Migrazioni. Dal lato Africadi Andrea Scartabellati. 6 maggio 2012
Migrazioni. Dal lato dell’Africa Disagio mentale, capitale sociale, reti familiari, rimesse e sviluppo, lavoro minorile, urbanizzazione e politiche migratorie sono alcuni dei concetti chiamati in causa. Un percorso dal Sahel alla Somalia, dal Bénin all’Uganda sino al Sud-Africa che vanta la capacità di collocare l’analisi della migrazione nel tessuto quotidiano delle società africane e di restituirci l’esperienza concreta di donne e uomini a vario titolo coinvolti nell’avventura migratoria. Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Meglio più mondi che uno solo. L’epistemologia di Nelson Goodman in un volume delle edizioni et al.di Paolo Calabrò. 6 maggio 2012
Tag: costruzionismo, epistemologia, Filosofia, Maurizio Ferraris, Nelson Goodman, ontologia, pluralismo, realismo.
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Testo, mondo, pensiero. Un libro Erickson di Marco Dallaridi Paolo Calabrò. 30 aprile 2012
«Dal punto di vista educativo, la conquista di un buon livello di competenza testuale non è solo un risultato cognitivo ma il raggiungimento di una condizione grazie alla quale a ciascun soggetto è dato uno strumento di annessione all’umanità. Ciascuno individuo è infatti in grado di partecipare a tutti gli effetti alla comunità culturale e simbolica che chiamiamo umanità quando pensieri, convinzioni, conoscenze, emozioni, sentimenti che gli sono propri possono essere formulati in forma testuale».
Nella nostra epoca della multimedialità e della dematerializzazione digitale dell’informazione, il testo è forse in via d’estinzione? Se lo domanda Marco Dallari nel suo ultimo Testi in testa (ed. Erickson, 2012). Tra le analisi di Ivan Illich e quelle dei grandi nomi della filosofia contemporanea (che abbondano in Bibliografia) l’autore approfondisce e sottolinea l’importanza della forma testuale per l’organizzazione del pensiero e per la costruzione del proprio sistema simbolico. Con numerose illustrazioni a colori. M. Dallari, Testi in testa. Parole e immagini per educare conoscenze e competenze educative, ed. Erickson, 2012, pp. 271, euro 18,50. Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Dalla fisica alla filosofia. L’epistemologia di Anna Ludovicodi Paolo Calabrò. 27 aprile 2012
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Emilio Bacio Capuzzo. Vita di un partigianodi Paolo Calabrò. 24 aprile 2012
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A pochi passi da te, di Roberto Pellicodi Francesco Simone. 21 aprile 2012
“A POCHI PASSI DA TE “ Storie, storie, storie… storie di uomini che non sono di pietra, storie non immagini inventate ma bensì immagini di scorci reali di vita, di amori desiderosi di amore, desideri di quei abbracci così lontani ma allo stesso tempo vicini, intimi, dolorosi, abbracci capiti e non capiti, abbracci solitari, abbracci nascosti. Questo è un libro che ti porta a guardare con occhi esterni fuori, ti introduce dolcemente con amore, passione,imprevisti, allontanamenti ed avvicinamenti a vedere ed entrare in una realtà che può succedere davvero a qualunque sesso a pochi passi da te, conosciuta o sconosciuta per pregiudizio. Queste storie ti accompagnano verso un tramonto di luce emotiva speranzosa di amore cosa che accomuna ogni essere umano. Rita Maione Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Fai bei sognidi Patrizia Garofalo. 19 aprile 2012
«breve riposo dona alla mamma, Signore. Svegliala, falle un caffè e rimandala subito qui. Fai È forse nel titolo il significato profondo del romanzo di Gramellini. Quando ho scritto le parole in verticale, sono giunte carezzevoli la musica consolante di una ninna-nanna e la reciprocità madre-figlio, figlio-madre, consolazione che ci/li accompagna anche quando sono in là con gli anni; è grazie a quella cantilena che hanno potuto non aver paura dell’abbandono, dello stacco, dei sogni-brutti. Entrambi. Forse nel titolo, l’accoglienza di verità che ri-conosciute, ri-compongono ri-cordi e re-spingono ri-sentimenti. Ultimo dell’anno, odore della mamma, vestaglia ai piedi del letto, “guaito” del padre soccorso da due persone, l’autore-bambino sarà portato da vicini di casa; domande senza risposta e un letto a castello mentre le luci dei fuochi d’artificio «smacchiavano il buio della stanza» e «un angelo con le ali di vetro perdeva l’equilibrio e precipitava sul tappeto». Era un bambino che guardava, è un uomo quello che scrive oggi alternando sorriso e lacrime come quando si narra qualcosa di doloroso e nel contempo ci si sforza a non piangere e a non far piangere. Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Genitore e competente. Come educare i propri figli senza perderci il sonnodi Paolo Calabrò. 19 aprile 2012
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