Perché non ci sei più? Un nuovo volume Erickson sull’esperienza del lutto nei bambinidi Paolo Calabrò. 29 dicembre 2011
Perché non ci sei più? Un nuovo volume Erickson sull’esperienza del lutto nei bambini [ 3:18 ] Play Now | Play in Popup | Download (36)
Perché non ci sei più?, di Alberto Pellai e Barbara Tamborini, è un libro delle edizioni Erickson rivolto a genitori, educatori ed insegnanti, finalizzato a fornire gli strumenti per guidare il bambino nella difficile esperienza della morte. Dall’impostazione grafica molto curata e dal linguaggio semplice e diretto, il libro si divide in quattro parti: (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Il Vangelo di un utopista. Un libro di don Andrea Gallodi Paolo Calabrò. 28 dicembre 2011
Il Vangelo di un utopista. Un libro di don Andrea Gallo [ 2:09 ] Play Now | Play in Popup | Download (26)
Don Andrea Gallo, uomo di cultura e prete genovese, scrive il suo ultimo Il Vangelo di un utopista (ed. Aliberti, 2011) per spiegare il proprio convincimento fondamentale: il Vangelo di Cristo non è un’utopia (qualcosa di immaginario, di irrealizzabile), bensì qualcosa di molto concreto, che dovrebbe prendere corpo nella vita quotidiana di ogni cristiano. Rispetto al mondo così com’è oggi, tuttavia, il cristiano è un utopista: perché pretende di portare la giustizia e la pace in una realtà pervasa dallo sfruttamento e dal conflitto (in genere chiamato: competizione). Il libro affronta i temi della famiglia umana, della pace, della sobrietà e della Costituzione, riservando un ultimo capitolo alle figure di De André e di Balducci. Con la Prefazione di Loris Mazzetti. Don Andrea Gallo, Il Vangelo di un utopista, ed. Aliberti, 2011, pp. 90, euro 9,90. Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Educazione e Pace. La pedagogia della memoria di Laura Tussidi Paolo Calabrò. 27 dicembre 2011
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Parole come foglie. Sulla figura e l’opera di Luigi Riemdi Paolo Calabrò. 23 dicembre 2011
Parole come foglie. Sulla figura e l'opera di Luigi Riem [ 3:13 ] Play Now | Play in Popup | Download (28)
Luigi Riem (11 novembre 1920 – 13 novembre 1991) è stato uomo e poeta, educatore, giornalista, comunicatore, studioso, esponente della cultura, della politica, della società di Pordenone e del suo territorio, oltre che della regione Friuli Venezia Giulia. Laureato in Lettere all’Università ‘La Sapienza’ di Roma, formatosi alla scuola di Natalino Sapegno, è stato docente in diversi Istituti superiori e Preside della Scuola media di Azzano Decimo, che attraverso il suo intenso lavoro di innovatore diventa sede di riferimento delle trasformazioni a livello nazionale nel campo della sperimentazione didattica (il tempo prolungato, socializzazione e recupero differenziato dei casi di alunni con diverse abilità, compresenza in classe di più docenti e molto altro). Per questo suo impegno ha ricevuto nel 1989 la Medaglia d’oro del Ministero della Pubblica Istruzione, quale benemerito della scuola; per il suo alto impegno verso lo sviluppo fisico e psichico dei giovani ha poi ricevuto la Medaglia d’oro del Presidente della Repubblica al merito della Sanità. Oltre che nella scuola, ha lavorato nelle pubbliche relazioni come capo dell’ufficio stampa delle industrie Zanussi, oltre a collaborare con giornali come l’«Avanti!» e il «Messaggero Veneto» (ricevendo la Medaglia d’oro dell’Associazione nazionale della stampa). Questo volume in ricordo dell’opera di Luigi Riem è parte del progetto promosso dal Circolo della stampa di Pordenone e da un gruppo di amici e familiari che hanno avuto modo di amarlo e apprezzarlo. A. Riem Natale, G. Riem (a cura di), Parole come foglie, parole da sfogliare. Luigi Riem e il suo tempo, ed. Forum, 2010, pp. 200, euro 20. Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Pensare in modo nuovo. Due libri Erickson di Edward De Bonodi Paolo Calabrò. 22 dicembre 2011
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I video degli Stati Generali dell’Innovazionedi Redazione. 21 dicembre 2011
Da Paolo Gentiloni (PD) che propone postazioni pubbliche per i cittadini con minore familiarità con la Rete, a Guido Scorza (avvocato, giornalista) che promuove gli “Open Data”, i dati prodotti con risorse pubbliche, per aumentare la trasparenza della PA e consentire lo sviluppo di nuove forme di impresa. Nella sezione video del sito Internet degli Stati Generali dell’Innovazione, anche gli interventi di Linda Lanzillotta (PD) e di Gianni Pittella, vice presidente vicario del Parlamento Europeo. Qui Paolo Gentiloni parla dei micropagamenti: Qui gli altri video. Tag: micropagamenti, Video.
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Sesso, guerra e morte in Sigmund Freuddi Paolo Calabrò. 21 dicembre 2011
Un altro volume della piacevole quanto maneggevole collana “Elementi” dell’editore PianoB, dal titolo Sesso, guerra, morte, dedicato agli scritti di taglio più filosofico di Sigmund Freud. Cinque i saggi proposti: “Caducità”, “Sessualità e civiltà”, “La morale sessuale ‘civile’ e il nervosismo moderno”, “Sulla guerra e sulla morte”, “Perché la guerra?” (carteggio con Albert Einstein). S. Freud, Sesso, guerra, morte, ed. PianoB, 2011, pp. 110, euro 10. Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Gianna Manzini: “La sparviera” (1956)di Bartolomeo Di Monaco. 15 dicembre 2011
Toscana (di Pistoia, dove nacque il 24 marzo 1896; morì a Roma il 31 agosto 1974), Gianna Manzini, lasciato il marito, si trasferisce a Roma, divenendo la compagna di Enrico Falqui, critico letterario tra i più noti in quegli anni. Il suo primo romanzo, “Tempo innamorato” è del 1928 e suscita subito l’attenzione della critica; viene recensito da Emilio Cecchi e perfino André Gide si interessa di lei. Diventa collaboratrice di “Solaria”. Fa anche la giornalista, soprattutto interessandosi di moda, e scrive su “Oggi”. Con gli pseudonimi di Pamela e Vanessa tiene una rubrica fissa su “La Fiera Letteraria”. Sarà però l’incontro con il giovane Pasolini a dare una svolta alla sua carriera letteraria, facendola uscire da un certo provincialismo che aveva contraddistinto i suoi primi lavori. Nel 1956 esce “La Sparviera”, che si aggiudica il Premio Viareggio insieme con “Le parole sono pietre” di Carlo Levi. Del 1971 è l’altro suo importante romanzo, “Ritratto in piedi”, che vincerà il Premio Campiello. I due romanzi, così distanti cronologicamente, sono assai legati tra loro, riscontrando ne “La Sparviera”, soprattutto nell’ultima parte, le premesse per il romanzo dedicato al padre.
La Sparvieraè il nome che Giovanni Sermonti, il protagonista, sin da bambino dà ai suoi attacchi di tosse: “ti picchia e nessuno può aiutarti, né la mamma, né la maestra, né l’amico coraggioso più grande di te; nessuno può nemmeno punire chi ti offende e ti pesta, perché per rimpiattarsi, non gli son bastati i tuoi vestiti; t’è entrato sotto la pelle, sotto le costole.”; “Che nessuno gli ricordi la tosse. Lui la chiama ‘la Sparviera.’” Apparentemente guarito, dopo un anno di cure, tornato a casa ha perduto gli amici; e i suoi genitori (Giuliana e Domenico), la madre specialmente (“la vacca”), fanno di tutto per riconquistarglieli. Sul romanzo, va notato, pesa l’esperienza negativa dei genitori dell’autrice, che si separarono, lei ancora bambina, scegliendo strade ideologiche diverse. Gianna avrà sempre caro il ricordo del padre Giuseppe, che sarà il protagonista del romanzo del 1971, “Ritratto in piedi”. (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Crepuscolare è aurorale: “Twilight. Filosofia della vulnerabilità” di Monia Andreanidi Elisabetta Brizio. 13 dicembre 2011
Stephenie Meyer, Twilight Ultimo libro di Monia Andreani (uscito lo scorso novembre per la ev editrice), Twilight. Filosofia della vulnerabilità muove il lettore verso una pluralità di riflessioni con l’iperbolica trasposizione della figura del vampiro di ultima generazione, il quale, se allegorizza la paralisi di una postmodernità arrestata in moti non tendenziali, allo stesso tempo costituisce l’ipotesi per una solidarietà peculiare, diminuita del supporto di legami originari di parentela. Il libro si svolge in documentatissime argomentazioni di carattere filosofico (che tramano con quelle di ordine storico, sociologico, antropologico, psicologico, etico, bioetico, politico) che si intersecano a interludi di finissima analisi con la fabulazione della saga di Twilight – opera con la quale le pagine della Andreani sottilmente interagiscono. Una contaminazione di livelli espressivi, dunque, ma essenzialmente una pregnante assimilazione – come ha detto l’autrice – per un possibile deciframento e una focalizzazione circostanziale di una visione del mondo ancora per molti aspetti celata, benché largamente stratificata. (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
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