Tinamo, Sbizza e la microrchestra; Patrizia Garofalo intervista Massimo Bevilacquadi Patrizia Garofalo. 19 marzo 2011
“La brezza invernale si chiama sbizza e tinamo è parola d’amore” Massimo Bevilacqua è poeta, musicista e voce che esplora la parola. Essa nasce dal silenzio e si connota attraverso la densa formulazione di esistere come scarto dalla norma consueta e quotidiana. Come dalla sua silloge “morfologia dell’abbandono” (Lieto Colle, 2007) la ricerca trova spazio nella mappa dell’anima e nella meditazione foriera di suggerimenti e dialoghi che congiungono memoria del passato e attraversamento dell’oggi con un agito originale e poetico. “Si sta mozzando un giorno nelle coperte/ migliaia di parole raggruppate in frasi/ hanno fatto il loro tempo e una linea retta/ tira il tuo respiro sulla nuca nuda e inarcata./ meno male che i tuoi sogni non muoiono mai/…/ siamo radici della prossima assenza/…il figlio giace sfollato senza mappe/ le foto sono il ritratto della stabilità/ amano essere il desiderio/ di qualsiasi abbozzato movimento/”. Il figlio sfollato e senza mappe com-prende che cogliere la vita necessita della coscienza dei continui abbandoni per dare loro un senso che spinga a disgelare il freddo della caducità in “colloqui altri”, proprio quelli che l’autore trova “tra castagne e lacrime” nella natura della sua terra ricca di boschi e dove il silenzio apre il varco alla parola non detta e suggerita da fruscii, acqua di fiume, foglie secche. (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Intervista con il mitodi Patrizia Garofalo. 27 febbraio 2011
Renato Marengo, Lucio Battisti: la vera storia dell’intervista esclusiva, Edizioni Coniglio, Roma 2011, pp. 176, € 14.50 «personalmente non ho mai amato partecipare a dibattiti o “funerali televisivi” di famosi personaggi scomparsi che ho conosciuto, per il solo presenzialistico gusto di dire “c’ero anch’io”. Ma lì quella volta, per cinque giorni con Battisti – c’ero realmente solo io».
Così scrive Renato Marengo al quale dobbiamo questo testo dalla forte sovraesposizione emotiva che ben coniuga dialoghi e silenzi vissuti accanto al grande Battisti. La formulazione spesso scontata dell’intervista trova la strada dell’incontro e del non previsto. Il Mulino di Anzano del Parco, pur per un succedersi di fatti inaspettati, permette a Marengo di narrarci l’entrata nel “sacrario” della sala di registrazione di Mogol e Battisti e il nascere in pre-anteprima mondiale di “Anima Latina”. Il mito Battisti era in silenzio totale da cinque anni ma non per rimanere nel tempo-senza tempo come la migliore tradizione avrebbe richiesto ma per una forte crisi, dis-connesione con se stesso profonda, esistenziale, artistica. “La speranza spezzata/ è la tua eredità./ fallimento di una vita/ di coraggio e viltà/ ed avrai come vanto/ una nuova condanna/ ti diranno che il vento è/ il respiro di una donna/ per far sì che un lamento, uno solo, copra ogni tormento di un velo”. (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
“MoodMorning meets Stoppa 247″di Lorenzo Federici. 18 gennaio 2011
Il risultato che ne esce è “MoodMorning meets Stoppa 247″, ovvero otto tracce indelebili di puro talento boom up tutte prodotte dal dj pesarese Stoppa e cantante dalla Ps equip al completo. Gente vogliosa di uscire dall’ombra questi tizi dei Personaggi Scomodi, ma senza allontanarsi troppo dalla vecchia scuola. Innovano, certo, con le metriche, le sonorità e i giochini di parole, ma il groove e l’anima ce l’hanno ben ancorata alle radici. Non sono scimmioni con catenacci al collo che millantano trascorsi criminali, non guidano macchinoni con i vetri oscurati, non sventolano in aria ipotetiche pistole. Insomma, è gente che fa storytelling nel più semplice e genuino dei modi, con le rime. E pace a chi viene “da Bogotà in aereo con il peso sullo stomaco” e pensa che “la vita è una puttana”. (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
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