Arrivano i match di improvvisazione teatrale!

di Massimiliano Pellegrino. 12 maggio 2009

LocandinaParte questa sera il Torneo della Città di Roma dei professionisti dei Match di Improvvisazione Teatrale.  “GiocAttori” sul ring, senza testo, senza costumi, solo con la fantasia. E’ il “Match di improvvisazione teatrale”, lo spettacolo più rappresentato al mondo.

Nel tempio della comicità romana del Teatro dei Satiri (via di Grottapinta 18, zona Largo Argentina) questa sera la squadra di Roma giocherà contro la squadra di Reggio Emilia. La prossima settimana, 19 maggio, sarà la volta della sfida tutta toscana fra le squadre di Siena e Firenze, mentre il 16 giugno ci sarà la finalissima fra le due squadre vincenti!

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La ballata degli impiccati

di Lavinia Farnese. 14 luglio 2008

LocandinaAmara, inquieta, criminale. È l’America ai tempi di Carl Panzram, una vita di omicidi prima del braccio della morte. Negli anni Venti fa rosse di sangue strade e bettole degli Stati Uniti. Nel 1995 ispira al regista Tim Metcalfe “Killer, diario di un assassino”. Nel 2008 rivive ne “La Ballata degli Impiccati”, bel lavoro di Marco Lorenzi e Barbara Mazzi, che insieme riaprono, dopo gli antichi (e macabri) fasti parigini dei primi del ’900, i battenti del Teatro Grand Guignol.

“Oggi, si parla sempre di morte. Nelle cronache dei tg, nei film, nelle conversazioni tra amici. Noi, rivisitando la storia di Panzram, violentiamo la moda”, raccontano gli autori/attori con ancora il trucco di scena in volto. Ed ecco che i diari del killer e le cronache di quegli anni rivivono in diretta, sul patibolo-palco. Ecco che uno dei più tremendi casi giudiziari d’oltreoceano si fa duello verbale e umano tra un sadico presentatore in giacca rossa (Mazzi) e un omicida condannato a morte, senza più speranza di redenzione (Lorenzi). (continua…)

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“Cirano di Bergerac” di Edmond Rostand

di Serena Ricci. 26 aprile 2007

Disegno di Cyrano de BergeracLeggere opere concepite per esser recitate, viste ed ascoltate, può risultare limitativo. È plausible credere che l’essenza di quelle opere finisca perduta nella confusione dell’immaginazione. In parte è vero, è innegabile che assistere alla realizzazione di un’opera teatrale è imparagonabile alla semplice lettura della medesima. Ma quando si tratta di un lavoro risalente al diciannovesimo secolo, certamente meno famoso e replicato di Romeo e Giulietta o dell’Amleto shakespeariani, ma altrettanto imperdibile, allora forse può avere senso almeno cominciare a conoscerlo attraverso il suo testo stampato. Esattamente ciò che si consiglia di fare con il celebre, non per questo ben conosciuto, Cyrano de Bergerac di Rostand. (continua…)

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