Riflessi. Un libro di filosofia sull’amicizia tra Raimon Panikkar e Achille Rossi

di Paolo Calabrò. 28 marzo 2012

(voce di Luca Grandelis)

Achille Rossi, intellettuale dagli studi superiori in filosofia, teologia e scienze religiose, è il maggiore esperto del pensiero dei filosofi Raimon Panikkar e Maurice Bellet in Italia. Direttore dell’inserto culturale del mensile «l’Altrapagina», ha pubblicato tra l’altro: Pluralismo e armonia. Introduzione al pensiero di Raimon Panikkar (ed. l’Altrapagina, 1990 – riedito nel 2011 da l’Altrapagina-Cittadella); L’altro come esperienza di rivelazione (intervista a Raimon Panikkar: ed. l’Altrapagina, 2008); Insieme. Racconto ragionato di un’esperienza educativa (ed. l’Altrapagina, 1996). Il suo ultimo libro è Riflessi. L’amicizia con Raimon Panikkar (ed. l’Altrapagina, 2012). L’abbiamo intervistato.

Panikkar non amava il genere biografico, ma leggendo il Suo libro si capisce che il vissuto del filosofo è importante per la comprensione della sua filosofia.
Panikkar ha sottolineato molto questo rapporto fra teoria e prassi, spiegando che la teoria nasce dalla prassi e la prassi ritorna alla teoria, in un rapporto che dà luogo a un “circolo vitale”(come lo chiamava lui). Da questo punto di vista la vita della persona è importante per conoscerne il pensiero, perché il pensiero non nasce in vacuo ma si nutre delle esperienze articolate nella prassi. Il libro che ho scritto non è una biografia, ma il tentativo di vedere alcuni riflessi dell’opera di Panikkar che reputo significativi per mostrare proprio questo: che c’è la vita dietro il pensiero e che le due realtà si illuminano reciprocamente. (continua…)

“Ferro sette”, romanzo di Francesco Troccoli

di Giuseppe D'Emilio. 26 marzo 2012

(voce di Luca Grandelis)

Futuro remoto: l’umanità ha smarrito le basi della sua stessa natura. Due vecchi commilitoni si ritrovano, nemici. Il primo, Tobruk Ramarren, è una ignara pedina di un potere occulto; il secondo, seguendo un’antica intuizione, si ribella a quella che sembra l’unica vita possibile. Nelle viscere di un piccolo pianeta minerario ai confini dell’Alleanza, il protagonista s’imbatterà in una sorprendente comunità di reietti, custodi del segreto che li rende liberi. Lo scontro tra i Dominatori e lo sparuto gruppo di rivoluzionari è inevitabile, così come la sorpresa di Tobruk Ramarren di fronte alla scoperta che gli cambierà la vita. Una sorprendente visione di un possibile futuro della civiltà del nostro tempo, e di una ribellione che scaturisce dalla natura più segreta e preziosa dell’essere umano. (continua…)

Filosofia e dialogo

di Paolo Calabrò. 14 marzo 2012

(voce di Luca Grandelis)

La ricchezza dell’arcipelago non consiste solo nel coesistere delle singole culture che ospita, ma nella loro conviviale pluralità. È così possibile evitare eccessive specializzazioni attraverso un vivo esercizio di umiltà e di apertura. Perché al dialogo si arrivi, occorre una sincera curiosità, ma anche un socratico interesse verso l’esplorazione e la comprensione dei mondi mentali altrui.

Primo volume della collana “arcipelago”, di cui abbiamo già presentato qui altri testi, Filosofie del dialogo (a cura di Gianmaria Zamagni) contiene tra gli altri saggi di estetica, epistemologia, psicologia, storia della filosofia e delle religioni. Questi i titoli: “Interrogazioni del ricordo” (L. Verri); “Comprensione e ricordo” (G. Tagliavini); “Keynes e Ramsey” (L. Bortolotti); “Guido Calogero” (T. Casadei); “L’amour de soi” (K. Bernuzzi); “La traduzione” (F. Boschi); “Krishna nella Bhagavad-Gita” (G. Zamagni); “Il metodo storico-comparativo” (G. Bertagni).


Gianmaria Zamagni (a cura di), Filosofie del dialogo, ed. Fara, collana “arcipelago”, 1998, pp. 90, euro 7,50.

Storie per dodici mesi. Leggere e giocare con i bambini

di Paolo Calabrò. 12 marzo 2012

(voce di Luca Grandelis)

D’accordo: per stabilire che il tempo passa, è sufficiente avere un orologio al polso o appeso a una parete. Basta avere un calendario, per stabilire che i giorni scivolano via veloci uno dopo l’altro, che le settimane si corrono dietro senza mai fermarsi, che le stagioni sono quattro e che i mesi sono dodici, da gennaio a dicembre. Picalù, la piccola e simpatica protagonista di queste Storie per dodici mesi, ancora non sa come funziona l’orologio e non è capace di leggere bene il calendario: le basterà però seguire il trascorrere dei mesi e delle stagioni, guardando dalla finestra della sua cameretta, per capire i cambiamenti che avvengono nel grande parco pubblico dall’altra parte della strada.

Tre storie per ogni mese, caratterizzate dai suoni, dai colori, dai cibi e dagli eventi di ciascun periodo dell’anno. Alla fine di ogni mese, una scheda per passare dall’ascolto delle storie alla creazione di storie nuove, con figure da ritagliare, sceneggiature da completare e altri giochi. Un libro per ricordare ai bambini e anche agli adulti che il tempo della vita (qui rappresentato nel trascorrere dell’anno solare) non è un contenitore omogeneo da riempire di attività da cui “trarre profitto”, ma un’occasione sempre rinnovata per incontrare l’unicità che ogni giornata contiene e ci offre. Fiabe che possono essere ascoltate dai bambini della scuola d’infanzia, o anche lette da quelli dei primi due anni della primaria. Formato 21×30 cm, con le illustrazioni di Paola Leonardelli.


Mauro Neri, Storie per dodici mesi. Racconti e attività ludiche per la scuola dell’infanzia e il biennio della scuola primaria, ed. Erickson, 2012, pp. 160, euro 18,50 (grande formato).

Carlo Agnetta, geologo, di Calogero Galletta

di Paolo Calabrò. 6 marzo 2012

(voce di Luca Grandelis)

Nel campo, la vita notturna era diventata assai banale, tutti gli attori della missione si ritrovavano al bar, e lì gli avvenimenti della giornata venivano narrati e commentati. I militari raccontavano i loro turni di guardia al pozzo, i vai e vieni per consegnare gli aiuti per le popolazioni nomadi e le scorte che facevano ai medici quando questi andavano a curare i malati non trasportabili. Anche i medici e gli infermieri si ritrovavano al bar la sera dopo il lavoro, ed anche loro discutevano dei problemi del giorno così come i trivellatori e i loro addetti. Quella sera però, sulle bocche di tutti, vi era un unico tema di discussionetutti si chiedevano chi fosse la donna che il geologo Agnetta si era portato dietro.

Carlo Agnetta, geologo, si trova nel cuore dell’Africa nell’ambito di una missione italo-francese, alla ricerca dell’acqua potabile per le popolazioni del luogo. Ampiamente autobiografico, come tutte le opere prime (difficile non scorgere l’autore dietro al ritratto del protagonista che si addormenta a notte fonda con la luce accesa e un libro fra le mani), questo romanzo si snoda fra le novità dei luoghi – con il loro fascino e le loro ombre – le difficoltà dello scavo e il rapporto con la bellissima e pericolosa Loredana, abituata a vincere sempre, soprattutto in amore. Ristampa 2011 per le Edizioni Montedit.

Calogero Galletta nasce in Francia il 7 settembre 1968. Si laurea in geologia nel 1993 all’Università di Palermo e ottiene un master in prospezioni e sfruttamento minerario in Francia nel 1994. Geologo specializzato nella valorizzazione delle risorse del sottosuolo, inizia la sua carriera in Costa d’Avorio in una miniera d’oro governativa. Sposato e padre di due bambini, oggi lavora in Lussemburgo in una banca internazionale e continua a coltivare la sua passione per la geologia nei suoi libri e negli articoli pubblicati sul sito della Treccani.


C. Galletta, Carlo Agnetta, geologo, ed. Montedit, 2004-2011, pp. 200, euro 11,50.

Lobbying & Lobbismi. Le regole in una democrazia reale

di Redazione. 4 marzo 2012

(voce di Luca Grandelis)

Volume con il quale Sgueo mette a nudo, tramite una rigorosa indagine documentale, tutti i difetti, molto spesso i misfatti, ma anche le potenziali “virtù” di una attività lobbistica in una democrazia normale, che funzioni, efficiente. La positività del lobbying può esistere solo a condizione di fare e osservare regole che l’autore propone con nettezza e che chiamano in causa il sistema democratico nel suo complesso. Prefazione di Giuseppe Mazzei.

Il valore del lobbying per la democrazia e la crescita dell’Italia

Spesso denigrata in Italia, nel suo libro Gianluca Sgueo illustra le virtù di un’attività lobbistica regolamentata e riconosciuta, suggerendo le regole per farla funzionare in modo efficiente e trasparente

Le cronache degli ultimi anni in Italia, il caso Bisignani, ultimo in ordine di tempo, e l’opposizione alle proposte di liberalizzazioni avanzate dal governo Monti, hanno rafforzato le connotazione negative associate alle lobby, viste come raggruppamenti di affaristi, difensori di caste e faccendieri. Nel suo volume Lobbying & lobbismi. Le regole del gioco in una democrazia reale (Egea 2011, 263 pagg., 24 euro) Gianluca Sgueo mostra invece come fare lobbying può essere un’attività trasparente e regolamentata con un ruolo fondamentale per il buon funzionamento della democrazia e dell’economia, disegnando le linee guide per favorire in Italia una crescita culturale nei confronti del lobbying e instaurare un sistema efficace e funzionale.

Come sostiene infatti nella sua prefazione Giuseppe Mazzei, direttore dei Rapporti istituzionali del Gruppo Allianz, in Italia permane “la congiura dell’ignoranza… dove la parola lobby è usata quasi sempre a sproposito come sinonimo di attività illecite o traffici immorali.” Mentre invece “il lobbismo corretto e ben regolamentato è un elemento cruciale per migliorare la competitività del sistema imprenditoriale e in genere del sistema democratico.” (continua…)

Rappresentanza degli interessi oggi. Il lobbying nelle istituzioni politiche europee e italiane

di Redazione. 4 marzo 2012

(voce di Luca Grandelis)

Nel sistema politico europeo e italiano la regolazione del lobbying sembra individuare percorsi peculiari. Da un lato Commissione e Parlamento europeo hanno identificato una policy regolativa minimale e volontaria. Dall’altro lato, le istituzioni politiche italiane, forti di una tradizionale assenza di regolazione che sembra incontrarsi con l’attuale fase di deregulation globale, non hanno disciplinato, nonostante molti disegni di legge presentati in materia, un fenomeno dotato di un’importanza e un’autonomia crescente nella pressure politics nazionale. In questo senso appare interessante, in termini di sussidiarietà, l’intervento di alcune Regioni italiane che hanno stabilito una disciplina regionale per i gruppi di pressione.

Tramite queste volume Antonucci mette in luce alcuni percorsi regolativi del lobbying tracciandone caratteri, modalità e obiettivi.

Il termine lobby viene usato con una certa frequenza nel linguaggio dei media italiani per indicare fenomeni oscuri e trame segrete nell’orientamento delle decisioni politiche. In realtà, il lobbying, ove previsto e regolato da norme, si pone come processo partecipativo della società civile organizzata alla assunzione di decisioni collettive e consente, secondo modalità di trasparenza e di parità di accesso ai decisori politici, l’attività di relazione con il decisore pubblico in termini chiari, democratici e conformi al principio di legalità. L’insieme delle norme che disciplinano il rapporto tra gruppi di pressione, esponenti della classe politica e soggetti politico-istituzionali rientra a pieno nell’ambito della regolazione, attività di esclusivo dominio dei soggetti politici con cui si intende porre delle regole universali. (continua…)

Arrivano i Camaleonti!

di Diana D'Ambrosio. 1 marzo 2012

(voce di Luca Grandelis)

La prospettiva a 360°, il prezzo competitivo e l’apertura ai talenti italiani e ai grandi nomi internazionali rendono la nuova collana del gruppo editoriale Mauri Spagnol decisamente invitante.

Tre60, infatti, si propone come una collana camaleontica e attenta alle esigenze dei lettori italiani. Le opere di autori come James Patterson, che vanta ben 3.5 milioni di copie vendute in Italia, e grandi successi internazionali, inediti al pubblico italiano, saranno disponibili al prezzo di 9.90 euro. (continua…)

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