: ciò che in questi giorni molti cittadini criticano non è la difesa del copyright, ma i metodi incostituzionali e illegali che si vogliono adottare per difenderlo. Arrivare alla chiusura di un sito, oppure al sequestro di apparecchiature, senza il vaglio di un giudice è semplicemente inaccettabile. Inoltre, la formulazione originale del provvedimento AGCOM si prestava a essere utilizzata come uno strumento di censura. Chi avesse voluto zittire un quotidiano o un blog, avrebbe dovuto semplicemente sollevare il sospetto che conteneva illecitamente materiali protetti da copyright. Lascio il link al comunicato originale della SIAE, così potete farvene un’idea in prima persona: http://www.siae.it/edicola.asp?view=4 Continuiamo a essere costretti a difendere l’ovvio. Povera Italia… 731 1 commento »RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI Lascia un commentoDevi essere registrato per lasciare un commento. In alternativa, |
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15 luglio 2011 @ 19:00
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