Crepuscolare è aurorale: Twilight. Filosofia della vulnerabilità di Monia Andreanidi Elisabetta Brizio. 13 dicembre 2011
Stephenie Meyer, Twilight Ultimo libro di Monia Andreani (uscito lo scorso novembre per la ev editrice), Twilight. Filosofia della vulnerabilità muove il lettore verso una pluralità di riflessioni con l’iperbolica trasposizione della figura del vampiro di ultima generazione, il quale, se allegorizza la paralisi di una postmodernità arrestata in moti non tendenziali, allo stesso tempo costituisce l’ipotesi per una solidarietà peculiare, diminuita del supporto di legami originari di parentela. Il libro si svolge in documentatissime argomentazioni di carattere filosofico (che tramano con quelle di ordine storico, sociologico, antropologico, psicologico, etico, bioetico, politico) che si intersecano a interludi di finissima analisi con la fabulazione della saga di Twilight – opera con la quale le pagine della Andreani sottilmente interagiscono. Una contaminazione di livelli espressivi, dunque, ma essenzialmente una pregnante assimilazione – come ha detto l’autrice – per un possibile deciframento e una focalizzazione circostanziale di una visione del mondo ancora per molti aspetti celata, benché largamente stratificata. (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Manuale di buonsenso in retedi Redazione. 12 dicembre 2011
L’ebook è scaricabile gratuitamente (v. sotto) ed è distribuito in licenza Creative Commons BY-NC-SA. Dall’incipit del libro: Smettete di rimandare, e andate online Se siete un piccolo, piccolissimo imprenditore, e ancora non avete un sito web, smettete di trovare delle scuse: oggi potete andare online in poche ore, a zero euro o quasi, e creare la base di partenza per la vostra comunicazione online. Vediamo insieme come. Incontro spesso – non necessariamente per lavoro – piccolissimi imprenditori, magari agli inizi, che lavorano bene, con passione e personalità. Persone che avrebbero molto da raccontare, che hanno un progetto, e lo portano avanti con impegno. Di solito, quando gli faccio la fatidica domanda “avete un sito? posso trovarvi anche online?”, mi guardano imbarazzati, e iniziano a balbettare cose come “eh, ci sto pensando”, “lo so che dovrei farlo”, “prima o poi ci arriveremo..”. E mi lasciano (scritto a mano su un pezzo di carta strappato da un blocnotes) un indirizzo email @libero.it. (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Anforchettabol, alla Ricerca del Piatto Perduto – 1. Gli chefdi Redazione. 12 dicembre 2011
L’idea ANFORCHETTABOL, curioso e riuscito gioco di parole che unisce il termine inglese unforgettable (indimenticabile) e la forchetta, simbolo universale della buona tavola, nasce da un’idea originale di Antonio Marchello, Personal Chef, che ha deciso di affidare alla scrittura la narrazione del suo vissuto professionale. Un’intuizione dettata dalla una fervida fantasia che si è evoluta in un progetto concreto: mettere per iscritto un percorso, iniziato quasi dieci anni fa, durante il quale l’Autore ha incontrato e conosciuto centinaia di persone: allievi delle sue lezioni di cucina, partecipanti a corsi di team building e frequentatori di eventi enogastronomici da lui stesso organizzati. La sua naturale propensione all’ascolto, un’istintiva curiosità per le pieghe più nascoste dell’animo umano ed un’autentica passione per la scrittura, lo hanno portato pian piano a immaginare una particolare “indagine” sulla memoria gustativa che la mente umana, spesso inconsapevolmente, conserva fra i ricordi più cari. Ebbene, ANFORCHETTABOL è proprio questo: un modo assolutamente originale per raccontare la storia di una persona attraverso un piatto, una ricetta, un ingrediente, un sapore, un profumo rimasto fra i ricordi più intimi e nitidi. Un dettaglio che si ripete nella storia di ognuno di noi e che può essere il piatto della domenica o la ricetta della nonna impossibile da replicare, ma ugualmente unico, perché rappresenta uno spazio temporale sottilissimo, capace di riportare chiunque alla propria infanzia, quando tutto era una favola e la vita un viaggio ancora tutto da assaporare. (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
L’Innovazione Indifferente, ovvero perché il governo Monti non parla (giustamente) di innovazione nella PAdi Paolo Russo. 11 dicembre 2011
Lo so. Non è un gran titolo per un post sul sito di una associazione che si propone di “portare l’innovazione nell’agenda della politica italiana”. Però forse è anche il caso di cominciare a comunicare in maniera un po’ diversa dal solito. Propongo a tutti noi che lavoriamo in questo settore di fare una cosa innovativa: un po’ di autocritica. Seguitemi per un minuto mentre vi racconto una breve storia. Ieri pomeriggio dovevo espletare una sgradevole incombenza: pagare una multa per divieto di sosta. Ammetto il crimine. Mi tocca pagare. Sul retro dell’accertamento vengo doviziosamente informato che posso attraversare tutta Roma per andare a pagare presso un ufficio comunale in orari impossibili per chi lavora. Oppure posso pagare alle Poste. Ma anche lì mi aspetterebbero un paio d’ore di fila. Vuoi che la mia “smart city” non mi offra un modo intelligente di pagare on-line? (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 1 commento).
Nebbia dentro il poeta: Matteo Pazzi e il suo “Compendio del cacciatore disarmato”di Matteo Bianchi. 5 dicembre 2011
Matteo Pazzi, Compendio del cacciatore disarmato, Silloge, Edizione Simple, Macerata 2008, pp. 88, € 10,00 Abbracciati come lettere in una parola Il cuore pulsante della lirica è la lettera “e”, che congiunge due fasi intime complementari; questa è la dolcezza realista con cui scrive del suo sentire Matteo Pazzi. Un sentimento che non si rassegna davanti ai plotoni d’esecuzione a cui siamo sottoposti di continuo e che si rifà alla saggezza di Mario Luzi nell’opera pubblicata postuma: «quassù non giunge / la furente sparatoria / ma attento, attento, […]». Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
I video sbarcano su Liber Liberdi Redazione. 1 dicembre 2011
La nascita della sezione video è stata resa possibile dai volontari e dagli sponsor di Liber Liber, in particolar modo dalla E-text (contattatela se vi serve un sito Internet!), e da Telecom Italia, attraverso l’iniziativa Working Capital. Nei mesi a venire pubblicheremo nuove opere, dando spazio alle compagnie teatrali (professionali e no) e ai videomaker con una speciale propensione per la diffusione culturale. Fateci sapere cosa ne pensate nelle nostre mailing-list e nella pagina Facebook. Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Storia della chimica. Volume secondo di un grande libro Bollatidi Paolo Calabrò. 1 dicembre 2011
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