Umberto Eco, l’intervista di Wiki@Home

di Marco Calvo. 4 agosto 2010

Umberto Eco nella sua casa di Milano, 24 aprile 2010

Ecco l’intervista che Aubrey – alias Andrea Zanni di Wikimedia Italia – ha fatto a Umberto Eco nell’ambito del progetto Wiki@Home (in calce ulteriori informazioni).

Interessanti le risposte di Umberto Eco, ottime le domande di Aubrey. In fondo a questo primo gruppo di domande e risposte il link con il resto dell’intervista.


Wiki@Home è lieta di presentarvi un’intervista a Umberto Eco. Il professore ha accolto il nostro inviato Aubrey nella sua casa milanese per una chiacchierata su Wikipedia, Internet, collaborazione e, ovviamente, libri. L’intervista si è svolta a Milano il 24 aprile 2010.

Wiki@Home: Grazie davvero per la possibilità accordataci. La comunità era da tempo molto interessata a intervistarla, anche perché lei, fra i più importanti esponenti del mondo culturale italiano, è stato tra i pochi a mettersi di fronte ad un’esperienza come Wikipedia senza pregiudizi, sperimentandola, criticandola, comunque utilizzandola. Ha scritto vari articoli a riguardo, l’ultimo se non erro nel 2009. Potrebbe provare a rispiegarci la sua opinione in merito?

Eco: Sono un utente compulsivo di Wikipedia, anche per ragioni artrosiche: quanto più mi fa male alla schiena, quanto più mi costa alzarmi ed andare a cercare la Treccani, e quindi, se posso trovare la data di nascita di qualcuno su Wikipedia, faccio prima.

Sono un utente dell’automobile, non riuscirei a vivere senza, ma questo non mi impedisce di dire quali sono tutti i difetti e tutti i guai dell’automobile. (continua…)

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La questione della terra in Sudafrica. Intervista a Francesco ROSSOLINI, 11 giugno 2010

di Paolo Calabrò. 28 giugno 2010

La questione della terra in Sudafrica, di Francesco Rossolini

Il 1994 è l’anno che decreta la fine dell’apartheid e l’inizio del proceso di democratizzazione in Sudafrica. Processo “miracoloso” secondo alcuni osservatori, durante il quale il governo è riuscito perfino ad evitare la reazione violenta nei confronti dei bianchi fino al giorno prima oppressori. In questa cornice comincia ad attuarsi il complesso tentativo di restituire la terra ai proprietari espropriati durante l’apartheid. Di queste difficoltà abbiamo parlato con Francesco Rossolini, autore del volume La questione della terra in Sudafrica (ed. Carocci, 2009).

La schiavitù in Africa è finita ufficialmente nel 1834, ma ancor oggi parliamo delle difficoltà nella ridistribuzione delle terre. Coma mai?
La schiavitù purtroppo ha lasciato il posto ad altre forme di tirannia. L’uomo bianco in Sudafrica, per quasi tutto il XX secolo, ha continuato a considerare la popolazione nera una proprietà, esattamente come una mandria. Tutte le terre della popolazioene nera vennero espropriate dai dominatori bianchi, i neri furono relegati in una specie di immensi campi profughi, nelle zone periferiche. Le loro case vennero distrutte e le terre confiscate. Per questo ancora oggi in Sudafrica molti neri chiedono di ottenere indietro le terre che furono dei propri avi. (continua…)

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P. Calabrò, intervista a D. Mazzotti, “Libero pensiero e liberi pensatori”

di Redazione. 3 giugno 2010

Damiano Mazzotti è nato a Faenza (Ravenna) nel 1970 e si è laureato in Psicologia Clinica e di Comunità a Padova nel 1995.  Attualmente svolge l’attività di Osservatore Scientifico, di Animatore Culturale, di Allenatore della Mente e di Reporter divulgatore per “AgoraVox Italia” (è membro della redazione italiana), ItaloEuropeo, Newropeans Magazine, ReportOnLine. Per Ibiskos Editrice Risolo ha pubblicato l’innovativo diario romanzato “Uomini e Amori Gioie e Dolori” (2008) e l’originale saggio internettiano “Libero Pensiero e Liberi Pensatori” (2009).

Nel Suo ultimo libro, Libero pensiero e liberi pensatori (www.ibiskoseditricerisolo.it, 2009), raccolta dei Suoi articoli pubblicati in internet tra il 2008 e il 2009, si spazia dalla mafia alla sessualità, dall’indagine scientifica all’europeismo. Quale filo rosso suggerisce al lettore? (continua…)

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Il villaggio di Ofelon apre i suoi confini – Intervista a Giacinto Sabellotti

di Massimiliano Pellegrino. 11 maggio 2010

Giacinto Sabellotti

Il progetto Ofelon continua il suo percorso “a piccoli passi” e si arricchisce di un nuovo strumento. Abbiamo intervistato Giacinto Sabellotti, ideatore e fondatore de “Il villaggio di Ofelon” e autore – insieme a Riccardo Sabellotti – del libro “A piccoli passi. Percorso di riflessione“.

A un anno e mezzo dalla nascita del Villaggio di Ofelon e a meno di un anno dalla pubblicazione del blook “A piccoli passi”, il progetto Ofelon compie un altro fondamentale passaggio. Di cosa si tratta?

Dopo aver definito i quattro problemi radice dell’ignoranza, della disinformazione, della frammentazione sociale e dell’assenza di democrazia, cioè i quattro problemi fondamentali da cui discendono tutti gli altri, e dopo aver affermato che bisogna cercare di estirparli contemporaneamente per affrontarli con efficacia, crediamo che un social network sia un ottimo mezzo per iniziare il nostro percorso verso tale ambizioso obiettivo. (continua…)

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Storie nei dintorni del labirinto

di Giuseppe D'Emilio. 20 maggio 2008

GIuseppe D’Emilio e Arturo Fabra presentano il volume di Eugenia Rosso Bagnasco Storie nei dintorni del labirinto, L’autore Libri, Firenze 2008; segue un’intervista all’autrice.

Sullo sfondo della copertina nera del libro si staglia quella che ad un’occhiata superficiale sembra una miniatura tardiomedioevale; la si guarda meglio, qualcosa non quadra; ci si accorge che si tratta, infatti, di un dipinto ottocentesco di Edward Burne-Jones che ritrae un guardingo Teseo il quale, col capo del gomitolo in una mano e una robusta spada nell’altra, si muove guardingo alla ricerca di un Minotauro che – noi soli lo vediamo – si affaccia da un angolo del labirinto, ad attenderlo guardingo ma irridente in mezzo ad un pavimento ricoperto di ossa umane. Ma voltiamo la copertina ed entriamo anche noi nel labirinto…
(continua…)

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[video] Perché leggere poesia

di Marco Calvo. 15 febbraio 2008

Se cerchiamo su Wikipedia la definizione di poesia, leggiamo: la poesia è l’arte di usare, per trasmettere il proprio messaggio, tanto il significato semantico delle parole quanto il suono ed il ritmo che queste imprimono alle frasi; la poesia ha quindi in sé alcune qualità della musica e riesce a trasmettere emozioni e stati d’animo in maniera più evocativa e potente di quanto faccia la prosa.

In questo video chiediamo alla poetessa Elisa Biagini perché leggere poesia, un genere letterario che molti percepiscono difficile, sebbene “trasmetta emozioni e stati d’animo in maniera evocativa e potente”.

Elisa Biagini
Elisa Biagini ha pubblicato su varie riviste e antologie italiane e straniere (fra le più recenti Nuovissima poesia italiana, Mondadori 2004; Parola plurale, Sossella 2005). Tra le sue raccolte poetiche, alcune bilingui, troviamo: L’Ospite (Einaudi, 2004), Fiato. Parole per musica (Edizionidif, 2006), Nel Bosco (Einaudi, 2007). Sue poesie sono state tradotte in inglese, spagnolo, francese, portoghese, giapponese, croato e slovacco. Sito Internet: http://www.elisabiagini.it/

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Odore di cuore

di Giuseppe D'Emilio. 6 febbraio 2008

copertina del romanzo “C’è odore di cuore” di Manuela MnelliArturo Fabra e Giuseppe D’Emilio recensiscono C’è Odore di Cuore (Giraldi Editore, 2007); segue un’intervista all’autrice Manuela Minelli.

Non lasciatevi trarre in inganno dal titolo e dalla foto soft usata in copertina: C’è Odore di Cuore di Manuela Minelli non gronda melassa sentimentalistica. Il libro raccoglie le narrazioni di un gruppo di donne radunate per il funerale di una comune amica; si tratta di racconti a volte fulminei, a volte più lunghi, tutti accomunati dal tema dell’amore. (continua…)

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