E venne il giornodi Franco Pecori. 16 giugno 2008
Il cammino di Shyamalan (Signs, The Village, Lady in the wather) è talmente unidirezionale nella sua vaghezza da rendere poco misterioso il mistero, la misteriosa necessità degli umani di dover contare sull’amore, l’amore che unisce e che pulisce, per fronteggiare i problemi del mondo. Via gli egoismi e i sospetti, il futuro tornerà ad esserci amico solo se sapremo recuperare il tesoro che è dentro di noi. Non dovremo arrenderci alla minaccia, dovremo invece cercare di comprenderla, con l’aiuto della scienza e soprattutto non perdendo la fiducia nella continuità della vita. (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Oncedi Franco Pecori. 9 giugno 2008
Al suo terzo lungometraggio (November Afternoon, 1977, On The Edge, 2001), l’irlandese Carney accentua la sua scelta di metodo nel senso del cinema d’autore dalle tipiche caratteristiche “indipendenti”, nella concezione e nella fattura. Sceneggiatura tenue e quasi inesistente a vantaggio di un’autonomia dello svolgimento filmico, che di momento in momento produce il proprio senso in funzione di ciò che davanti al cineocchio accade per una sola volta. E’ il mito della “cattura”, se non della “realtà”, almeno del “materiale profilmico” più o meno improvvisato e lasciato vivere di per sé. (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Il divodi Franco Pecori. 30 maggio 2008
Un altro “amico di famiglia” ? Il paragone ci può stare, fatte le debite differenze e proporzioni tra il precedente film di Sorrentino, L’amico di famiglia appunto (2006), e questa sarcastica e, in diverso modo, surreale “biografia” di Giulio Andreotti. Se l’usuraio Geremia (il bravo Giacomo Rizzo) riteneva, perfino con una punta di esistenzialismo, di svolgere nell’Agro Pontino un’attività socialmente utile, Andreotti (il bravissimo Toni Servillo), fermo e chiuso nel suo potere “divino” (poté dire a Papa Wojtyla: «Se permette, Santità, Lei non conosce il Vaticano») sembra recitare – e forse ne è convinto – il ruolo di chi, per la salvezza del suo Paese (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Sanguepazzodi Franco Pecori. 27 maggio 2008
Pensava di fare finalmente il film che non gli era mai riuscito di fare, Sanguepazzo, ma il sogno restò tale. Nato a Costantinopoli, nel 1906, da un commerciante palermitano e da una ricca libanese, il tenente della Decima Mas Osvaldo Valenti fu “giustiziato” a Milano dai partigiani, all’alba del 30 aprile 1945, cinque giorni dopo la Liberazione, insieme alla sua amante, Luisa Ferida. Era stato un attore famoso negli anni del fascismo (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Gomorradi Franco Pecori. 19 maggio 2008
Con: Toni Servillo, Gianfelice Imparato, Maria Nazionale, Salvatore Cantalupo, Salvatore Abruzzese, Giorgio Morra, Marco Macor, Ciro Petrone, Carmine Paternoster. Sull’idea che ciascun italiano, in quanto anche cittadino del mondo, possa avere circa la camorra e tutta la malavita organizzata, crediamo vi siano pochi dubbi. Ma guardare il diavolo in faccia è un’altra cosa. E l’aspetto più interessante di un film ispirato ad un libro come quello di Roberto Saviano (vendute oltre un milione di copie) non è tanto nella soddisfazione che se ne può trarre nel sentirsi, mettiamo, “dalla parte giusta” riguardo ai contenuti, quanto nella necessità, suggerita e “imposta” dall’autore proprio col suo film/cinema, di stabilire con camorra e relativo background un rapporto di interazione profonda, cioè di co-struzione del senso, che non può limitarsi a giudizi stereotipi sul “male” che affligge la società, ma che deve necessariamente avere a che fare col testo, col film, comprese le reazioni derivanti dallo stile del regista. (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Certamente, forsedi Franco Pecori. 16 maggio 2008
Toccante. Forse era di aprile, di sicuro fu Maya (Breslin), dieci anni, a dire senza mezzi termini la verità al padre Will (Reynolds): «Credimi papà, tu non sei felice». Siamo a Manhattan, sembra la conclusione amara della lunga storia sentimentale, che il giovane pubblicitario venuto dal Wisconsin a New York per sostenere la campagna elettorale di Clinton ha raccontato alla figlia. E invece il bello deve ancora venire. (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Mongoldi Franco Pecori. 9 maggio 2008
Con: Tadanobu Asano, Honglei Sun, Khulan Chuluun, Odnyam Odsuren, Aliya, Ba Sen, Amadu, Mamadakov, Ba Yin, He Qi, Sun Ben Hou, Ji Ri Mu Tu. Com’è buono Genghis Khan! Il siberiano Bodrov – Il prigioniero del Caucaso (1997), Decisione rapida (2001), Il bacio dell’orso (2002) – ha realizzato le riprese nelle sterminate steppe e nelle foreste dove vissero le primitive tribù mongole, in Cina, in Kazakhstan e nell’attuale Mongolia, prima di venire riunite in un unico impero dal khan Temujin (1162-1227); ha studiato la vera storia dei mongoli che non aveva potuto conoscere da ragazzo, nelle scuole dell’Unione Sovietica; è andato a Ulan Bator, la capitale della Mongolia, a chiedere al capo sciamano il permesso di fare il film; ha dato il ruolo del protagonista al giapponese Tadanobu Asano perché è un grande attore (Zatôichi) e perché i giapponesi credono, come anche i Kazaki e i coreani, che Genghis Khan sia stato in realtà uno di loro (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Riprendimidi Lavinia Farnese. 29 aprile 2008
Con: Alba Rohrwacher, Marco Foschi, Valentina Lodovini, Alessandro Averone, Marina Rocco, Cristina Odasso, Francesca Cutolo, Massimo De Santis Giovanni e Lucia, non c’è che dire, hanno i trent’anni di oggi. Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
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