Blanchard close. Un nuovo libro di Matteo Chiavaronedi Paolo Calabrò. 29 settembre 2011
Blanchard close. Un nuovo libro di Matteo Chiavarone [ 6:47 ] Play Now | Play in Popup | Download (118)
Blanchard Close: è il nome di una strada londinese a dare il titolo al suo libro. Ma è poi davvero solo una via residenziale della zona di Bromley? Quali prospettive schiudono queste due parole? Commenta questo articolo (ora ci sono: 1 commento).
Attività in onore di Girolamo Simoncellidi Giuseppe D'Emilio. 28 settembre 2011
Il Centro Cooperativo Mazziniano di Senigallia promuove per domenica 2 ottobre 2011 un pomeriggio di studio in onore di Girolamo Simoncelli (1817-1852), patriota ed eroe della Repubblica romana nonché “martire laico” della città. Alle 17.00 in via Chiostergi, 10, sul retro della “Pascoli”, verrà deposta sul cippo dedicato a Simoncelli una corona di fiori; seguirà la lettura, ad opera di Mauro Pierfederici, di una bella poesia dedicata a Simoncelli da Mercantini, che fu attivo patriota e suo amico durante la stagione repubblicana; infine, presso la Sala “Chiostergi” del Centro Mazziniano il prof. Guido Carletti, dell’Istituto di Storia del Risorgimento di Ancona, presenterà il volume Piccolo, profondo Risorgimento (Liberilibri, 2011, pp. 192), ultima opera di Marco Severini, storico dell’Università di Macerata nonché biografo di Simoncelli. La voce di Wikipedia dedicata al Simoncelli: http://it.wikipedia.org/wiki/Girolamo_Simoncelli_(patriota) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Da Platone a “Lost”. Un colloquio sulla “pop filosofia” con Simone Regazzonidi Matteo Veronesi. 27 settembre 2011
Da Platone a Lost. Un colloquio sulla pop filosofia; con Simone Regazzoni Parte Prima [ 16:22 ] Play Now | Play in Popup | Download (77) Da Platone a Lost. Un colloquio sulla pop filosofia; con Simone Regazzoni Parte Seconda [ 16:01 ] Play Now | Play in Popup | Download (55)
D. La novità, è stato detto, è tale solo nella misura in cui è in relazione all’esistenza di una grandezza passata. E l’asserto potrebbe valere per ogni avanguardia che non si esaurisca nel gesto arbitrario e provocatorio. Forse, vale anche per una avanguardia filosofica come la pop filosofia, che opera un trattamento della novità trasvalutando le tradizionali categorie del pensiero attraverso l’istituzione di un pensiero che si realizzi per contaminazione. Che la pop filosofia che lei pratica non prescinda dai maestri del passato è evidente, sebbene l’obiettivo non fosse quello di legittimarsi o di delegare una reggenza ad altro ma di incrociarsi con la popular culture, ambito che, come lei afferma, è divenuto indispensabile per una filosofia che non sia solo autoreferenziale. L’innovazione allora sta nella maniera di assumere la tradizione filosofica, nel farla interagire con le cose con le quali la cultura di massa quotidianamente si confronta. Che stima ha lei del senso comune, come si figura il lettore non specialista alle prese con i suoi libri, di non facilissima lettura? Se, come lei stesso scrive, la pop filosofia è crossover in senso lato, dunque anche per il fatto che essa giunga “a un pubblico che di norma non legge filosofia”? (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 1 commento).
L’Incal – l’integrale. Un classico del fumetto d’autoredi Paolo Calabrò. 26 settembre 2011
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Neuropsichiatria e guerra: Gaetano Boschidi Andrea Scartabellati. 19 settembre 2011
Gaetano Boschi
Sviluppi della neuropsichiatria di guerra (1915-1918) Biblioteca di testi e studi Carocci, Roma 2010, pp. 144, € 15,50 ISBN 9788843054541 Dalla Introduzione: Presentazione: La Prima guerra mondiale è stata un grande conflitto moderno, caratterizzata dallo scontro epocale tra la limitatezza dell’individualità umana e il prodotto dei massimi progressi tecnologici e scientifici applicati in campo militare. Ne scaturì un conflitto drammatico, destinato a lasciare una traccia indelebile sui diversimilioni di soldati che vissero l’esperienza della trincea. L’impatto mentale della guerra risultò evidente dall’ampia casistica delle malattie mentali conseguenti, la cui identificazione e cura produssero sviluppi anche in campo medico. Gaetano Boschi, neurologo, docente universitario e vicedirettore del Manicomio provinciale di Ferrara, fondò nella città emiliana il primo ospedale militare per malati di nevrosi di guerra, e fu quindi un osservatore privilegiato degli sviluppi della neuropsichiatria applicata. (continua…) Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
Caccia alle emozioni. Un libro per i bambini della scuola primariadi Paolo Calabrò. 16 settembre 2011
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“La patria è un’arancia”, di Felix Luis Vieradi Patrizia Garofalo. 16 settembre 2011
Felix Luis Viera, La patria è un’arancia, traduzione di Gordiano Lupi, prefazione di Patrizia Garofalo, collana “Letteratura Cubana Contemporanea”, Edizioni Il Foglio letterario, Piombino 2010, pp. 200, € 15,00, ISBN: 9788876063138 «L’opera d’arte è infinitamente più grande di chi la compone e quello stesso, nel produrla, ubbidisce a sollecitazioni che non sono nel suo povero corpo. Ogni artista vorrebbe fare un capolavoro al giorno e lo fa, invece, quando meno se ne accorge; a questo punto viene da chiedersi: “chi comanda allora?. L’arte è Dio stesso che continua la sua opera attraverso l’uomo, nel quale ha l’interprete intelligente e la parola» (Salvatore Fiume in La risata del fauno) «Mio padre portava ogni sera la patria nella borsa del pane…/ Mia madre muore ogni sera nei miei incubi ad occhi aperti…/ Io mordo solo il flauto, mastico il fiore…»
“Desachado” indica una melanconia dolorosa che pur cela e prelude nella coscienza della solitudine, un’avvertibile ipotesi di ricerca. Heidegger indicherà con questa accezione il termine, in realtà intraducibile, una percezione più dilatata ed ampia di nostalgia, una meditazione e un ascolto dell’io nel silenzio, dilavati dal dolore impetuoso e dall’immediatezza del dramma. Da questo sentire in Viera nasce un poetare ampio, aderente ai pensieri, trascinante, commosso, affabulante che amplia in un disvelamento cosmico, la crudezza della sorte contingente. Dalla deriva del reale la sua poesia si offre a cogliere un irreversibile dolore umano persino nelle piante: «nel giardino irrigano la polvere nell’acqua/ e il prato e i fiori, vomitati dalla polvere/ sembrano sorridere per un istante, sembrano tirati fuori dal sepolcro per un istante/ e la terra emette un breve fremito d’allegria/ prima che la polvere torni a schiacciarla» e negli animali «e il cane sembrò comprenderti/ comprese la sua cagna umanità, la tua umanità canina,/ e quasi ti baciò come si bacia un cane fratello/ e diventaste amici» e nel perdono anche per ideologie sbagliate e sogni irrisolti, vanificati e strappati via dalle menzogne: «dopo un sogno vano/ è naturale che oggi ci sentiamo spaventati./ Fu un errore/ che la Storia registrerà come il peggiore e al tempo stesso il più candido./ Perdono». Commenta questo articolo (ora ci sono: 0 commenti).
La religiosità degli increduli. Riflessioni nel “cortile dei gentili”di Paolo Calabrò. 15 settembre 2011
La religiosità degli increduli. Riflessioni nel “cortile dei gentili” [ 4:38 ] Play Now | Play in Popup | Download (28)
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Vittorio Baccelli: “Il libro dell’opificio”, Tesseratto Editore, 2010di Bartolomeo Di Monaco. 15 settembre 2011
Vittorio Baccelli: “Il libro dell’opificio“, Tesseratto Editore, 2010 [ 11:19 ] Play Now | Play in Popup | Download (87)
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