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	<title>Commenti per Pagina Tre</title>
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	<description>La rivista di Liber Liber</description>
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		<title>Commenti su iBooks Author: una grande novità, o una pessima notizia? di Un tablet per ogni studente? La Apple tra iPad, iBooks e editoria&#8230; &#124; Pagina Tre</title>
		<link>http://www.paginatre.it/online/2012/01/19/5683/comment-page-1/#comment-3944</link>
		<dc:creator>Un tablet per ogni studente? La Apple tra iPad, iBooks e editoria&#8230; &#124; Pagina Tre</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 13:42:52 +0000</pubDate>
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		<description>[...] teatro       “Il fuoco bisogna di legna”e le molteplici connotazioni della poesia (453)iBooks Author: una grande novità, o una pessima notizia? (393)Conversazioni sull’educazione, di Zygmunt Bauman e Riccardo Mazzeo (310)Giorno del Pubblico [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] teatro       “Il fuoco bisogna di legna”e le molteplici connotazioni della poesia (453)iBooks Author: una grande novità, o una pessima notizia? (393)Conversazioni sull’educazione, di Zygmunt Bauman e Riccardo Mazzeo (310)Giorno del Pubblico [...]</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Enciclopedia degli scrittori inesistenti di ALTRE PUBBLICAZIONI E ATTIVITÀ &#124; giuseppedemilio</title>
		<link>http://www.paginatre.it/online/2009/04/17/911/comment-page-1/#comment-3943</link>
		<dc:creator>ALTRE PUBBLICAZIONI E ATTIVITÀ &#124; giuseppedemilio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 12:34:55 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Enciclopedia degli scrittori inesistenti (Boopen LED, 2009) [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Enciclopedia degli scrittori inesistenti (Boopen LED, 2009) [...]</p>
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	<item>
		<title>Commenti su iBooks Author: una grande novità, o una pessima notizia? di Se la Apple diventa editore, a costo zero, e si butta sul mercato della scuola&#8230; &#124; Mondi digitali: nuove frontiere dell&#039;editoria</title>
		<link>http://www.paginatre.it/online/2012/01/19/5683/comment-page-1/#comment-3942</link>
		<dc:creator>Se la Apple diventa editore, a costo zero, e si butta sul mercato della scuola&#8230; &#124; Mondi digitali: nuove frontiere dell&#039;editoria</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 20:42:52 +0000</pubDate>
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		<description>[...] uno dei punti di riferimento di Liber Liber (leggi qui un vecchio post su questo sito), che in un post sulla rivista online paginatre.it (rivista per la quale anch&#8217;io ho di recente iniziato a [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] uno dei punti di riferimento di Liber Liber (leggi qui un vecchio post su questo sito), che in un post sulla rivista online paginatre.it (rivista per la quale anch&#8217;io ho di recente iniziato a [...]</p>
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	<item>
		<title>Commenti su iBooks Author: una grande novità, o una pessima notizia? di fleo</title>
		<link>http://www.paginatre.it/online/2012/01/19/5683/comment-page-1/#comment-3941</link>
		<dc:creator>fleo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 11:58:45 +0000</pubDate>
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		<description>questa restrizione della licenza è decisiva. Vade retro iBooks Author. Mi ricredo. 
È un ottimo tool, ma messa così è una trappola micidiale. 

Grazie per la messa in guardia, noi esaltati Apple cadiamo facilmente in queste trappole.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>questa restrizione della licenza è decisiva. Vade retro iBooks Author. Mi ricredo.<br />
È un ottimo tool, ma messa così è una trappola micidiale. </p>
<p>Grazie per la messa in guardia, noi esaltati Apple cadiamo facilmente in queste trappole.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Commenti su iBooks Author: una grande novità, o una pessima notizia? di Marco Calvo</title>
		<link>http://www.paginatre.it/online/2012/01/19/5683/comment-page-1/#comment-3940</link>
		<dc:creator>Marco Calvo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 11:13:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paginatre.it/online/?p=5683#comment-3940</guid>
		<description>In rete stanno un po&#039; tutti cercando di capire meglio.

A quanto ho appreso nelle ultime ore e a quanto risulta anche a te, il formato &quot;.ibooks&quot; è un dialetto di ePub 3. Non si sa se rilasciato in formato libero o no. Né si sa se, come auspicabile, la Apple convergerà a ePub 3 non appena ufficializzato. Insomma, se .ibooks risponde all&#039;esigenza commerciale della Apple di uscire subito sul mercato, amen. Un esperimento che può anche starci. Se invece è il tentativo di creare - e mantenere - un dialetto proprietario, di tutto ha bisogno l&#039;editoria, tranne che di una babele di formati incompatibili fra loro, alcuni dei quali per di più proprietari.

Altra questione: le licenze. Fino ad oggi, legittimamente, le software house ponevano delle condizioni all&#039;uso dei propri prodotti (lo puoi usare se lo compri, oppure fai quello che ti pare perché è freeware, ecc.). Oggi la Apple si spinge oltre. Oltre il ragionevole. Pretendono di dirci cosa fare con i NOSTRI file. Vedi qui:
http://venomousporridge.com/post/16126436616/ibooks-author-eula-audacity

A quanto pare, come dici tu, se distribuisci i file gratuitamente sei libero. E OK. Se vuoi venderli, devi venderli obbligatoriamente tramite iTunes, cedendo ad Apple il 30%. Ed è il meno. L&#039;assurdo è che decidono loro, unilateralmente, se pubblicare o no. E aggiungono lo sgarbo che ti rispondono nei tempi che pare a loro!

L&#039;editoria ha un assoluto bisogno di evolvere. Ho scaricato e provato iBooks Author. E&#039; fantastico, elegante e facile da usare. Ma se le licenze rimangono queste, e se la Apple sta cercando di creare un dialetto proprietario di ePub, vanno fermati. Neanche una scuola deve adottare questa roba.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In rete stanno un po&#8217; tutti cercando di capire meglio.</p>
<p>A quanto ho appreso nelle ultime ore e a quanto risulta anche a te, il formato &#8220;.ibooks&#8221; è un dialetto di ePub 3. Non si sa se rilasciato in formato libero o no. Né si sa se, come auspicabile, la Apple convergerà a ePub 3 non appena ufficializzato. Insomma, se .ibooks risponde all&#8217;esigenza commerciale della Apple di uscire subito sul mercato, amen. Un esperimento che può anche starci. Se invece è il tentativo di creare &#8211; e mantenere &#8211; un dialetto proprietario, di tutto ha bisogno l&#8217;editoria, tranne che di una babele di formati incompatibili fra loro, alcuni dei quali per di più proprietari.</p>
<p>Altra questione: le licenze. Fino ad oggi, legittimamente, le software house ponevano delle condizioni all&#8217;uso dei propri prodotti (lo puoi usare se lo compri, oppure fai quello che ti pare perché è freeware, ecc.). Oggi la Apple si spinge oltre. Oltre il ragionevole. Pretendono di dirci cosa fare con i NOSTRI file. Vedi qui:<br />
<a href="http://venomousporridge.com/post/16126436616/ibooks-author-eula-audacity" rel="nofollow">http://venomousporridge.com/post/16126436616/ibooks-author-eula-audacity</a></p>
<p>A quanto pare, come dici tu, se distribuisci i file gratuitamente sei libero. E OK. Se vuoi venderli, devi venderli obbligatoriamente tramite iTunes, cedendo ad Apple il 30%. Ed è il meno. L&#8217;assurdo è che decidono loro, unilateralmente, se pubblicare o no. E aggiungono lo sgarbo che ti rispondono nei tempi che pare a loro!</p>
<p>L&#8217;editoria ha un assoluto bisogno di evolvere. Ho scaricato e provato iBooks Author. E&#8217; fantastico, elegante e facile da usare. Ma se le licenze rimangono queste, e se la Apple sta cercando di creare un dialetto proprietario di ePub, vanno fermati. Neanche una scuola deve adottare questa roba.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su iBooks Author: una grande novità, o una pessima notizia? di fleo</title>
		<link>http://www.paginatre.it/online/2012/01/19/5683/comment-page-1/#comment-3939</link>
		<dc:creator>fleo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 07:45:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paginatre.it/online/?p=5683#comment-3939</guid>
		<description>Marco, scusa, ieri ho provato a creare un ebook con questo nuovo tool. 
Alcune precisazioni:

- è in formato epub. Infatti puoi tranquillamente rinominare il file prodotto da .ibooks in .epub (letteralmente rinominare, non convertire, cambiare semplicemente l&#039;estensione)

- il file .epub puoi distribuirlo come ti pare, così come fai con gli altri .epub qui in liberliber. Attualmente, quel .epub (essendo epub3 con integrazioni riconosciute solo da Apple) potrà al momento essere letto solo su Apple iPad. 

in sintesi: 

- non è un formato chiuso (il .epub puoi unzipparlo e accedere tranquillamente al &quot;sorgente&quot; per modificarlo e rezipparlo come con qualunque .epub non DRM o criptato)

- è distribuibile attraverso tutti i canali che credi. E non ho letto da nessuna parte che se vuoi vendere l&#039;ebook fatto con iBooks Author, devi farlo solo tramite Apple. 

Insomma, Marco, è una grande novità.
Ho caricato qui un video che dimostra il risultato del test che ho fatto ieri sera. 

http://youtu.be/0IVcCzEGTXw

Se vuoi ti passo anche il file e lo carichi sul tuo iPad, così verifichi tu stesso quanto ho detto, puoi aprirlo e persino modificarlo. E se mi paghi 3 euro, dimostri anche che posso distribuire e vendere l&#039;ebook senza passare da Apple :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Marco, scusa, ieri ho provato a creare un ebook con questo nuovo tool.<br />
Alcune precisazioni:</p>
<p>- è in formato epub. Infatti puoi tranquillamente rinominare il file prodotto da .ibooks in .epub (letteralmente rinominare, non convertire, cambiare semplicemente l&#8217;estensione)</p>
<p>- il file .epub puoi distribuirlo come ti pare, così come fai con gli altri .epub qui in liberliber. Attualmente, quel .epub (essendo epub3 con integrazioni riconosciute solo da Apple) potrà al momento essere letto solo su Apple iPad. </p>
<p>in sintesi: </p>
<p>- non è un formato chiuso (il .epub puoi unzipparlo e accedere tranquillamente al &#8220;sorgente&#8221; per modificarlo e rezipparlo come con qualunque .epub non DRM o criptato)</p>
<p>- è distribuibile attraverso tutti i canali che credi. E non ho letto da nessuna parte che se vuoi vendere l&#8217;ebook fatto con iBooks Author, devi farlo solo tramite Apple. </p>
<p>Insomma, Marco, è una grande novità.<br />
Ho caricato qui un video che dimostra il risultato del test che ho fatto ieri sera. </p>
<p><a href="http://youtu.be/0IVcCzEGTXw" rel="nofollow">http://youtu.be/0IVcCzEGTXw</a></p>
<p>Se vuoi ti passo anche il file e lo carichi sul tuo iPad, così verifichi tu stesso quanto ho detto, puoi aprirlo e persino modificarlo. E se mi paghi 3 euro, dimostri anche che posso distribuire e vendere l&#8217;ebook senza passare da Apple <img src='http://www.paginatre.it/online/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Educazione e Pace. La pedagogia della memoria di Laura Tussi di GiulianovaNews &#187; Blog Archive &#187; Recensioni di Nanni Salio e Paolo Calabrò Educazione e Pace: La Pedagogia della Memoria</title>
		<link>http://www.paginatre.it/online/2011/12/27/5525/comment-page-1/#comment-3937</link>
		<dc:creator>GiulianovaNews &#187; Blog Archive &#187; Recensioni di Nanni Salio e Paolo Calabrò Educazione e Pace: La Pedagogia della Memoria</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 21:50:23 +0000</pubDate>
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		<description>[...] http://www.paginatre.it/online/2011/12/27/5525/ [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] <a href="http://www.paginatre.it/online/2011/12/27/5525/" rel="nofollow">http://www.paginatre.it/online/2011/12/27/5525/</a> [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Soltanto per loro. Filosofia dell’animalità di Finalmente è la fine del mondo. Un romanzo filosofico di Leonardo Caffo &#124; Pagina Tre</title>
		<link>http://www.paginatre.it/online/2011/05/02/4005/comment-page-1/#comment-3936</link>
		<dc:creator>Finalmente è la fine del mondo. Un romanzo filosofico di Leonardo Caffo &#124; Pagina Tre</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 12:25:39 +0000</pubDate>
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		<description>[...] verso tutto ciò che esiste. Caffo riprende qui le tematiche animalistiche del suo primo libro Soltanto per loro dando alle stampe un romanzo filosofico schietto e godibile, che si fa leggere &#8211; per così [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] verso tutto ciò che esiste. Caffo riprende qui le tematiche animalistiche del suo primo libro Soltanto per loro dando alle stampe un romanzo filosofico schietto e godibile, che si fa leggere &#8211; per così [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L’Innovazione Indifferente, ovvero perché il governo Monti non parla (giustamente) di innovazione nella PA di L’Innovazione Indifferente, ovvero perché il governo Monti non parla (giustamente) di innovazione ne &#171; Arti e bagagli</title>
		<link>http://www.paginatre.it/online/2011/12/11/5431/comment-page-1/#comment-3931</link>
		<dc:creator>L’Innovazione Indifferente, ovvero perché il governo Monti non parla (giustamente) di innovazione ne &#171; Arti e bagagli</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 19:24:40 +0000</pubDate>
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		<description>[...] http://www.paginatre.it/online/2011/12/11/5431/ [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] <a href="http://www.paginatre.it/online/2011/12/11/5431/" rel="nofollow">http://www.paginatre.it/online/2011/12/11/5431/</a> [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La guerra lontano dalla guerra. L&#8217;Emilia Romagna, una regione ospedale di Andrea Scartabellati</title>
		<link>http://www.paginatre.it/online/2010/08/29/2474/comment-page-1/#comment-3926</link>
		<dc:creator>Andrea Scartabellati</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 06:59:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paginatre.it/online/?p=2474#comment-3926</guid>
		<description>&lt;strong&gt;COMMENTO&lt;/strong&gt; di Felicita Ratti alla recensione 
http://www.frontieredigitali.it/online/?p=1890
(s.d.)

Innanzitutto ringrazio della recensione positiva ed entusiasta e dell’evidente impegno a leggere con accuratezza e a commentare così approfonditamente la nostra opera, peraltro uscita da poco e sicuramente non ascrivibile fra le “letture estive”.
Nell’ambito dello spirito della discussione pubblica sui contenuti, ci tenevo ad aprire un dialogo su un punto. Lei scrive che la mia scelta dei territori da comparare la lascia perplessa, soprattutto sulla base dei dati da me stessa forniti. Nel passaggio principale intendo sottolineare come la Provincia di Modena, in teoria unità amministrativa gerarchicamente inferiore al Land se prendiamo le entità statati Regno ed Impero, non pone problemi dal punto di vista demografico rispetto alla comparazione in quanto, addirittura, più popolosa del Land. Le motivazioni del mio confronto si dilungano però per i sottocapitoli successivi (da pag. 153 fino a pag. 165, più o meno) e delineano diversi paralleli nelle funzioni dei due territori, oltre ad alcune similarità a livello di società. Non so se questo possa aiutare a chiarire meglio. Ho delineato le linee guida della mia comparazione relative a questa ricerca, lo stesso farò in maniera ben più approfondita (circa due capitoli) nella tesi di dottorato.
Sulle generiche perplessità sulla storia comparata poco posso fare, in quanto ha i suoi sostenitori assoluti, i suoi detrattori e coloro che pensano che rispetto a certi temi possa essere una metodologia piena di risorse e vantaggi. Si può discutere, quindi, su questo, ma la critica alla mia comparazione così presentata appare priva di argomentazione e sembra più un pretesto per attaccare la scelta comparativa in sé, sminuendo il valore della ricerca (il buon giornalista sa che “il mostro si sbatte in prima pagina”, e chiunque legga trova come prima cosa una critica anziché una lode).
Sacrosanta, invece, la critica sulla mancanza di un capitolo conclusivo, peraltro doveroso nella prassi accademica più rigorosa, ma sacrificato per questioni pratiche legate alla pubblicazione, cioè i limiti nel numero di pagine.
Cordiali saluti
Felicita Ratti


&lt;strong&gt;RISPOSTA&lt;/strong&gt; di Andrea Scartabellati (06 novembre 2011).

Gent.ma,
innanzi tutto la ringrazio per l&#039;attenzione accordata ad una recensione nata sì frettolosamente, ma non frutto di una lettura disattenta.
Solo due parole di risposta ad alcune sue osservazioni.
In primo luogo, fa troppo onore alle mie capacità metodologiche. Da parte mia, nessuna volontà di discutere la storia comparata tout court, bensì la pertinenza di alcune comparazioni, che è cosa diversa e più circoscritta.
Secondariamente, torno a riconfermare tutte le mie perplessità sulle modalità di una tale comparazione tra la Provincia di Modena ed il Land Salisburgo. E non - come scrive - non argomentandole, ma rinviando il lettore all&#039;analisi dei dati che lei stessa cita nelle così ampie pagine spese per legittimare, appunto, una comparazione che presta il fianco alla discussione. 
Si tratta, dal mio punto di vista, di una lettura analitica certamente diversa dalla sua. Una lettura non formalistica direi, ma imbricata nella quotidianità popolare dei riscontri numerici.
In ogni caso, quale miglior invito per i lettori di paginatre.it, anche da questo breve scambio di battute, per accostarsi criticamente ad un testo che merita di essere letto nella completezza dei sui numerosi e validi contributi?
Cordialmente,
Andrea Scartabellati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>COMMENTO</strong> di Felicita Ratti alla recensione<br />
<a href="http://www.frontieredigitali.it/online/?p=1890" rel="nofollow">http://www.frontieredigitali.it/online/?p=1890</a><br />
(s.d.)</p>
<p>Innanzitutto ringrazio della recensione positiva ed entusiasta e dell’evidente impegno a leggere con accuratezza e a commentare così approfonditamente la nostra opera, peraltro uscita da poco e sicuramente non ascrivibile fra le “letture estive”.<br />
Nell’ambito dello spirito della discussione pubblica sui contenuti, ci tenevo ad aprire un dialogo su un punto. Lei scrive che la mia scelta dei territori da comparare la lascia perplessa, soprattutto sulla base dei dati da me stessa forniti. Nel passaggio principale intendo sottolineare come la Provincia di Modena, in teoria unità amministrativa gerarchicamente inferiore al Land se prendiamo le entità statati Regno ed Impero, non pone problemi dal punto di vista demografico rispetto alla comparazione in quanto, addirittura, più popolosa del Land. Le motivazioni del mio confronto si dilungano però per i sottocapitoli successivi (da pag. 153 fino a pag. 165, più o meno) e delineano diversi paralleli nelle funzioni dei due territori, oltre ad alcune similarità a livello di società. Non so se questo possa aiutare a chiarire meglio. Ho delineato le linee guida della mia comparazione relative a questa ricerca, lo stesso farò in maniera ben più approfondita (circa due capitoli) nella tesi di dottorato.<br />
Sulle generiche perplessità sulla storia comparata poco posso fare, in quanto ha i suoi sostenitori assoluti, i suoi detrattori e coloro che pensano che rispetto a certi temi possa essere una metodologia piena di risorse e vantaggi. Si può discutere, quindi, su questo, ma la critica alla mia comparazione così presentata appare priva di argomentazione e sembra più un pretesto per attaccare la scelta comparativa in sé, sminuendo il valore della ricerca (il buon giornalista sa che “il mostro si sbatte in prima pagina”, e chiunque legga trova come prima cosa una critica anziché una lode).<br />
Sacrosanta, invece, la critica sulla mancanza di un capitolo conclusivo, peraltro doveroso nella prassi accademica più rigorosa, ma sacrificato per questioni pratiche legate alla pubblicazione, cioè i limiti nel numero di pagine.<br />
Cordiali saluti<br />
Felicita Ratti</p>
<p><strong>RISPOSTA</strong> di Andrea Scartabellati (06 novembre 2011).</p>
<p>Gent.ma,<br />
innanzi tutto la ringrazio per l&#8217;attenzione accordata ad una recensione nata sì frettolosamente, ma non frutto di una lettura disattenta.<br />
Solo due parole di risposta ad alcune sue osservazioni.<br />
In primo luogo, fa troppo onore alle mie capacità metodologiche. Da parte mia, nessuna volontà di discutere la storia comparata tout court, bensì la pertinenza di alcune comparazioni, che è cosa diversa e più circoscritta.<br />
Secondariamente, torno a riconfermare tutte le mie perplessità sulle modalità di una tale comparazione tra la Provincia di Modena ed il Land Salisburgo. E non &#8211; come scrive &#8211; non argomentandole, ma rinviando il lettore all&#8217;analisi dei dati che lei stessa cita nelle così ampie pagine spese per legittimare, appunto, una comparazione che presta il fianco alla discussione.<br />
Si tratta, dal mio punto di vista, di una lettura analitica certamente diversa dalla sua. Una lettura non formalistica direi, ma imbricata nella quotidianità popolare dei riscontri numerici.<br />
In ogni caso, quale miglior invito per i lettori di paginatre.it, anche da questo breve scambio di battute, per accostarsi criticamente ad un testo che merita di essere letto nella completezza dei sui numerosi e validi contributi?<br />
Cordialmente,<br />
Andrea Scartabellati.</p>
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