Come nasce un caso giornalistico13 gennaio 2011
L’incipit fortemente polemico:
Il corollario degli articoli linkati ed il tono del testo rendevano quasi uno zimbello, agli occhi dell’opinione pubblica internazionale, il nostro sistema, mentre l’opinione del lettore veniva orientata verso una zona di ribellione e di disprezzo contro la classe politica italiana. In fondo all’articolo scorgo, però, una riga: “SOURCE: La Repubblica.“, ovvero la fonte degli articoli proveniva dal quotidiano italiano. Decido allora di seguire il filo all’indietro e vado a leggere l’articolo di Repubblica, firmato da Alessandro Longo dal titolo “YouTube è come una tv – Agcom vara i nuovi obblighi”. Due delibere appena pubblicate impongono regole ai siti di video generati dagli utenti. Destinate a far discutere le norme sulla responsabilità editoriale, l’obbligo di rettifica e le fasce protette. Letto l’articolo, mi sono ricordato che Longo ha anche un blog, e da lì scopro che l’opinione contenuta nel suo articolo su Repubblica è stata confutata dall’opinione di un altro autorevole esperto della materia ovvero Stefano Quintarelli (nessun link è riportato su Repubblica), il quale ridimensionando notevolmente la portata della polemica del primo, riconduceva la delibera Agcom in un contesto di validità delle regole che non vuol dire che “Youtube viene equiparato alla tv” ma che si parla di servizi media e di altri aspetti da verificare. Ora, lascio al lettore l’approfondimento sui singoli temi, laddove di interesse. In quest’ottica mi preme osservare che a partire da un fatto si possono ottenere diverse opinioni e può accadere che soltanto una di queste possa acquisire visibilità magari a causa della linea dell’editore, e di fatto essa può essere replicata su un numero enorme di media anche internazionali seguendo soltanto un filone, laddove il contesto potrebbe richiedere, invece, un approfondimento per essere messo a fuoco e inquadrato nella sua complessità. E’ un aspetto che bisogna tenere a mente: questo stesso articolo, per dire, è stato citato su Socialtimes.com, Tech Dirt, Tech.blorge ed una serie di altri magazine che fanno tutti riferimento all’articolo di Repubblica. Si dirà: è la stampa bellezza. Vero. Ma l’approfondimento è quantomai necessario, specialmente oggi che c’è Internet. Non dimentichiamolo mai, quando cerchiamo di capire la realtà. (il post è stato pubblicato anche su lucianogiustini.org) 1238 |
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