Fiume pagano

di Alberto Carollo. 3 settembre 2010

Laura Costantini, Loredana Falcone, Fiume Pagano
(Edizioni Historica, 2010, pp. 239, € 15,00, ISBN 978-88-96656-09-9)

fiume pagano_coverOgni capitolo un ponte di Roma (Sublicio, Nenni, Sant’Angelo, Sisto e così via) e per incipit un brumoso febbraio, nell’ora peggiore di una gelida notte che cela misteri e puzza di neopaganesimo. Dal Tevere affiorano alcuni cadaveri, accomunati dal fatto di avere indosso una tunica bianca e alcune lettere sul petto, marchiate a fuoco. Suicidi? Forse no: sono stati drogati di assenzio. Unico testimone della loro morte è Venanzio, un solitario clochard che tenta di mettere in guardia il popolo dei diseredati dalle trame oscure di una donna velata che li accompagna al sacrificio, fino al tuffo nel fiume sacro. (continua…)

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“Creative Commons: manuale operativo”, di Simone Aliprandi

di Redazione. 1 settembre 2010

Un manuale operativo (scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale, vedi sotto) che guida passo a passo gli artisti nel mondo delle licenze Creative Commons, le più famose e diffuse licenze di libera distribuzione per opere creative.

Senza tralasciare utili chiarimenti di natura concettuale e terminologica, l’autore entra nei dettagli tecnici del funzionamento degli strumenti proposti dal progetto Creative Commons, così da renderli comprensibili anche per i totali neofiti.

Un’opera fondamentale per tutti coloro che sono interessati al mondo dell’opencontent e del copyleft. (continua…)

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Emilia Romagna 1915-1922: una regione ospedale

di Andrea Scartabellati. 5 agosto 2010

Una regione ospedale. Medicina e sanità militare in Emilia-Romagna durante la Prima Guerra Mondiale, a cura di F. Montella, F. Paolella, F. Ratti, Clueb, Bologna 2010 – pp. VI + 340, euro: 19,00.

Nel corso della Grande Guerra l’Emilia-Romagna diventa una regione particolarmente attiva per la cura dei militari da un lato, e “laboratorio” di conoscenze e pratiche per l’ambito civile-sanitario dall’altro. Al centro di questo volume vi sono luci ed ombre della sperimentazione medica e sanitaria, con rilevanza sia locale sia nazionale, e gli scambi ed il confronto con ricerche e soluzioni attuate in altri Stati, alleati e nemici. (continua…)

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Il terzo romanzo di Paolo Agaraff: “Il quinto cilindro”

di Redazione. 15 luglio 2010

Archeologia. Civiltà perdute. Visitatori da un altro pianeta, capaci di influenzare la storia e gli eventi terrestri nel passato e nel presente. Con “Il quinto cilindro”, lo scrittore collettivo Paolo Agaraff affronta l’argomento con il suo solito stile dissacrante. Tre vecchi e terribili pensionati, già protagonisti de “Le Rane di Ko Samui” (Pequod, 2003) e de “I ciccioni esplosivi” (Montag, 2009) di Pelagio D’Afro (un altro autore multiplo, sorta di “costola” di Paolo Agaraff), si trovano coinvolti in trame di respiro interplanetario, scaraventati in una realtà cristallizzata al tempo della nascita dell’impero romano. I tre pensionati rischieranno la vita, l’amicizia e la sanità mentale, barcamenandosi tra alieni chitinosi, montagne impervie, cupe leggende, riti oscuri, rivoluzioni giacobine e sanguinose controrivoluzioni, scrutati dall’instancabile appendice visiva della remota Sentinella. “Il quinto cilindro” è un pastiche fantastorico- lovecraftiano che deforma ed evidenzia gli aspetti più assurdi della realtà quotidiana, nella tradizione della fantascienza sociologica.

Paolo Agaraff è: Gabriele Falcioni, Roberto Fogliardi, Alessandro Papini (continua…)

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Alessandro Morbidelli: “Ogni cosa al posto giusto”

di Giuseppe D'Emilio. 14 luglio 2010

Un sacerdote in fin di vita, un orrendo ricordo che si perde nel passato. Un giustiziere che si sostituisce all’azione divina e terrena, al fianco di un inquietante ed evanescente consigliere, mentre rincorre anche lui la propria purificazione, immergendosi nella sofferenza della nonna malata e nel doloroso tormento di un senso di colpa.
Un noir brillante e ironico, un truce vendicatore che si muove in una prospettiva allucinata e offuscata da semi di pioppo che saturano l’aria primaverile.

Il romanzo d’esordio di Alessandro Morbidelli.

(continua…)

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Sabrina Campolongo – “Unessential Dublin. Ex voto pagano”

di Alberto Carollo. 10 luglio 2010

Sabrina Campolongo, Unessential Dublin. Ex voto pagano
(2010, Edizioni Historica, pp. 48, € 3,50, ISBN 978-88-96656-10-5)

Estate. Tempo di vacanze. Quale miglior consiglio di lettura di un petit cahier di viaggio di Historica? La piccola casa editrice di Cesena, capitanata dal più giovane editore d’Europa (Francesco Giubilei, diventato da poco maggiorenne) propone questa collana di libricini accattivanti per il formato – sembrano dei taccuini, con delle copertine-cartolina – e per il concept che li caratterizza: agili nel contenuto in pagine e ridotti nel prezzo. Delle letture da viaggio e per il viaggio, insomma, e questo quaderno fresco di stampa di Sabrina Campolongo (Balene bianche, Di Salvo, 2007; Il cerchio imperfetto, Edizioni Creativa, 2008; Il muro dell’apparenza, Historica, 2008) non fa eccezione: lo si può sbocconcellare come un antipasto aspettando la cena, sorseggiare come una bibita fresca sotto l’ombrellone o durante una corsa in treno (come nel mio caso). (continua…)

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Un giorno in autunno, di S. M. Colonnese

di Redazione. 7 luglio 2010

Copertina de "Un giorno in autunno"

Un estratto da:

Un giorno in autunno
di Stefano Mariano Colonnese

…E’ questo tempietto stimatissimo, ed a tutti i giovanetti che s’instradan per l’Architettura, si dà da copiare, senza punto avvertirli dei difetti che contiene…

In un’operetta lodatissima d’un Vignola fatta imitazione della cospicua antichità tanti difetti! Lodare è facile quanto prendere un sorbetto; ma architettare correttamente è ben altra cosa della più astrusa difficoltà.”

F. Milizia, Le vite de’ più celebri architetti…, Roma 1768, p268

Roma. Ufficio del sostituto procuratore Riccardo Andreani, quarto piano, stanza 481 del Tribunale di Roma a Piazzale Clodio,

Già li vedo, i titoli delle prime pagine domani! “E’ ancora mistero nel giallo dell’estate”. Oppure: “Nessuna traccia per la morte dell’ingegnere.” Occhiello: “Gli inquirenti scavano nel passato dell’uomo.” I giornali ci sguazzano in questa cronacaccia, una morte ancora misteriosa, un uomo apparentemente benestante di cui non si sa nulla, né di che cosa si occupasse, né della sua vita privata, parenti, amici, affetti, amori passati o presenti, magari clandestini o border line, relazioni pericolose che possano spiegare una fine violenta. Per ora niente di niente: la condizione migliore per dare libero sfogo alla fantasia, alle illazioni, alle congetture, salvo poi essere smentiti da una realtà molto più banale. (continua…)

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