Un tablet per ogni studente? La Apple tra iPad, iBooks e editoria…

di Fiorenzo Oliva. 1 febbraio 2012

Dal sito Mondi digitali. Le frontiere dell’editoria, http://mondigitali.wordpress.com

Come si accennava nell’ultimo post pubblicato sul blog Mondi digitali, Le frontiere dell’editoria, la Apple è entrata con prepotenza nel mondo degli eBook, oltreché nel florido mercato del self-publishing. Le novità recentemente presentate a New York su iBooks 2 e iBooks Author (clicca qui per leggere tutte le news sulla presentazione) hanno aperto un grande dibattito.

Danno la possibilità di editare un eBook a costo zero. E allora qual è il problema?

Innanzitutto, i fatti. Apple ha introdotto un nuovo software, gratuito e semplice da usare, per l’autoproduzione di eBook. Si chiama iBooks Author (se hai mac provalo qui) ed è un software per il self-publishing. In concorrenza, quindi, a quello della Amazon. Nelle prime 72 ore il software è stato scaricato circa 90.000 volte, mentre sono stati più di 350.000 i download per i libri di testo che Apple ha messo a disposizione (leggi qui per saperne di più). (continua…)

iBooks Author: una grande novità, o una pessima notizia?

di Marco Calvo. 19 gennaio 2012

(voce di Luca Grandelis)

La Apple ha da poche ore rilasciato il programma iBooks Author, come ampiamente riportato dalla stampa. Si vedano ad esempio i siti Internet Macity (link esterno)Webnews (link esterno).

Si tratta di un software progettato per creare libri con una speciale attitudine alla didattica, grazie alla capacità di fondere insieme immagini, testi, video, modelli 3D e interazioni. iBooks Author ha dalla sua diversi punti di forza: è gratuito, è facile da usare ed è ben progettato.

Ma, sebbene sia presto per giungere a giudizi definitivi (molti dettagli non sono ancora noti), qualche motivo di perplessità sussiste: iBooks Author sembra produrre libri che, qualora si decidesse di venderli, possono essere distribuiti soltanto attraverso l’iTunes store della Apple; inoltre il formato “.ibooks” (non “.ePub”) generato dal programma non si sa se sia aperto e interoperabile, oppure chiuso e proprietario. (continua…)

I video degli Stati Generali dell’Innovazione

di Redazione. 21 dicembre 2011

Da Paolo Gentiloni (PD) che propone postazioni pubbliche per i cittadini con minore familiarità con la Rete, a Guido Scorza (avvocato, giornalista) che promuove gli “Open Data”, i dati prodotti con risorse pubbliche, per aumentare la trasparenza della PA e consentire lo sviluppo di nuove forme di impresa.

Nella sezione video del sito Internet degli Stati Generali dell’Innovazione, anche gli interventi di Linda Lanzillotta (PD) e di Gianni Pittella, vice presidente vicario del Parlamento Europeo.

Qui Paolo Gentiloni parla dei micropagamenti:

Qui gli altri video.

L’Innovazione Indifferente, ovvero perché il governo Monti non parla (giustamente) di innovazione nella PA

di Paolo Russo. 11 dicembre 2011

(voce di Luca Grandelis)

Volentieri rilanciamo questo articolo di Paolo Russo, del sito Stati Generali dell’Innovazione.

Lo so. Non è un gran titolo per un post sul sito di una associazione che si propone di “portare l’innovazione nell’agenda della politica italiana”. Però forse è anche il caso di cominciare a comunicare in maniera un po’ diversa dal solito. Propongo a tutti noi che lavoriamo in questo settore di fare una cosa innovativa: un po’ di autocritica. Seguitemi per un minuto mentre vi racconto una breve storia.

Ieri pomeriggio dovevo espletare una sgradevole incombenza: pagare una multa per divieto di sosta. Ammetto il crimine. Mi tocca pagare. Sul retro dell’accertamento vengo doviziosamente informato che posso attraversare tutta Roma per andare a pagare presso un ufficio comunale in orari impossibili per chi lavora. Oppure posso pagare alle Poste. Ma anche lì mi aspetterebbero un paio d’ore di fila. Vuoi che la mia “smart city” non mi offra un modo intelligente di pagare on-line? (continua…)

Consoft Sistemi: innovazione… nella parità

di Luca Grandelis. 29 novembre 2011

(voce di Luca Grandelis)

Oggi vi voglio parlare di un esempio di innovazione sui generis, in special modo perché coinvolge una azienda che di mestiere fa innovazione “classica”. Si tratta del Gruppo Consoft, un insieme di aziende di informatica e domotica che oltre alla crescita continua di fatturato e dimensioni, ha alle spalle 25 anni di avanguardia nella cultura sociale; una vera “innovazione culturale in ambito tecnologico”, considerando che si parla di un gruppo interamente italiano!
Niente di meglio – per capire di cosa si tratta – che sentire le parole del Direttore Generale della Consoft Sistemi: Cristina Bonino.

D: Direttore, lei è al vertice di un gruppo che da tempo si può definire “Grande Azienda”. Il timone è suo – in questo ruolo o in ruoli analoghi – dalla nascita dell’azienda. Un’azienda che ha superato egregiamente sino ad oggi le innumerevoli crisi di mercato (globale o specifico del settore), incrementando il proprio fatturato ed affermandosi sempre più nell’ambito specifico dell’ICT. Questo lo sappiamo tutti. L’obiettivo dell’intervista però è un altro, che conosciamo io e lei, ma che vorrei i lettori scoprissero pian piano. Rimaniamo quindi un po’ sul vago… inizi col dirmi qualcosa della sua azienda.

R: E’ un po’ difficile per me fare la misteriosa, ma potrei iniziare dicendole che ogni azienda ha delle peculiarità che la caratterizzano , che la identificano, che in qualche modo rappresentano il DNA aziendale, l’anima aziendale; rimangono sempre nell’azienda anche quando questa cresce, cambia, evolve. Loro rimangono, più o meno visibili, e sono lo strato duro ed immutabile.

D: Quindi quali sono le peculiarità della Consoft Sistemi?

R: Una è quella tecnologica, siamo nati come azienda tecnologicamente all’avanguardia e continuiamo ad essere così; siamo sempre affascinati dagli aspetti innovativi, investiamo per essere sempre sull’innovazione, non ci piace “stare fermi”. (continua…)

Dragon Dictate per Mac: la dettatura al computer funziona

di Marco Calvo. 28 ottobre 2011

(voce di Luca Grandelis)

In un precedente articolo di Pagina Tre ho parlato del software MacSpeech Dictate per Mac. Ne è stato finalmente rilasciato un aggiornamento, che risolve vari difetti, e che rende il prodotto compatibile anche con l’ultima versione del sistema operativo della Apple: MacOS X Lion (il prodotto è comunque disponibile anche in ambiente Windows).

La nuova versione cambia anche nome e produttore; ora si chiama Dragon Dictate 2.5, ed è commercializzato dalla Nuance, http://www.nuance.com/, la software house che aveva prodotto gli ottimi algoritmi di decodifica della voce umana della precedente versione.

Per delle considerazioni generali sulla dettatura al computer si può fare riferimento al precedente articolo. Le novità sostanziali di Dragon Dictate sono le seguenti: (continua…)

Futura Francesca

di Redazione. 24 ottobre 2011

(voce di Luca Grandelis)

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il nuovo gioco online di Telecom Italia.

Sta arrivando il futuro. Sta arrivando Futura Francesca!

Futura Francesca è un gioco online che ti permette di scrivere il seguito dello spot Telecom Italia 2011. Potresti davvero vedere la tua storia diventare un video spot per il web, e vincere un Olipad!

Come sarà il futuro? Quali tecnologie ci aiuteranno a raccontare le nostre emozioni? Decidilo tu. Racconta la vita di una bambina appena nata, le sue avventure, le sue tecnologie, le sue emozioni. C’è sempre una nuova Francesca, sempre un nuovo futuro dietro l’angolo. Trova tu la strada! (continua…)

Domani, venerdì 14 ottobre, ti aspettiamo al Festival delle Libertà Digitali

di Redazione. 13 ottobre 2011

(voce di Luca Grandelis)

L’Italia è uno delle nazioni più belle del mondo, ma non dobbiamo darla per scontata. Tutti noi sappiamo che nonostante possiamo definirci una democrazia matura, gli attacchi ai principi fondamentali del nostro vivere civile sono continui e sempre più violenti. E del resto, non dobbiamo dimenticare che la maggior parte degli esseri umani vive sotto regimi illiberali. La storia ci insegna che la prospettiva di fare anche noi questa fine è tutt’altro che teorica.

L’unica cosa che ci impedisce davvero di arretrare siamo noi stessi, noi Italiani, la nostra cultura, la consapevolezza dei nostri diritti e dei nostri doveri. E anche la nostra capacità di organizzarci e difenderci dalle minacce peggiori.

In questa che è una vera e propria battaglia, le nuove tecnologie ci stanno regalando nuovi, potenti, strumenti di democrazia. Ma proprio perché efficaci, vanno difesi. Gli interessi contrari sono molteplici e ben organizzati.

Venerdì 14 ottobre 2011, dalle 15:00 alle 18:00, ne parleremo insieme ad alcuni esperti. Tre ore di riflessioni, non di politica (se con questa intendiamo gli schieramenti politici). Parleremo di prospettive reali, di nuove straordinarie opportunità. (continua…)

Michael S. Hart è morto, la cultura no

di Marco Calvo. 11 settembre 2011

(voce di Luca Grandelis)

Con il passare dei giorni, diventa sempre più evidente che con poche eccezioni (es. La Stampa) i media e le cerchie di intellettuali che collaborano alle pagine culturali dei principali quotidiani non hanno capito chi è stato il fondatore del progetto Gutenberg, Michael S. Hart.

A differenza che sui mezzi di comunicazione tradizionali, su Internet molti hanno dedicato spazio al suo lavoro e hanno reso merito alla sua capacità di guardare avanti. È stato detto, con una forzatura non così eccessiva, che Hart ha inventato l’e-book. Ma non c’è bisogno di ricorrere a immagini forti per dire che ha ispirato tantissimi progetti di biblioteca digitale nel mondo (ha sicuramente ispirato noi di Liber Liber) e che è stato fra i pochi a capire quanto Internet può favorire il lavoro collaborativo e disinteressato. Come pure non gli si può non essere grati per avere regalato al mondo uno dei primi esempi pratici di cultura veramente libera. È stato anche detto che il suo contributo alla letteratura è stato molto più significativo di tanti premi Nobel. Un parere che sottoscrivo senza esitazioni.

Questa situazione mi fa tornare alla mente quei canuti opinionisti che si lamentano delle nuove generazioni, e del generale declino della cultura. Ai loro occhi nei bei tempi andati si producevano capolavori nel campo della musica, della letteratura e dell’arte in generale. Mentre oggi c’è solo la televisione, con le sue veline.

(continua…)

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