Migrazioni. Dal lato Africa

di Andrea Scartabellati. 6 maggio 2012

(voce di Luca Grandelis)

Migrazioni. Dal lato dell’Africa
a cura di Alice Bellagamba
Edizioni Altravista, Lungavilla (PV) 2011
euro: 23,00

L’Africa è spesso descritta come il continente più mobile al mondo, ma di quali circolazioni migratorie si sta esattamente parlando? La convinzione che nel prossimo futuro una parte consistente della popolazione africana si riverserà in Europa ha un qualche fondamento concreto? Rispondere a queste domande è meno facile di quanto si potrebbe pensare.

Disagio mentale, capitale sociale, reti familiari, rimesse e sviluppo, lavoro minorile, urbanizzazione e politiche migratorie sono alcuni dei concetti chiamati in causa. Un percorso dal Sahel alla Somalia, dal Bénin all’Uganda sino al Sud-Africa che vanta la capacità di collocare l’analisi della migrazione nel tessuto quotidiano delle società africane e di restituirci l’esperienza concreta di donne e uomini a vario titolo coinvolti nell’avventura migratoria.
(continua…)

Meglio più mondi che uno solo. L’epistemologia di Nelson Goodman in un volume delle edizioni et al.

di Paolo Calabrò. 6 maggio 2012

(voce di Luca Grandelis)

Questo libro è la fine del mondo. Che avete capito? Certo, è un bel libro, consigliato non solo a tutti quelli che detestano il realismo filosofico (soprattutto quando si definisce “nuovo” ma ha sempre la stessa faccia), ma anche a coloro che desiderino affrontare per la prima volta un testo di Goodman: qui potranno trovare un’ampia scelta delle tante tematiche trattate dall’autore a cavallo tra l’ontologia, l’epistemologia, l’estetica, la filosofia del linguaggio.
Ma non mi riferivo a questo. Bensì al fatto che qui, riprendendo e approfondendo i temi del caposaldo Ways of Worldmaking, il filosofo americano esprime a chiare lettere la propria concezione pluralistica dell’ontologia: il mondo, inteso come unico, oggettivo, vero, è finito (o forse non è mai iniziato), perché nella realtà non esiste un solo mondo, ma più mondi, uno per ogni sistema simbolico con il quale gli uomini raffigurano l’essere. Partendo da Kant (continua…)

Testo, mondo, pensiero. Un libro Erickson di Marco Dallari

di Paolo Calabrò. 30 aprile 2012

(voce di Luca Grandelis)

«Dal punto di vista educativo, la conquista di un buon livello di competenza testuale non è solo un risultato cognitivo ma il raggiungimento di una condizione grazie alla quale a ciascun soggetto è dato uno strumento di annessione all’umanità. Ciascuno individuo è infatti in grado di partecipare a tutti gli effetti alla comunità culturale e simbolica che chiamiamo umanità quando pensieri, convinzioni, conoscenze, emozioni, sentimenti che gli sono propri possono essere formulati in forma testuale».

Nella nostra epoca della multimedialità e della dematerializzazione digitale dell’informazione, il testo è forse in via d’estinzione? Se lo domanda Marco Dallari nel suo ultimo Testi in testa (ed. Erickson, 2012). Tra le analisi di Ivan Illich e quelle dei grandi nomi della filosofia contemporanea (che abbondano in Bibliografia) l’autore approfondisce e sottolinea l’importanza della forma testuale per l’organizzazione del pensiero e per la costruzione del proprio sistema simbolico. Con numerose illustrazioni a colori.


M. Dallari, Testi in testa. Parole e immagini per educare conoscenze e competenze educative, ed. Erickson, 2012, pp. 271, euro 18,50.

Dalla fisica alla filosofia. L’epistemologia di Anna Ludovico

di Paolo Calabrò. 27 aprile 2012

(voce di Luca Grandelis)

Se Dalla fisica alla filosofia di Anna Ludovico (ed. Nuova Cultura, 2011) fosse il libro di un esordiente, magari una tesi di laurea o di dottorato, si potrebbe recensirlo esaltandone l’erudizione a dispetto della scarsa incisività, o la continua attenzione rivolta al linguaggio a scapito dell’approfondimento teoretico. Tuttavia l’autrice (docente di Epistemologia del Dipartimento di Filosofia dell’Università «La Sapienza» di Roma) non è per nulla un’esordiente, ma una scrittrice consumata con innumerevoli pubblicazioni al suo attivo e che ha tra l’altro contribuito alla stesura di voci per le Enciclopedie Treccani prima di venir inserita nella rassegna Who’s Who in the World (2003) e di essere inclusa tra i 2000 Outstanding Intellectuals of 21th Century (2009). (continua…)

Emilio Bacio Capuzzo. Vita di un partigiano

di Paolo Calabrò. 24 aprile 2012

(voce di Luca Grandelis)

Emilio Bacio Capuzzo, classe 1926, partigiano ed ex deportato, conobbe sulla propria pelle il peso del regime fascista che non era ancora nato. Nell’agosto del 1938 suo padre era stato convocato dal datore di lavoro per ricevere l’ingiunzione di iscriversi al partito fascista, pena il licenziamento. Fu così che il padre di Bacio, per giunta sfrattato su due piedi (anche il proprietario di casa era fascista) si spostò da Anguillara Veneta a Nova Milanese con sua moglie e i suoi tre bambini: il più grande di quattro anni e mezzo, il più piccolo – Bacio – ancora nella pancia della mamma (Bacio è il suo “vero” nome, scelto dalla nonna, cui fu aggiunto “Emilio” solo per poterlo battezzare cristianamente: «in chiesa, dato che non c’era san Bacio, non l’hanno accettato e così hanno dovuto aggiungere Emilio»).
Comincia con questo affresco il libro di Fabrizio Cracolici e Laura Tussi dal titolo Un racconto di vita partigiana. Il ventennio fascista e la vicenda del partigiano Emilio Bacio Capuzzo (ed. Mimesis, 2012), (continua…)

A pochi passi da te, di Roberto Pellico

di Francesco Simone. 21 aprile 2012

(voce di Luca Grandelis)

“A POCHI PASSI DA TE “
un libro di Roberto Pellico recensito da Rita Maione.

Storie, storie, storie… storie di uomini che non sono di pietra, storie non immagini inventate ma bensì immagini di scorci reali di vita, di amori desiderosi di amore, desideri di quei abbracci così lontani ma allo stesso tempo vicini, intimi, dolorosi, abbracci capiti e non capiti, abbracci solitari, abbracci nascosti.

Questo è un libro che ti porta a guardare con occhi esterni fuori, ti introduce dolcemente con amore, passione,imprevisti, allontanamenti ed avvicinamenti a vedere ed entrare in una realtà che può succedere davvero a qualunque sesso a pochi passi da te, conosciuta o sconosciuta per pregiudizio.

Queste storie ti accompagnano verso un tramonto di luce emotiva speranzosa di amore cosa che accomuna ogni essere umano.

Rita Maione

Fai bei sogni

di Patrizia Garofalo. 19 aprile 2012

Massimo Gramellini, Fai bei sogni, Longanesi, collana “La Gaja scienza”, Longanesi, Milano 2012, pp. 216, euro 14,90. ISBN: 8830429155

«breve riposo dona alla mamma, Signore. Svegliala, falle un caffè e rimandala subito qui.
È mia mamma, capito? O riporti giù lei o fai venire su me, Scegli tu. Ma in fretta.
Facciamo che adesso chiudo gli occhi e quando li riapro hai deciso? Così sia».

Fai
Bei
Sogni

È forse nel titolo il significato profondo del romanzo di Gramellini. Quando ho scritto le parole in verticale, sono giunte carezzevoli la musica consolante di una ninna-nanna e la reciprocità madre-figlio, figlio-madre, consolazione che ci/li accompagna anche quando sono in là con gli anni; è grazie a quella cantilena che hanno potuto non aver paura dell’abbandono, dello stacco, dei sogni-brutti. Entrambi.

Forse nel titolo, l’accoglienza di verità che ri-conosciute, ri-compongono ri-cordi e re-spingono ri-sentimenti.

Ultimo dell’anno, odore della mamma, vestaglia ai piedi del letto, “guaito” del padre soccorso da due persone, l’autore-bambino sarà portato da vicini di casa; domande senza risposta e un letto a castello mentre le luci dei fuochi d’artificio «smacchiavano il buio della stanza» e «un angelo con le ali di vetro perdeva l’equilibrio e precipitava sul tappeto». Era un bambino che guardava, è un uomo quello che scrive oggi alternando sorriso e lacrime come quando si narra qualcosa di doloroso e nel contempo ci si sforza a non piangere e a non far piangere.

(continua…)

Genitore e competente. Come educare i propri figli senza perderci il sonno

di Paolo Calabrò. 19 aprile 2012

(voce di Luca Grandelis)

Chi sa già tutto di come si fa il genitore alzi la mano. E alzi la mano anche chi non ha mai avuto problemi con un bambino che non vuol saperne di dormire, con la gelosia dei più grandi verso i nuovi arrivati, con la stanchezza o i sensi di colpa. A tutti quelli che non hanno alzato la mano (cioè a tutti i genitori) il libro Genitori competenti (ed. Erickson, 2012) del terapeuta danese Jesper Juul, spiega che educare i figli in maniera efficace e senza perdere la serenità familiare è possibile. E non perché esistano delle ricette già pronte, adatte a tutti i ragazzi e a tutti i contesti; bensì perché i bambini, nella maggior parte dei casi, desiderano davvero accontentare i propri genitori. (continua…)

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