Nota sul Leopardi di Nelo Risi

di Matteo Veronesi. 1 gennaio 2012

(voce di Luca Grandelis)

Il film “Idillio” di Nelo Risi, http://www.archive.org/details/NeloRisiidillio, poeta e regista, fu realizzato nel 1980, quando ancora la Rai investiva in “programmi sperimentali”, spesso, come in questo caso, vòlti non alla provocazione gratuita, ma ad una seria ed assorta ricerca espressiva.

Scene girate a Recanati, fra il Palazzo dei Conti Leopardi e il Monte Tabor, nell’ambiente reale, tangibile, ancora intatto, e fissato dalla celluloide in una sorta di istante eterno, di perenne presente, del “paterno ostello”, del “natio borgo selvaggio”: luoghi, certo, reali, storicamente e ormai anche turisticamente connotati, ma che prima il segno poetico di Leopardi, poi la visione del cineasta-poeta hanno trasmutato, quasi, in non-luoghi, in spazi rarefatti e simbolici, metafisici ed allusivi. Splendida, partecipe e insieme misurata, in bilico fra identificazione e straniamento, immune dal grottesco e dalla deformazione, l’interpretazione di Mattia Sbragia nel ruolo del poeta. (continua…)

Dialoghi con l’angelo

di Paolo Calabrò. 16 giugno 2011

Nel 1943, durante l’occupazione nazista dell’Ungheria, quattro amici decidono di trasferirsi da Budapest a Budaliget, in periferia, presso la casa di campagna di uno di loro. Si tratta di quattro artisti, che sperano così di allontanarsi dal caos del centro, che inaridisce l’ispirazione, e di recuperare un po’ di serenità nel mezzo di un momento storico burrascoso. La situazione di isolamento e di contatto con la natura si presta a un’interrogazione sul senso della vita: i quattro amici passano molto del loro tempo a discutere sul senso delle cose e a porsi domande ultime. Un giorno, durante la conversazione, una di loro comincia a parlare con una voce diversa dalla sua, annunciando di non essere più lei a parlare ma qualcun altro, che farà loro delle rivelazioni circa il loro essere e il loro destino. Quest’“altro” che parlerà tramite lei verrà chiamato dal gruppo “l’angelo”, ritenendolo in qualche modo loro guida e loro custode. Allo sterminio nazista soltanto una di loro, Gitta Malasz, sopravviverà e riuscirà a pubblicare le “rivelazioni dell’angelo” di quegli anni. Il libro si chiamerà Dialoghi con l’angelo e verrà pubblicato in dodici lingue, anche al di fuori dell’Europa. (continua…)

Prima italiana di “The Well: voci d’acqua dall’Etiopia”

di Redazione. 30 maggio 2011

Locandina di "The well"

Nelle aride distese dell’Oromia, nel sud dell’Etiopia, si estende il territorio dei Borana, una popolazione di pastori seminomadi che gestiscono le loro scarse riserve d’acqua attraverso un’organizzazione di tipo comunitario e ne garantiscono l’accesso a tutti senza nessuno scambio di denaro.

Pozzi centenari scavati a mano nella roccia e gestiti con il lavoro volontario dei pastori, permettono la sopravvivenza di questa popolazione e del loro bestiame nei lunghi periodi di siccità annuale. C’è una regola non scritta nella gestione dei pozzi secondo la quale a nessuno può esserne impedito l’accesso. Come se in questa remota regione del pianeta l’acqua assurga a simbolo di elemento unificante e pacificatore persino tra gruppi di etnie differenti, spesso in conflitto tra loro.

Il documentario segue le vicende che ruotano attorno alle attività degli antichi pozzi di Erder nel corso di una lunga stagione secca fino all’arrivo delle tanto attese piogge annuali. (continua…)

“Poesia che mi guardi”: Antonia Pozzi in un volume e in un film

di Marco Dalla Torre. 1 novembre 2010

Alla 66° Mostra del Cinema di Venezia Marina Spada ha presentato il film-documentario Poesia che mi guardi (Miro Film, Italia 2009, 50 minuti, con Elena Ghiaurov). Un tentativo di far rivivere la figura della poetessa Antonia Pozzi, nella sua dimensione storica e soprattutto nella sua eredità per il mondo di oggi. Attraverso la poetessa e i suoi “luoghi dell’anima” (Milano, soprattutto), il film della Spada è anche una rivendicazione della necessità della poesia per il nostro mondo tessuto di prosa (spesso mediocre); poesia come strumento di ricerca del senso.

A Venezia il film ebbe discreta accoglienza (non poteva essere un evento da “tappeto rosso”, si sapeva; la poesia non lo è mai). Ora l’editore Luca Sassella ci mette a disposizione il DVD, accompagnato da un volume (dal titolo identico) curato da Graziella Bernabò e Onorina Dino. Il testo, progettato in origine come poco più che un fascicolo, si è trasformato in un volume ponderoso, importante specie in questi mesi, in cui l’edizione Garzanti delle opere della Pozzi è esaurita e in attesa di ristampa. (continua…)

Fortapàsc

di Franco Pecori. 16 aprile 2009
Fortàpasc

Fortàpasc

Titolo: Fortapàsc

di: Marco Risi, anno 2008
Fotografia: Marco Onorato
Con: Libero De Rienzo, Valentina Lodovini, Michele Riondino, Massimiliano Gallo, Ernesto Mahieux, Salvatore Cantalupo, Gigio Morra, Gianfranco Gallo, Antonio Buonomo., Ennio Fantastichini,, Duccio Camerini, Renato Carpentieri, Gianfelice Imparato, Daniele Pecci, Ivano Marescotti, Roberto Calabrese, Maria Lauria, Marcello Mazzarella, Tony Laudadio, Raffaele Vassallo, Ettore Massa.

I mostri del nostro tempo sono tutt’altro che comici. Fanno paura. Se provi a raccontarli rischi la vita. E guai se pretendi, da giornalista, di non fare semplicemente l’”impiegato”, aspettando che le notizie arrivino da sole in redazione. Se ti muovi, se sei curioso e vai sul campo, è facile che trovi delle sorprese, brutte il più delle volte. (continua…)

A prova di spia

di Franco Pecori. 23 settembre 2008

A prova di spiaTitolo: A prova di spia di Ethan Coen & Joel Coen, 2008

Titolo originale: Burn After Reading

Con: Brad Pitt, George Clooney, Frances McDormand, John Malkovich, Tilda Swinton, Matt Walton, Logan Kulick, Richard Jenkins.
Venezia 2008, fc.

Leggero ma non troppo. Il terzo capitolo della “Trilogia dell’idiota”  dedicata alla bravura di George Clooney (Fratello, dove sei?, 2000  e Prima ti sposo, poi ti rovino, 2003) continua nella critica sociale già espressa in chiave drammatica in No country for old men (Oscar 2008). Cambiato il registro (qui siamo nella commedia), non si attenua l’ironia, anzi si tinge a tratti di finissimo sarcasmo. La cinepresa è puntata sulle incoscienze degli americani, sui loro tic indicativi di una multiforme alienazione che rende paradossali certi loro modi di essere, nelle situazioni usuali riferite sia alla quotidianità spicciola sia ai livelli più impegnati e segreti dell’Intelligence. (continua…)

Un giorno perfetto

di Franco Pecori. 12 settembre 2008

Un giorno perfettoTitolo: Un giorno perfetto di Ferzan Ozpetek, 2008
Con: Valerio Mastandrea, Isabella Ferrari, Stefania Sandrelli, Monica Guerritore, Nicole Grimaudo, Valerio Binasco, Angela Finocchiaro, Federico Costantini, Nicole Murgia, Gabriele Paolino, Milena Vukotic.

Un po’ di ironia non guasterebbe. Questo Mastandrea è troppo rigido, con la faccia seria e cattiva, non vede l’ora di concludere tragicamente la propria vicenda di marito respinto. E con la sua legnosità condiziona il racconto, esaltando per contrappasso la sciaguratezza della moglie (Ferrari), sbattendola persino fuori ruolo, via per una tangente paradossale che finisce per svuotare la portanza del contenuto (l’origine è il romanzo “stregato” di Melania Mazzucco, 2003). Il film sembra divorato dall’attualità, le situazioni si consumano in una sorta di rispetto totale dei riferimenti tematici esterni, esigentissimi verso una sceneggiatura perfettamente misurata sul grado di comprensibilità convenzionale generalista. (continua…)

E venne il giorno

di Franco Pecori. 16 giugno 2008

E venne il giornoTitolo: E venne il giorno di M. Night Shyamalan, 2008
Titolo originale: The Happening
Con: Mark Wahlberg, Zooey Deschanel, John Leguizamo, Ashlyn Sanchez, Spencer Breslin, Robert Bailey, Betty Buckley, Tony Devon, Frank Collison, Victoria Clark, Jeremy Strong, Stéphane Debac.

Il cammino di Shyamalan (Signs, The Village, Lady in the wather) è talmente unidirezionale nella sua vaghezza da rendere poco misterioso il mistero, la misteriosa necessità degli umani di dover contare sull’amore, l’amore che unisce e che pulisce, per fronteggiare i problemi del mondo. Via gli egoismi e i sospetti, il futuro tornerà ad esserci amico solo se sapremo recuperare il tesoro che è dentro di noi. Non dovremo arrenderci alla minaccia, dovremo invece cercare di comprenderla, con l’aiuto della scienza e soprattutto non perdendo la fiducia nella continuità della vita. (continua…)

Once

di Franco Pecori. 9 giugno 2008

OnceTitolo: Once di John Carney, 2006
Con: Glen Hansard, Markéta Irglová, Bill Hodnett, Danuse Ktrestova, Marcella Plunkett.
Riconoscimenti: Oscar 2008, miglior canzone originale Falling Slowly.

Al suo terzo lungometraggio (November Afternoon, 1977, On The Edge, 2001), l’irlandese Carney accentua la sua scelta di metodo nel senso del cinema d’autore dalle tipiche caratteristiche “indipendenti”, nella concezione e nella fattura. Sceneggiatura tenue e quasi inesistente a vantaggio di un’autonomia dello svolgimento filmico, che di momento in momento produce il proprio senso in funzione di ciò che davanti al cineocchio accade per una sola volta. E’ il mito della “cattura”, se non della “realtà”, almeno del “materiale profilmico” più o meno improvvisato e lasciato vivere di per sé. (continua…)

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